Trama

L'agente Johnny English torna in azione per salvare ancora una volta il mondo e assicurare alla giustizia il responsabile dell'attacco informatico che ha rivelato i nomi degli agenti sotto copertura al servizio di Sua Maestà. Con lo scopo di trovare l’hacker a capo di tutto, Johnny English dovrà superare le sfide della tecnologia moderna per rendere la missione un successo.

Approfondimento

JOHNNY ENGLISH COLPISCE ANCORA: DIGITALE VS. ANALOGICO

Diretto da David Kerr e sceneggiato da William Davies, Johnny English colpisce ancora riporta in scena il personaggio di Johnny English, strampalata spia segreta al servizio di Sua Maestà. Il Regno Unito si dimostra più vulnerabile che mai: a cinque giorni da un vertice G12, la sicurezza del MI7 viene violata e il nome di ogni agente in servizio rivelato. L'unica speranza di risalire al colpevole è riportare in azione qualche agente la cui identità è ancora avvolta nel mistero. Poiché la maggior parte di tutti quelli che sono andati in pensione sono morti o quasi, al capo del MI7 non rimane che un nome a cui rivolgersi: Johnny English. Mettendo da parte il suo lavoro di insegnante, Johnny accetta la missione ma dall'ultima volta in cui è sceso in campo molte cose sono cambiate: le pistole hanno ceduto il posto ai telefoni digitali e le auto sportive a quelle elettriche. Non demordendo, insiste per poter entrare in azione con un approccio più "all'antica" e operare nella maniera che conosce meglio. Ritrovando il vecchio collega Bough in un seminterrato dimenticato del MI7, con lui parte alla volta della Costa Azzurra, da dove è stato rilevato l'ultimo segnale dell'hacker e, tra un guaio e l'altro, arriva allo yatch di Jason Volta, un gigante della tecnologia che ben presto si scopre essere implicato nella faccenda. Ne conseguirà una lotta all'ultimo colpo tra la mente ingenua di English e quella più ingegnosa di Volta, che inevitabilmente si tramuterà in battaglia tra analogico e digitale, per evitare che l'esperto di high tech possa avere il controllo completo sul web.

Con la direzione della fotografia di Florian Hoffmeister, le scenografie di Simon Bowles, i costumi di Annie Hardinge e le musiche di Howard Goodall, Johnny English colpisce ancora è il terzo film dedicato all'agente eponimo, la cui figura è nata nel 1992 per una campagna pubblicitaria della Barclaycard. Con 17 spot differenti andati avanti per cinque anni, Johnny English è diventato protagonista di un primo film a lui dedicato nel 2003 (Johnny English), a cui nel 2011 ne ha fatto seguito un secondo (Johnny English. La rinascita)). "Lo stralunato agente Johnny English si è ritirato a insegnare geografia in una scuola preparatoria nel Lincolnshire quando il Regno Unito ha ancora bisogno del suo aiuto. Un nuovo tipo di pericolo si profila per lui all'orizzonte, un pericolo di stampo digitale e al passo con l'evoluzione dei tempi. L'idea è venuta fuori da un assunto indiscutibile: più il digitale si diffonde nel mondo, più l'analogico diventa straordinario e affascinante. Conservando qualcosa di fisico e attraente, l'analogico ha un grande vantaggio rispetto a tutta la tecnologia del XXI secolo: non è visibile digitalmente. Scovare il cybercriminale che ha reso pubblica la lista di agenti segreti porterà English, non proprio bravo così come crede, da Londra alla Costa Azzurra per poi far rientro in Scozia", ha spiegato il produttore Chris Clark.

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Il cast

A dirigere Johnny English colpisce ancora è David Kerr, regista e sceneggiatore inglese. Nato a Belfast nel 1967, Kerr è considerato uno dei più braci realizzatori di commedie inglesi, ambito in cui si è specializzato grazie alle regia di diversi tv movie e diverse serie televisive, tra cui la pluripremiata That… Vedi tutto

Commenti (4) vedi tutti

  • Arrivato al terzo episodio, Rowan Atkinson fa di Johnny English uno 007 che non sa usare i gadget moderni (lui, che deve affrontare un esperto in tecnologia che ha fatto saltare le coperture degli agenti segreti di tutto il mondo), ma anche un nostalgico di tutto quel che erano gli anni '80 (macchine e musica, soprattutto). Non del tutto riuscito.

    leggi la recensione completa di Marco Poggi
  • Nel terzo e forse ultimo film della saga, Johnny è sempre più simile a Mr. Bean, e la comicità del film ne risente in positivo. Alcune gag risultano davvero irresistibili. Il tema "digitale vs. analogico" è trattato in modo leggero ma non banale. Immenso Atkinson, Miller spalla perfetta, Thompson e Kurylenko presenze preziose. Voto 7,5/10.

    commento di Horsy
  • Non che non si rida, ma il gioco stavolta potrebbe non valere la candela.

    leggi la recensione completa di IlGranCinematografo
  • La degna conclusione di una bella trilogia.

    leggi la recensione completa di Carlo Ceruti
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Marco Poggi di Marco Poggi
6 stelle

Arrivato al terzo episodio, Rowan Atkinson fa di Johnny English uno 007 che non sa usare i gadget moderni (lui, che deve affrontare un esperto in tecnologia che ha fatto saltare le coperture degli agenti segreti di tutto il mondo), ma anche un nostalgico di tutto quel che erano gli anni '80 (macchine e musica, soprattutto). Non del tutto riuscito, nonostante le gag spassose delle pillole… leggi tutto

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La recensione più votata delle positive

Carlo Ceruti di Carlo Ceruti
8 stelle

Si può avere l'impressione di minestra riscaldata ma Rowan Atkinson è un grande talento comico e, grazie alla sua mimica e alle sue espressioni facciali, arricchisce molto il film. Non mancano le invenzioni divertenti e almeno due trovate sono decisamente esilaranti. E' la degna conclusione (sempre che non ne facciano altri) di una bella trilogia. leggi tutto

1 recensioni positive

Recensione

Marco Poggi di Marco Poggi
6 stelle

Arrivato al terzo episodio, Rowan Atkinson fa di Johnny English uno 007 che non sa usare i gadget moderni (lui, che deve affrontare un esperto in tecnologia che ha fatto saltare le coperture degli agenti segreti di tutto il mondo), ma anche un nostalgico di tutto quel che erano gli anni '80 (macchine e musica, soprattutto). Non del tutto riuscito, nonostante le gag spassose delle pillole…

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IlGranCinematografo di IlGranCinematografo
5 stelle

  Ritorno un po' fioco dell'agente segreto britannico che incastra i criminali suo malgrado e combina disastri a bizzeffe, creato da Rowan Atkinson (il noto interprete di Mr. Bean, che serba comunque una verve e un istrionismo da esperto intrattenitore). Ricontattare lo sceneggiatore del primo episodio (Andrew Davies) e mettere di nuovo Ben Miller al fianco del comico inglese serve a…

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Carlo Ceruti di Carlo Ceruti
8 stelle

Si può avere l'impressione di minestra riscaldata ma Rowan Atkinson è un grande talento comico e, grazie alla sua mimica e alle sue espressioni facciali, arricchisce molto il film. Non mancano le invenzioni divertenti e almeno due trovate sono decisamente esilaranti. E' la degna conclusione (sempre che non ne facciano altri) di una bella trilogia.

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Uscito nelle sale italiane l'8 ottobre 2018
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