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Come un tuono

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Regia di Derek Cianfrance

Con Ryan Gosling, Bradley Cooper, Rose Byrne, Eva Mendes, Ray Liotta, Bruce Greenwood, Ben Mendelsohn, Harris Yulin, Dane DeHaan... Vedi cast completo

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Trama

Luke (Ryan Gosling), uno stuntman motociclista, scopre di avere avuto un figlio da una precedente relazione e, per dimostrare di essere un ottimo padre, decide di occuparsene provvedendo alla sua crescita e a tutti i suoi bisogni. Nonostante i buoni propositi, la sua situazione economica non gli permette di vivere come vorrebbe e si ritrova costretto a dare una svolta radicale alla sua esistenza, progettando furti e rapine che, nell'arco di breve tempo, gli mettono alle costole l'agente Avery Cross (Bradley Cooper), pronto a tutto pur di acciuffarlo. Quindici anni dopo, però, i peccati e gli errori dei padri si rifletteranno sulle esistenze di due adolescenti liceali, alle prese con una pesante eredità sulle spalle.

Approfondimento

COME UN TUONO: PADRI E FIGLI

Come un tuono racconta di eredità morali e di colpe che si trapassano di generazione in generazione, di padre in figlio, determinando destini e scelte. Come già nei due precedenti film, Derek Cianfrance torna a parlare di storie familiari che lasciano emergere segreti tenuti nascosti: mentre Brother Tied è incentrato su due fratelli e Blue Valentine su due innamorati, Come un tuono racconta tre storie lineari che, coinvolgendo due padri e due figli, si avviano verso un'unica conclusione. Protagonisti sono un prode motociclista che diventa criminale per il bene del figlio appena nato, un neo poliziotto ambizioso che all'interno di un corrotto dipartimento di polizia deve confrontarsi con i suoi demoni e due ragazzi adolescenti in difficoltà che affrontano i misteri del passato combattendo l'uno contro l'altro.
Luke, il motociclista interpretato da Ryan Gosling, è un ragazzo dal passato oscuro e misterioso. Ha visto e fatto di tutto e ha lasciato che gli accadesse ogni cosa. Nei tatuaggi e nei muscoli nasconde i dolori che si porta appresso, diventando una sorta di contraddizione vivente. I suoi spettacoli con la moto non sono altro che un modo per lasciarsi alle spalle quanto vissuto ma, girando di città in città e spezzando cuori, si ritrova a ritornare dopo un anno a Schenectady, dove scopre di aver avuto un figlio da Romina. Quando vede il bambino, il corso della sua vita cambia per sempre: al contrario di lui, il piccolo ha ancora un animo puro, privo di odio, di cinismo o di colpe. Da quel momento, Luke si ritrova finalmente ad avere uno scopo nella vita: mantenere il figlio lontano dalle oscurità che hanno avvolto la sua esistenza. Luke, però, non ha le reali competenze per essere un padre, è armato della sola forza dell'amore, una forza che si rivela pericolosa. Romina, interpretata da Eva Mendes, si ritrova ad essere distrutta. Ama Luke ma sa che può essere distruttivo e sarà costretta a fare una scelta sofferta tra la sicurezza e l'amore, tra il figlio e Luke.
Avery, il poliziotto a cui dà volto Bradley Cooper, è un uomo che sin dall'infanzia ha avuto la capacità di trovare la strada giusta da percorrere. Buon esempio per tutti, è stato sempre rinomato per essere un buon collega, leale, onesto, sincero, forte e molto perspicace. Figlio di un giudice locale molto potente, ha deciso di non seguire le orme del padre e, in Come un tuono, lo si incontra per la prima volta a 28 anni, quando è ancora una recluta. Ha appena commesso il suo primo errore e, consapevole delle sue responsabilità, non si dà pace mentre invece chiunque continua a considerarlo un eroe. Il conflitto interiore crea un abisso nel rapporto che ha con la moglie e il bambino e lo porta pian piano a mettersi in contrasto con la crescente corruzione nell'ambiente di lavoro, costringendolo a dover scegliere tra il combattere i suoi demoni interiori e l'affrontare il mondo esterno. Sceglierà di non curare le sue ferite per dedicarsi all'ossessione di un mondo esterno perfetto.
Le storie di Luke e Avery servono da prologo al terzo atto che, ambientato 15 anni dopo, vede protagonisti i figli ormai adolescenti dei due uomini. Jason, il figlio di Luke, è cresciuto in una casa molto accogliente dalla madre e dal patrigno ma dentro di lui è come se mancasse qualcosa. Da sempre, è stato tenuto lontano dalla verità che riguarda Luke e non si rassegnerà fino a quando non scoprirà le risposte alle mille domande che lo perseguitano. AJ, il figlio di Avery, apparentemente ha tutto ma soffre dell'assenza del padre nella sua vita. Entrambi, dunque, sentono la mancanza della figura paterna ma si comportano in maniera differente: AJ ricerca le attenzioni di Avery nel peggiore dei modi, sviluppando un atteggiamento autosidtruttivo.

