18 regali

play

Regia di Francesco Amato

Con Vittoria Puccini, Benedetta Porcaroli, Edoardo Leo, Sara Lazzaro, Marco Messeri, Betti Pedrazzi, Alessandro Giallocosta Vedi cast completo

  • In TV
  • Sky Cinema Uno
  • canale 301
  • Ore 16:45
In STREAMING

Trama

Elisa, prima di morire giovanissima, ha lasciato 18 regali per i futuri compleanni della figlia di appena un anno. Come ogni anno, Alessio consegna alla figlia Anna un regalo lasciatole dalla mamma. È il giorno del diciottesimo compleanno di Anna e da scartare le rimane l'ultimo regalo, ma un desiderio di ribellione e un senso di vuoto incolmabile la spingono a scappare dalla festa organizzata dal padre. Si ritrova a vagare di notte in mezzo alla strada e una macchina, non vedendola, la investe. Al suo risveglio Anna si ritrova faccia a faccia con la madre che non ha mai conosciuto. Il destino le regala così l'occasione di conoscere Elisa, e farsi conoscere a sua volta, in uno straordinario viaggio ricco di emozioni e speranza.

Approfondimento

18 REGALI: ISPIRATO ALLA VERA STORIA DI ELISA GIROTTO

Diretto da Francesco Amato e sceneggiato dallo stesso con Massimo Gaudioso, Davide Lantieri e Alessio Vicenzotto, 18 regali è ispirato alla vera storia di Elisa Girotto, la donna che ha commosso il mondo intero lasciando 18 regali per i futuri compleanni della figlia quando ha scoperto di avere poco tempo per vederla crescere. "Elisa vedeva la vita per quello che era e la affrontava sempre con il sorriso sulle labbra, non perdendosi mai d'animo e godendo di ogni secondo che le veniva concesso. Spero che la storia di mia moglie aiuti le persone a riflettere sull'importanza dell’amore verso la vita, che va sempre vissuta a pieno, anche nei momenti di difficoltà", ha dichiarato Alessio Vicenzotto, il marito di Elisa che con i suoi ricordi ha contribuito alla sceneggiatura. La storia, ovviamente romanzata, si focalizza sulla figlia Anna che, in seguito a un momento di ribellione per il suo diciottesimo compleanno, ha quasi per magia l'occasione di ritrovarsi faccia a faccia con la madre e di conoscerla tra ricordi, emozioni e speranza.

Con la direzione della fotografia di Gherardo Gossi, le scenografie di Emita Frigato, i costumi di Ornella Campanale e le musiche di Andrea Farri, 18 regali è stato così presentato dalla produzione, la Lucky Red di Andrea Occhipinti: "18 regali è tratto da una storia vera. Una storia potentissima, capace di commuovere chiunque ci si imbatta, dai più giovani ai più adulti: è la storia di Elisa Girotto. Elisa era in dolce attesa della figlia a lungo desiderata quando ha saputo di avere un male incurabile che le avrebbe impedito di vederla crescere. Con grande coraggio e una incredibile forza di volontà ha deciso di guardare al futuro e lasciare alla figlia appena nata diciotto regali, uno per ogni compleanno fino alla maggiore età. Bambole, giochi, libri, vestiti e molto altro, compreso un mappamondo di sughero con l'indicazione dei luoghi che avrebbe voluto visitare con lei. Il film è stato realizzato con la collaborazione di Alessio Vicenzotto, marito di Elisa, che ha voluto in questo modo mandare un nuovo messaggio di forza alle tante donne malate che in Elisa hanno trovato un esempio".

"Questo film - ha proseguito il produttore - prende forma nel solco di quello che è diventato un vero e proprio genere – nel tempo sempre più di successo – ovvero quello del racconto, a partire da storie vere, di temi universali insiti nella narrazione della malattia e della rinascita. Film come Wonder o Le pagine della nostra vita, che hanno saputo emozionare il pubblico di tutto il mondo, ne sono un esempio lampante. La notizia che ha preso origine dalla storia di Elisa è esplosa sulla stampa e sul web varcando i confini italiani, assorbendo l'attenzione di uomini e donne di tutto il mondo, tanto che la famiglia della donna è stata contattata da numerose produzioni estere. Quella di Elisa Girotto è una storia d'amore. Un amore che ha la forza di non arrendersi quando tutto intorno crolla. È il racconto del tentativo, urgente e vitale, compiuto da una madre, di proiettarsi nel futuro, nella vita della figlia sulla quale il destino ha imposto una perentoria negazione. Per questo motivo la stessa struttura del film rompe le regole del tempo e del conoscibile con un meccanismo stilistico che consente di abbattere questa ineluttabile separazione, permettendo alle due donne di incontrarsi. L'intuizione degli autori, colonna portante della storia, è stata quella di far convergere passato e futuro, mettendo in scena l'incontro tra madre e figlia. Una figlia che al compimento della maggiore età, prima di scartare il suo ultimo regalo – simbolo dell'inizio dell'età adulta - è coinvolta in un incidente che la sbalzerà metaforicamente indietro nel tempo, a diciotto anni prima. Anna avrà in questo modo l'incredibile opportunità di trascorrere del tempo con la madre, senza che quest'ultima sia consapevole dell’identità della ragazza, proprio nel periodo che precede la sua morte. Il film racconta quindi la storia di un'amicizia, quella di due donne che la vita non ha mai fatto incontrare".

