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No Time to Die

Regia di Cary Fukunaga vedi scheda film

Commenti brevi
  • Secondo me si è suicidato.

    leggi la recensione completa di LAMPUR
  • Finisce l'era Craig nel mondo di James Bond, caratterizzata da una pentalogia che rivisita il personaggio, umano, molto umano, cinico, duro, fedele, ma anche innamorato e pronto a tutto...Un'epoca che potrebbe significare un Bond fra i Bond, passati e futuri, ma anche un nuovo modo di raccontarlo. Perché per Bond No time to die...

    leggi la recensione completa di Brett
  • L'ultimo atto di un ciclo che stravolge l'universo Bondiano. Scelta coraggiosa che perde in immediatezza ma che lascia un segno indelebile.

    leggi la recensione completa di emil
  • Da quando Daniel Craig si è appropriato del personaggio siamo stati abituati a conoscere un nuovo James Bond: più irresponsabile, più sfacciato, ma allo stesso tempo emotivo, a tratti sentimentale e soprattutto fallibile. Le caratteristiche del vecchio James diventano uno scudo, una maschera per non scoprire la verità: il mito è diventato uomo.

    leggi la recensione completa di lucasPrevitali
  • Si chiude un'era di trame rivoluzionarie e sconvolgenti interpretate da un attore, il biondo Daniel Craig, che sarà anche ruvido come James Bond ma non per questo inadatto, anzi.

    leggi la recensione completa di Marco Poggi
  • Chi l'avrebbe mai detto che l'impenitente seduttore Bond sarebbe diventato un romanticone?!? Immagino che i tradizionalisti bondiani storceranno il naso di fronte a non pochi stravolgimenti dello 007 che conoscevamo, tuttavia NoTimeToDie è un'operazione riuscita dal punto di vista dell'intrattenimento e dello spettacolo, un bel congedo per Craig.

    leggi la recensione completa di port cros
  • La serie Bond/Craig si conclude alla grande come era iniziata MALINCONICO

    leggi la recensione completa di luca826
  • Splendido epilogo dell'era Craig, la più rivoluzionaria ed impattante sull'immaginario collettivo dai tempi di Sean Connery

    leggi la recensione completa di Alvy
  • Verboso, estenuante, sentimentale, crepuscolare. Cita il passato - non manca alcun cliché - ma poi lo sconfessa, chiudendo così l'era bondiana di Craig (cominciata 4 film fa) nel segno di un politicamente corretto ormai soppesato con il bilancino, spesso perseguito in modo sbrigativo. Pur sbalestrato ha una sua logica di fondo.

    commento di Leo Maltin
  • La fondamentale importanza e urgenza di questo film, se non per altro, si cala del tutto sull'inenarrabile potenza e visionaria statuarietà dell'addominale di Daniel Craig e del suo bicipite, che è anche quello di Bond. James Bond.

    leggi la recensione completa di gaiart