SGUARDO DOCUMENTARISTICO E NARRAZIONE MULTIPLA

Come un tuono deve il titolo originale The Place Beyond the Pines alla cittadina di Schenectady, in cui si svolgono le vicende. Luogo in cui è cresciuta la moglie del regista Derek Cianfrance, in lingua Iroquois Schenectady significa per l'appunto "luogo al di là dei pini". Considerata una piccola Detroit, Schenectady e i suoi paesaggi sono parte integrante della storia e, coerentemente con la sua formazione da documentarista, Cianfrance ha voluto girare in luoghi reali circondando gli attori da persone prese dalla strada. In 47 giorni di riprese, sono stati usati come set la locale stazione di polizia, l'ospedale, le banche e la scuola, reclutando come "attori" oltre 500 tra veri poliziotti, medici, giudici, infermieri, impiegati e dirigenti di banca. Ad ispirare la storia è invece la vita stessa del regista: l'idea di un film sulla paternità e sulle responsabilità di essere padre affiora nella mente di Cianfrance nel 2007, pochi mesi prima della nascita del secondo figlio Cody. Influenzato anche dalla lettura di tutte le opere di Jack London e dalla visione del Napoleon di Abel Gance (in particolar modo, dall'uso che Gance fa delle sovrimpressioni multiple per narrare contemporaneamente avvenimenti tra loro distanti), Cianfrance affida allo sceneggiatore Ben Coccio il compito di scrivere la storia di Luke e Avery. La corposa sceneggiatura, a cui Coccio ha lavorato mentre Cianfrance si è dedicato alla realizzazione di Blue Valentine, è stata poi limata e resa più concisa da Darius Marder, regista dell'apprezzato documentario Loot.

LIBERTÀ DI IMPROVVISAZIONE

Come in Blue Valentine, Derek Cianfrance ha lasciato liberi gli attori di improvvisare. Poiché molte delle situazioni raccontate in Come un tuono coinvolgono rapine in banca, Cianfrance ha rintracciato come speciale "consulente" un ragazzo che era appena uscito dalla prigione per aver derubato una mezza dozzina di banche di Schenectady mentre Bradley Cooper e Ray Liotta hanno trascorso molto tempo a fianco dei veri agenti di polizia, cercando di scrutare da vicino i loro comportamenti e ragionamenti. Rose Byrne, che interpreta la moglie di Avery, ha invece incontrato le ex mogli dei poliziotti per carpirne disillusioni e speranze disattese. Non esulano dalla tendenza realistica anche le scene d'azione: Ryan Gosling ha dovuto imparare a guidare la moto in maniera spericolata e veloce. Il risultato raggiunto è ben visibile in una scena in cui Luke, il suo personaggio, si ritrova a rapinare una banca e a dover fuggire via nel traffico inseguito dalla polizia: l'intera sequenza, grazie alla bravura dell'attore, è stata girata con un unico ciak e senza bisogno di tagli. A impartirgli lezioni e suggerimenti è stato Rick Miller, uno dei più grandi stuntmen di Hollywood.
La colonna sonora, invece, è scritta dal musicista Mike Patton, da sempre idolo di Cianfrance e attratto da Come un tuono per essere lui stesso fratello di un ufficiale di polizia.

Note

La poetica di Cianfrance, in cui le scelte sono definitive e le azioni conseguenti, è dichiarata, radicale, oltre che di una coerenza ammirevole. Sceneggiatura fiume, ambiziosa, firmata dallo stesso autore insieme a Darius Marder e Ben Coccio che, in più di due ore, conduce fino alla speranza d’un possibile futuro nel “posto al di là dei pini” come recita bene il titolo originale da un’immagine dei Mohawk, i nativi americani che abitavano i suggestivi luoghi dove il film è girato.

