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Trama

Jeff Costello è un killer che, eseguito l'omicidio commissionatogli, sfugge all'arresto aiutato dalla sua amante. La sua vita è appesa a un filo, braccato dalla polizia e dai suoi mandanti. Frank decide di adottare una soluzione estrema. Il titolo originale dà bene l'idea del film, una intensa e amara meditazione sul destino e la solitudine. Quelli di Melville sono antieroi, i suoi tempi sono minuziosi e dilatati, la sua suspence è tutta morale. La maschera inmperturbabile di Delon serve perfettamente allo scopo. Un capolavoro di stile.

Commenti (12) vedi tutti

  • l'ignobile titolo italiano faceva pensare al peggio, ma invece è un film notevole, sia pure ben al di sotto del punteggio filmTv. Il sicario braccato dall'ostinato ispettore: un glaciale Delon e uno straordinario Perrier. dramma e tensione senza i disgustosi splatter e ammazzamenti chiassosi tanto cari al cinema successivo.

    commento di gherrit
  • Il n'y a pas de plus profonde solitude que celle du samouraï si ce n'est celle d'un tigre dans la jungle... peut-être..

    leggi la recensione completa di Soldatopalladilardo
  • Il "Samurai" Delon e l'incontro con la morte, di mezzo c'è il rigore essenziale del polar di Melville, gran maestro che qui compone un mosaico cinematografico sul fatalismo.

    leggi la recensione completa di GIMON 82
  • Frank Costello faccia d'angelo è la filosofia del samurai applicata al Polar col rigore di Jean Pierre Melville sul viso, sullo sguardo, su tutto Alain Delon...e già basterebbe ma il film è anche tanto altro...

    commento di marco bi
  • Ma di quale capolavoro stiamo parlando?? Questa è solo spazzatura!!! un poliziesco dalla storia strampalata e di un killer incapace e demente come il resto dei personaggi nei rispettivi ruoli.

    leggi la recensione completa di Brady
  • Il grande Jean Pierre Melville dietro la macchina da presa e il non meno brillante Alain Delon davanti ad essa ci mostrano con immensa maestrìa l'antica via dei samurai applicata al mondo dei gangsters di Francia. Grandissimo cinema.

    leggi la recensione completa di marcopolo30
  • L'estremo specialismo delle due professioni a confronto rende impossibile il conforto che deriverebbe dall'effusione sentimentale ma non esclude, anzi implica necessariamente, una rigorosa deontologia professionale.

    commento di michel
  • Regia strepitosa. Un distillato di cinema da gustare lentamente come un cognac.Sconsigliatissimo ai consumatori di film "usa-e-getta", "fracassoni" o "di efffeti sbegiali".Consigliatissimo a tutti gli altri.voto 9/10

    commento di sokurov
  • Un capolavoro, una vetta del polar.

    commento di wundt
  • Voto 7. Originalissimo e moderno, resta indimenticabile il personaggio di Delon, così come il suo passerotto in gabbia. [16.08.2007]

    commento di PP
  • Bellissimo! uno dei più bei film che ho visto!

    commento di ronk
  • Melville for President!!

    commento di movieman
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Recensioni

La recensione più votata è positiva

Auguste di Auguste
10 stelle

"Il n'y a pas de plus profonde solitude que celle de samouraï si ce n'est celle d'un tigre dans la jungle... peut-être..."(Le Bushido? No: Jean-Pierre Melville) Con questa citazione apparentemente tratta dal Bushido e non presente nell'ignominiosa versione italiana si apre il capolavoro di Melville. Se è vero che i primi dieci minuti di un film ci introducono alle scelte… leggi tutto

22 recensioni positive

Recensioni

La recensione più votata delle sufficienti

barabbovich di barabbovich
6 stelle

Se non fosse per quella bella faccia d'angelo che si è ritrovato, Alain Delon non avrebbe mai potuto sfondare nel mondo del cinema. Ciò nonostante si è trovato a lavorare con registi del calibro di Antonioni, Deray, Leconte, Losey, Visconti e Zurlini. Potere del sex appeal. Che non manca neppure a Frank Costello, uscito indenne da un confronto all'americana dopo aver… leggi tutto

