Wendy

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Regia di Benh Zeitlin

Con Devin France, Yashua Mack, Tommie Lynn Milazzo, Shay Walker, Gage Naquin, Gavin Naquin, Romyri Ross, Ahmad Cage, Krzysztof Meyn Vedi cast completo

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Trama

Persa su una misteriosa isola dove il tempo non è come lo conosciamo, la piccola Wendy deve combattere per salvare la sua famiglia, la libertà e lo spirito gioioso della gioventù dal pericolo mortale della crescita.

Approfondimento

WENDY: UNA VERSIONE ALTERNATIVA DI PETER PAN

Diretto da Benh Zeitlin e sceneggiato dallo stesso con la sorella Eliza Zeitlin, Wendy rivisita completamente la classica storia di Peter Pan. Sperduta su un'isola misteriosa in cui l'invecchiamento e il tempo non esistono più, Wendy deve combattere per salvare la sua famiglia, la sua libertà e lo spirito felice della giovinezza dal pericolo mortale di diventare grandi.

Con la direzione della fotografia di Sturla Brandth Grøvlen, le scenografie di Eliza Zeitlin, i costumi di Stacy Jansen e le musiche di Dan Romer e Benh Zeitlin, Wendy è stato così presentato dal regista: "Durante ogni compleanno della nostra infanzia, mentre spegnevamo le candeline io e mia sorella Eliza esprimevamo il desiderio di non crescere mai. Eravamo terrorizzati da ciò che saremmo diventati da adulti e volevamo disperatamente capire che tipo di perdita trasformasse i bambini in adulti, prima che fosse troppo tardi e quella porta si chiudesse per sempre. In quei primi anni della nostra vita venivamo spesso visitati dal sogno di Peter Pan, il bambino per il quale il divertimento, la libertà e l'avventura durano all'infinito. Per molti versi, fuggivamo dallo spettro di un'infanzia perduta modellando le nostre vite sulla base della sua, scappando dalle regole e dalle responsabilità ad ogni passo e creando un gruppo di ragazzi sperduti che vivevano per l'avventura attraverso i nostri film e progetti artistici. Nel 2012 le cose iniziarono a cambiare. Alcuni membri della nostra intrepida banda di disadattati erano morti, altri avevano inseguito nuovi sogni fatti di famiglia, carriera, lavori da idraulico… Poi il mondo esterno si schiantò come un fulmine sulla nostra Isola Che Non C'è dopo il successo del film Re della terra selvaggia. Era chiaro che il modo in cui vivevamo e giravamo film sarebbe cambiato per sempre. Che ci piacesse o meno, i bimbi sperduti sarebbero cresciuti e, nei giorni seguenti, capii che era arrivato il momento di raccontare la storia che avevamo sempre sognato. Solo che non era la storia di Peter. La nostra storia doveva parlare della persona che visitò l'Isola Che Non C'è ma poi dovette lasciarsela alle spalle: la storia di Wendy. Attraverso la storia di Wendy avremmo indagato l'autentica natura dell'invecchiamento. Non i cambiamenti dei nostri corpi, ma l'erosione dello spirito che avviene soltanto quando la gioia, la meraviglia e la speranza si perdono. Come si fa a crescere senza perdere la libertà? Questa domanda è diventata la forza motrice di un viaggio durato sette anni attraverso le difficoltà dell'Isola Che Non C'è".

"Eravamo spinti da una convinzione che tutti noi abbiamo da bambini: puoi diventare tutto ciò che vuoi essere, tutto è possibile", ha aggiunto il regista. "Ma quella bellissima idea viene intaccata man mano che cresciamo. Con ciascun fallimento, delusione e compromesso ci viene insegnato ad accettare le limitazioni di ciò che siamo, di quello di cui siamo capaci e di ciò che può accadere nel mondo. Il nostro film è stato creato con un senso di ribellione verso quell'idea. Abbiamo strutturato la nostra produzione per sfidare ogni principio della cinematografia pratica: abbiamo unito attori non professionisti, bambini avventurosi, location irraggiungibili su isole remote, una creatura acquatica lunga 9 metri e una nave sommersa, e abbiamo forgiato un'avventura più spettacolare di quanto Peter avrebbe mai potuto sognare. Abbiamo deciso di eliminare gli elementi del mito che ci distanziavano dalla realtà universale di questa lotta. Il film doveva essere incentrato sull'idea di affrontare le domande più difficili della vita e non sul fuggire da esse. La magia delle fate e il volo sarebbero stati sostituiti dalle meraviglie della natura e da mostruosi treni merci. La sporcizia, il sudore e gli insetti sarebbero stati reali per riportare i nostri spettatori a un periodo in cui sporcarsi facendo qualcosa di proibito era la cosa più entusiasmante di tutte".