Commenti (12) vedi tutti

  • Come il precedente Blue Valentine, anche questo film di Derek Cianfrance si occupa di paternità, ma il progetto è più ambizioso e, secondo me, un po' meno riuscito.

    leggi la recensione completa di laulilla
  • Dramma di ampissimo raggio con il film che è formato da tre atti ben distinti e comunque collegati. Forse sono da considerare forzati i sentimenti di Gosling per il figlio e viceversa, ma è un espediente tutto sommato accettabile per la riuscita di un film ben congeniato, che nonostante un minutaggio elevatissimo riesce a mantenere alto l'interesse

    commento di silviodifede
  • Su tutta la storia domina il rapporto tra padri e figli. Una paternità scoperta quasi per caso fa cambiare la vita ad un soggetto spericolato che trova all’improvviso lo scopo per cui guadagnare. Ma come fare soldi? e facilmente? Semplice. Rapinare banche. E qui incrocia l’altro padre, un poliziotto integerrimo.

    leggi la recensione completa di michemar
  • Derek Cianfrance realizza un film ambizioso e non perfetto, che dopo un ottimo incipit perde un po' in smalto e corenza nella seconda e terza parte. Tuttavia, l'ampio respiro e l'originalità di alcune scelte lasciano una traccia, così come il carisma infuso da Ryan Gosling al suo personaggio.

    leggi la recensione completa di port cros
  • Cianfrance sembra saperci fare veramente e ci racconta storie sempre appassionanti. Anche questa volta il risultato è più che buono, giocato però con un cast che non poteva sbagliare (forse un Bradley Cooper leggermente sottotono)

    commento di slim spaccabecco
  • C'è qualche scena centrale decente, ben diretta e ben recitata, ma il film manca di una sceneggiatura logica, sensata. Senza un'idea forte, il film si trascina fra inutili colpi di scena sino a un epilogo modesto.

    commento di Dareus
  • Il Gosling che non ti aspetti e il Ray Liotta che invece ti aspetti fin troppo. Buon film.

    leggi la recensione completa di alfatocoferolo
  • Per il Tema trattato e per gli Attori chiamati a comporre il Cast i 140' della Pellicola sembrano esageratamente troppi e non si vede l'ora che la visione termini il piu' rapidamente possibile.voto.1.

    commento di chribio1
  • Parte con una storia poi se ne aggiunge un'altra e poi un'altra ancora.Figurativamente e' bello e affascinante ma il regista ha messo troppo condimento nella pentola e alla fine rischia di strabordare.Tutto qui…pero' e' da consigliare.

    commento di ezio
  • Eccessivamente lungo con dei momenti (inutili) che vorrebbero far riflettere ma annoiano soltanto, inverosimile in molte parti…un Gosling sprecato e un protagonista scialbo e anonimo come pochi (Cooper). Una palla colossale.

    commento di Tex Murphy
  • non convince del tutto . buona la prima parte, poi appare sforzato. forse qualche sforbiciata alla sceneggiatura avrebbe giovato. comunque si guarda volentieri.

    commento di surfcasting
  • Più che "come un tuono", direi "come una pernacchia".

    commento di iro
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Recensioni

La recensione più votata è positiva

M Valdemar di M Valdemar
8 stelle

Il senso di Derek Cianfrance per la tragedia è un tumulto strutturato per immagini, suoni e rispondenze. Lo si percepisce sin da subito,  dai primi inseguimenti “aronofskyiani” - soggetto il bravo ragazzo Ryan Gosling prima, e l’altro bravo ragazzo Bradley Cooper dopo -, si sospende sublimandosi nel vuoto voluto di quei “quindici anni dopo” (intercapedine cupa che isola l’anima… leggi tutto

35 recensioni positive

Recensioni

La recensione più votata delle sufficienti

laulilla di laulilla
6 stelle

Il protagonista, almeno per la prima parte, è Luke (Ryan Gosling) nei panni un po’ sdruciti dello  stunt man, l’eroe dei poveracci che si divertono a guardarlo mentre, con  altri due colleghi fegatosi, rischia la pelle, lanciando la moto a tutta velocità, dentro una specie di sferica gabbia metallica, riuscendo a non urtarli e a non farsi male.… leggi tutto

12 recensioni sufficienti

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Enrique di Enrique
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Quando constato tutto il successo di critica che ottengono certi film di nicchia (ma proprio di nicchia) mi sento proprio un deficiente. Ma vabbè, qualche volta è pure salutare un po’ di consapevolezza… Ecco - ad ogni modo - come la penso io dell’ultimo film di Derek Cianfrance.   Non è possibile assistere ancora una volta al drammone del figlio… leggi tutto

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