1 recensioni sufficienti

Recensioni

La recensione più votata delle negative

Dany9007 di Dany9007
4 stelle

Faccio veramente fatica ad accodarmi alla critica che fa rientrare questa pellicola tra le vette del genere noir/gangster. Sebbene si debba riconoscere un certo fascino in una fotografia livida, nella sordida ambientazione dell'appartamento del protagonista, nella disillusione del personaggio (l'enigmatico comportamento di Costello, soprattuto nel finale, in cui la sua natura da "samurai"… leggi tutto

4 recensioni negative

2022
2022
Trasmesso il 16 gennaio 2022 su Iris
Trasmesso il 14 gennaio 2022 su Iris
2021
2021
Trasmesso il 9 settembre 2021 su Rete 4

Recensione

Soldatopalladilardo di Soldatopalladilardo
9 stelle

    Mi capita molto spesso di leggere le liste dei film preferiti dalla gente, qui su Filmtv o più generalmente in giro per il web. Mi capita anche di imbattermi nelle videorecensioni su Youtube della new wave della critica on-line e non di rado anche nei tradizionali siti web o forum. Trovare qualcuno che parla de "Le Samouraï" di Jean Pierre Melville è molto…

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Trasmesso il 12 febbraio 2021 su Iris
locandina
Foto
2020
2020
Trasmesso il 1 ottobre 2020 su Rete 4

Recensione

Dany9007 di Dany9007
4 stelle

Faccio veramente fatica ad accodarmi alla critica che fa rientrare questa pellicola tra le vette del genere noir/gangster. Sebbene si debba riconoscere un certo fascino in una fotografia livida, nella sordida ambientazione dell'appartamento del protagonista, nella disillusione del personaggio (l'enigmatico comportamento di Costello, soprattuto nel finale, in cui la sua natura da "samurai"…

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Recensione

GIMON 82 di GIMON 82
10 stelle

Per quanto pacifici siano i tempi, la morte è il supremo movente per i samurai. Se un samurai temesse la morte, o la scansasse, in quello stesso istante cesserebbe di essere un samurai. (Yukio Mishima)   Potremmo partire da qui, da un aforisma di Mishima, scrittore giapponese morto anch'egli come un Samurai. Perché in questo film vi è un afflato della morte in ogni…

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Recensione
Utile per 15 utenti
2019
2019
Trasmesso il 26 dicembre 2019 su Iris
Trasmesso il 26 novembre 2019 su Rete 4

Recensione

Antisistema di Antisistema
10 stelle

Polar è una parola francese nata dall'unione di poliziesco e noir, solitamente adoperata dalla critica cinematografica per indicare pellicole con forti venature noir esistenziali miscelate con elementi presi dal polizesco solitamente consistenti in un'indagine da parte delle forze dell'ordine. Il regista francese Jean Pierre Melville ne fu il massimo esponente e dopo un ulteriore visione…

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Recensione
Utile per 5 utenti
Nel mese di luglio questo film ha ricevuto 4 voti
vedi tutti
Nel mese di febbraio questo film ha ricevuto 3 voti
vedi tutti
Nel mese di gennaio questo film ha ricevuto 4 voti
vedi tutti

Recensione

Brady di Brady
1 stelle

Ma di quale capolavoro stiamo parlando??? Di un poliziesco dalla storia strampalata e di un killer che pensa addirittura alla doppia conferma dell'alibi ma si fa prendere come un pollo in una retata fatta a casaccio dalla polizia in giro per tutta Parigi... come se il killer si facesse trovare così facilmente per strada anziché andare in unposto sicuro e ne aveva tutto il tempo…

leggi tutto
Trasmesso il 15 gennaio 2019 su Iris
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