Ha poi continuato: "Mentre ci immergevamo nelle tradizioni di Peter e Wendy, ci rendevamo conto che la storia che avevamo sognato per tutti questi anni non era basata su nessuno dei principali film ispirati ai personaggi e nemmeno sul materiale letterario originale. Lo spirito centrale di questi personaggi aveva preso vita dentro di noi e parte della nostra missione è diventata quella di liberare quei personaggi dalle loro storie profondamente problematiche. Quasi ogni versione della storia era penalizzata da archetipi razzisti e sessisti, caratterizzati dal personaggio di Wendy che fino a questo momento esisteva solo per rammendare vestiti, occuparsi della casa e dimostrare ai bambini con gli occhi spalancati di tutto il mondo che l’avventura è destinata soltanto ai ragazzi mentre le ragazze osservano dalle retrovie. La nostra versione della storia aveva bisogno di una Wendy che ci avrebbe aiutato a dimenticare tutte le altre: una bambina forte, selvaggia, coraggiosa, profondamente saggia e fermamente convinta delle proprie idee. Avrebbe affrontato gli ostacoli con amore e dolcezza e questo potere le avrebbe permesso di sconfiggere i pericoli dell'Isola Che Non C'è, invece di essere una debolezza che l'avrebbe allontanata da questo luogo. Anche il mito di Peter doveva essere rivisitato. Nel corso degli anni, era stato dipinto come un aristocratico britannico preadolescente (o donna adulta) che camminava baldanzosamente attraverso una visione colonialista delle isole dei Caraibi, ignorando ostinatamente che tutte le ragazze volevano soltanto un bacio da lui. Il nostro Peter doveva essere un bambino vero governato in ogni momento dalla gioia e dal desiderio di giocare, bloccato in quell'età delicata che anticipa di pochi anni il momento in cui si capisce che la libertà totale comporta anche una solitudine totale. Doveva provenire da questo luogo ed essere profondamente legato al suo ambiente naturale. Doveva avere una forza e uno spirito impossibili da simulare con la recitazione, soprattutto per una persona così giovane. Trovare il nostro Peter Pan significava cercare un bambino che amasse e comprendesse profondamente il mondo della natura e che avesse la complessità e l'intelligenza necessarie a costruire un personaggio in continua evoluzione attorno a un bambino di sei anni apparentemente fuori controllo".

"Ripensando all'ingenuo senso di sfida con cui ho scaraventato tutte le persone che conoscevo in questa selvaggia avventura intitolata Wendy, è facile immaginare che tutto sarebbe stato molto più semplice e il film sarebbe stato completato molto tempo fa se avessimo adottato un approccio assennato alla nostra storia", ha concluso. "Ma realizzando il film in questo modo, abbiamo scoperto che crescere può significare anche vivere in prima persona le storie che da bambino potevi soltanto immaginare. I giochi che io ed Eliza facevamo da bambini utilizzando scatoloni di cartone sui marciapiedi e nei vicoli del Queens, pieni di amici animali, navi pirata, isole magiche, miracoli e grandi avventure, sono tutti diventati realtà. Wendy ci ha insegnato a guardare al futuro con la gioia e la meraviglia che credevamo fossero destinate soltanto ai bambini. Alla fine abbiamo amato crescere con questo film e ci siamo riusciti sventolando sulle nostre navi la bandiera stracciata che reca la scritta "tutto è possibile". Speriamo che Wendy dia a coloro che la vedranno e crederanno in lei il coraggio e la saggezza necessari a ridere in faccia a tutto ciò che la vita cerca di portarci via mentre cresciamo".

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Il cast

A dirigere Wendy è Benh Zeitlin, regista e sceneggiatore statunitense. Nato a Manhattan me 1982, all'età di sei anni ha cominciato a interessarsi al cinema firmando con un amico un "film" su Batman. Ha poi frequentato la Wesleyan University, dove si è laureato in Cinema prima di trasferirsi per un'estate a Praga e… Vedi tutto

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