Ha infine aggiunto: "È questa una delle sfide più ardite di questo film: la ricerca di una terza dimensione, al di là di quella reale ma anche di quella onirica. La storia di Elisa Girotto è stata rimodellata grazie a un meccanismo magico, surreale, allo scopo di far emergere al meglio il tema e la forza della storia, raccontandola senza paura ed evitando l'assunzione di toni retorici. La sceneggiatura restituisce la verità delle emozioni e delle relazioni, con uno sguardo inevitabilmente doloroso ma a tratti anche giocoso. Nelle sue opere precedenti, Francesco Amato, il regista insieme a cui è nato il progetto di 18 regali, ha sempre scelto di prediligere il racconto delle emozioni. Questo è il suo primo film che muove i passi da una storia vera e mantenere questo impegno è stato il punto di partenza, nel rispetto del pubblico ma soprattutto dei veri protagonisti della storia. Grazie al coinvolgimento della famiglia di Elisa è stato possibile trasformare la storia sull'elaborazione del lutto in un racconto magico che va al di là della cronaca, in modo da restituire al pubblico prima di ogni altra cosa una grande storia d'amore. Per il regista, quindi, è divenuta fondamentale la scelta di attori che fossero in grado di donare se stessi completamente, senza remore e con generosità, a dei personaggi intensi e mai scontati. Allo stesso modo è stata fondamentale la scelta di una location che raccontasse bene, in modo chiaro e non banale, il luogo scelto dai nostri protagonisti per iniziare un progetto di vita insieme e mettere al mondo una bambina. È stata quindi individuata una località, Crespi D'Adda, che rappresentasse bene un certo tipo di provincia italiana, molto concreta e operosa, ma che allo stesso tempo permettesse un racconto umano, relazionale ed emotivo, per essere degno teatro di una storia assolutamente italiana ma con un valore universale".

Leggi tuttoLeggi meno

Il cast

A dirigere 18 regali è Francesco Amato, regista e sceneggiatore italiano. Dietro la macchina da presa sin da quando era studente del Dams, Amato ha realizzato il suo primo lungometraggio nel 2007 (Ma che ci faccio qui!), anche se il suo nome si è imposto nel 2011 grazie a Cosimo e Nicole. Regista di Lasciati… Vedi tutto

Commenti (6) vedi tutti

  • Bello , emozionante coinvolgente struggente da vedere e rivedere

    commento di Emanuele81
  • Dramma umano, spruzzato con una vena soprannaturale.Intenso e commovente

    leggi la recensione completa di Furetto60
  • Ennesimo cancer- movie che sa variare il tema con una struttura narrativa diversa e efficace.

    commento di ezio
  • L'idea è pretenziosa : far incontrare una madre e una figlia lungo il tunnel che conduce al reciproco desiderio di conoscersi. Quando la morte le ha tenute sempre separate. Ma viene risolta in un modo affatto felice, lasciando che si generi più di qualche incongruenza e senza evitare che si verifichino insopportabili sviluppi narrativi.

    commento di Peppe Comune
  • quando il Cinema racconta la vita com'è e come poteva essere

    leggi la recensione completa di luabusivo
  • Andrebbero avvisati tutti i gentili cinespettatori che per entrare necessitano di almeno tre pacchi di fazzolettini scottex. La visione abbonda infatti di lacrime per circa due ore. Dato il momento storico, il clima, il natale e pure la mamam morta di tumorea 30 anni è bene sapere che destino si affronta. Certo i pregi del film sono la solidarietà

    leggi la recensione completa di gaiart
Scrivi un tuo commento breve su questo film

Scrivi un commento breve (max 350 battute)

Attenzione se vuoi puoi scrivere una recensione vera e propria.

