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Meltdown. La catastrofe

Regia di Wong Jin, Lun Ah vedi scheda film

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AndreaVenuti

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La recensione su Meltdown. La catastrofe

di AndreaVenuti
6 stelle

Meltdown. La catastrofe è un film di Hong Kong del 1995 scritto e diretto dal veterano Wong Jin con l'aiuto di Corey Wen (che si è occupato esclusivamente delle scene d'azione, a sua volta aiutato da Tak Yuen, noto coreografo d'azione); il protagonista è Jet Lee

locandina

Meltdown. La catastrofe (1995): locandina

Meltdown nasce come parodia di Trappola di cristallo del 1988 tuttavia Jing non si limita a parodiare il noto film di John Mctiernan bensì fa emerge fin da subito il suo spirito dissacratorio.

Il prologo è interessante; da un punto di vista tecnico Jing utilizza molta shaky-camera, proponendo allo spettatore immagini molto mosse e sfuocate tuttavia ciò che risulta intrigante non è la regia ma la chiusura del prologo dove il politicamente corretto non esiste.

Tolto l'incipit, il resto potrebbe sembrare spazzatura con battute un po' volgari e tante scazzottate; in parte è assolutamente vero dal momento che questo cinema, ad Hong Kong, -soprattutto nella pirma metà degli anni 90- vendeva bene ed è noto come  Jing sia uno squalo del box-office ma fortunatanente stiamo parlando di un regista molto intelligente.

 

Wong Jing, come già anticipato in precedenza, non si limita a parodiare solamente Trappola di cristallo bensì decide di mettere nel suo mirino due icone di Hong Kong come Jackie Chan e Bruce Lee:

 

1) Per quanto rigurda Chan, Jing si serve di un grande attore come Jackie Cheung (già il suo nome d'arte è molto simile a quello del collega) il quale veste i panni di un celebre artista marziale, noto per non aver mai usato controfigure (come Jackie Chan) tuttavia scopriremo che la celebre star in realtà le utilizza eccome (Wong Jing aveva litigato con jackie Chan sul set di City Hunter e qui si prende la sua rivincita poichè si vociferava che pure Jackie ogni tanto le usasse, per onor di cronaca è giusto evidenziare come Chan per via dei suoi stessi stunt si sia rotto qualsiasi ossa del corpo).    

2) per quanto riguarda il "piccolo drago" (soprannome di Lee) richiamo in causa nuovamente Cheung, lui  indossa il costume di Lee visto in L'ultimo combattinento di Chen  oltre a parodiare alcune sue mosse.

 

La sceneggiatura sicuramente è l'elemento estremamente negativo, caratterizzazione ed introspezione dei personaggi è assolutamente assente  ed è chiaro come sia solo un pretesto per mostrare combattimenti e battute satiriche, detto questo Jing dimostra ancora una volta di essere in grado di trasformare film sulla carta pessimi in opere dignitose, a tal proposito nel finale il regista lancia una bella stoccata alla gioventù locale (mi riferisco alla scene dei due giovanotti che .........)

 

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