Vedi anche
Recensioni

La recensione più votata è negativa

alan smithee di alan smithee
3 stelle

Sono un insensibile. Un insensibile che tuttavia riesce (ancora) a provare un sentimento di imbarazzo.... O qualcosa di simile, che mi incoraggi a descrivere sommariamente quella situazione di impasse, ma anche il fastidio - senza mezzi termini - che mi ha colto ripetutamente nel sottopormi alla visione di questo ultimo lavoro di Francesco Amato. Un film che trae spunto da una… leggi tutto

2 recensioni negative

Recensioni

La recensione più votata delle sufficienti

gaiart di gaiart
6 stelle

Andrebbero avvisati tutti i gentili cinespettatori che per entrare necessitano di almeno tre pacchi di fazzolettini scottex. La visione abbonda infatti di lacrime per circa due ore. Dato il momento storico, la congiuntura astrale e politica, il clima pessimo, il Natale e pure la mamma morta di tumore a 30 anni che lascia una bimba orfana, è bene sapere che destino si affronta in sala.… leggi tutto

1 recensioni sufficienti

Recensioni

La recensione più votata delle positive

luabusivo di luabusivo
9 stelle

    Le storie vere possono essere buoni spunti per un film, nel caso di Elisa Girotto, la mano del regista Francesco Amato ha saputo fare molto di più, trasformando una tragedia dal futuro oscuro in un messaggio di speranza universale.     Ispirato ad un fatto di cronaca  accaduto a Spresiano in provincia di Treviso, il film… leggi tutto

2 recensioni positive

2020
2020

Recensione

Furetto60 di Furetto60
7 stelle

Una fiaba agrodolce, emozionante e commovente, per raccontare un destino amaro. E’ quello di Elisa Girotto, persona realmente esistita, che un cancro ha portato via ad appena quarant’anni, dopo la nascita della sua unica figlia, Anna. Per quanto spaventata, Elisa non si è mai fatta sopraffare dalla disperazione, e sapendo di avere i giorni contati, decise con…

leggi tutto
Recensione
Utile per 8 utenti

Recensione

mm40 di mm40
4 stelle

Una donna in fin di vita dà alla luce una bambina. La figlia riceve ogni anno un regalo di compleanno lasciatogli dalla madre, fino ai 18 anni. La sera del suo diciottesimo compleanno, la ragazza scappa di casa e viene investita da un’auto. Quando si riprende, si ritrova soccorsa da sua madre. Il fatto che l’opera sia ispirata a una storia vera è l’unica cosa…

leggi tutto

Recensione

alan smithee di alan smithee
3 stelle

Sono un insensibile. Un insensibile che tuttavia riesce (ancora) a provare un sentimento di imbarazzo.... O qualcosa di simile, che mi incoraggi a descrivere sommariamente quella situazione di impasse, ma anche il fastidio - senza mezzi termini - che mi ha colto ripetutamente nel sottopormi alla visione di questo ultimo lavoro di Francesco Amato. Un film che trae spunto da una…

leggi tutto

Il botteghino delle feste

Redazione di Redazione

Anziché il solito report del fine settimana è giunto il momento di tirare le somme su come sono andati gli incassi delle feste. Innanzitutto una considerazione preliminare: è andata bene, molto…

leggi tutto

Recensione

luabusivo di luabusivo
9 stelle

    Le storie vere possono essere buoni spunti per un film, nel caso di Elisa Girotto, la mano del regista Francesco Amato ha saputo fare molto di più, trasformando una tragedia dal futuro oscuro in un messaggio di speranza universale.     Ispirato ad un fatto di cronaca  accaduto a Spresiano in provincia di Treviso, il film…

leggi tutto
2019
2019
Uscito nelle sale italiane il 30 dicembre 2019

Recensione

gaiart di gaiart
6 stelle

Andrebbero avvisati tutti i gentili cinespettatori che per entrare necessitano di almeno tre pacchi di fazzolettini scottex. La visione abbonda infatti di lacrime per circa due ore. Dato il momento storico, la congiuntura astrale e politica, il clima pessimo, il Natale e pure la mamma morta di tumore a 30 anni che lascia una bimba orfana, è bene sapere che destino si affronta in sala.…

leggi tutto
Recensione
Utile per 4 utenti
Benedetta Porcaroli, Vittoria Puccini
Foto
I nostri top user
Scopri chi sono i top user

Sono persone come te:
appassionati di cinema che hanno deciso di mettere la loro passione al servizio di tutti.

Scopri chi sono i top user
Come si diventa un top user

I top user sono scelti tra i membri della community sulla base della qualità e della frequenza dei loro contributi: recensioni, notizie, liste.

Scopri come contribuire
Posso diventare un top user?

Certo! Basta che tu ti registri a FilmTv.it e che inizi a condividere la tua passione e il tuo sapere. Raccontaci il cinema che ami!

Registrati e inizia subito