Downton Abbey - Il film

Trama

La famiglia Crawley e i loro fedeli servitori si preparano all'evento più grande della loro vita. La notizia della visita del Re e della Regina d'Inghilterra a Downton Abbey scatena una serie di eventi contrassegnati da scandali, romanticismo e intrighi, in grado di mettere in pericolo il futuro della stessa tenuta.

Approfondimento

DOWNTON ABBEY - IL FILM: RITORNO ALLA TENUTA DEL CRAWLEY

Diretto da Michael Engler e sceneggiato da Julian Fellowes, Downton Abbey ritorna nella grande tenuta dei Crawley, riprendendo le fila del racconto dell'omonima serie televisiva. I Crawley si apprestano a vivere l'evento più importante della loro vita: avranno in casa loro come ospiti Sua Maestà Giorgio V e la Regina Mary di Teck. Con una sontuosa serata da orchestrare e una cena da studiare in ogni dettaglio, Mary Crawley - che tiene oramai saldamente le redini della tenuta - deve affrontare ogni difficoltà: il calibro dei visitatori è così alto da non prevedere intoppi in quella grossa macchina solitamente ben oliata che è Downton. Ed è così che Mary supplica l'ormai pensionato Carson di far ritorno nella tenuta per supervisionare le cose e assicurarsi che tutto vada secondo i piani, anche con il prezioso aiuto di tutto il fedele staff di servitori e camerieri. Arrivando come ospiti, i reali portano con loro un'ospite inattesa, Lady Bagshaw, la cui presenza si rivelerà esplosiva per i Crawley e il futuro di Downton.

Avere i reali nella tenuta non è però qualcosa che fa piacere a tutti: non mancherà molto prima che le simpatie politiche repubblicane mettano nei guai Tom Branson. Ispirata dall'uomo, Daisy inizierà la sua rivolta nelle cucine. Costretto a fare un passo indietro dal ritorno di Carson, Thomas Barrow vedrà le sue indulgenze durante il nuovo tempo libero trasformarsi in sfortuna. Le sorelle Crawley cercheranno di fare del loro meglio e di gestire con calma le avversità ma, quando il re offrirà a Bertie (il marito di Edith Crawley) un'opportunità irripetibile, sarà inevitabile che nascano dei conflitti. Quando poi Violet rivelerà alcune notizie sorprendenti, diventerà chiaro a tutti che Mary dovrà prendere decisioni importanti per se stessa, la famiglia e Downton Abbey.

Con la direzione della fotografia di Ben Smithard, le scenografie di Donal Woods, i costumi di Anna Mary Scott Robbins e le musiche di John Lunn, Dowton Abbey è dunque la continuazione ideale dei 52 episodi della serie, nata dalla penna di Julian Fellowes, che per l'occasione aveva tratto ispirazione dal suo acclamato romanzo Snob (con atmosfere molto vicine a Gosford Park, film di cui aveva scritto la sceneggiatura). "Mi piaceva l'idea di raccontare di come nel periodo edoardiano, raramente scelto come sfondo di racconti televisivi, all'interno di una tenuta di campagna si intrecciassero le vite delle famiglie e dei loro servitori", ha dichiarato lo scrittore. "Si tratta spesso di universi curiosi in cui si mischiano i ruoli  e il potere non è mai nelle mani di chi sembra. Nelle tenute di campagna, il maggiordomo diventa il Re e la governante la Regina, rivedendo la priorità di speranze, sogni e bisogni. Ritornare a Downton Abbey e alle sue atmosfere per il film è stata per me un'esperienza unica, a volte quasi surreale. L'ultima stagione della serie è terminata nel 2015, assicurandosi che tutti i personaggi fossero al sicuro con le loro vite. Ci siamo allora salutati con una grande festa ma è sembrato a tutti noi che il pubblico non fosse del tutto pronto a separasi dalla famiglia Crawley e dai suoi inservienti. Da allora, le voci di un film si sono rincorse fino al punto in cui il produttore Gareth Neame ha voluto che si concretizzassero. Io stesso non ho resistito alla tentazione di tornare a scrivere una nuova storia".

"Realizzare un film da una serie - ha proseguito Fellowes - è indice di quanto alla gente manchi quello show e, nel caso nostro, la tenuta di Downton, una casa che era il personaggio principale del racconto. Sono state le esigenze della casa che hanno guidato la trama episodio dopo episodio ed è stato l'amore per la tenuta a far sì che la famiglia rimanesse compatta. Questa è anche la ragione per cui ho preteso che tutti i personaggi ritornassero in scena. Ho amato parlare nuovamente di volti con cui ho una certa familiarità: conosco tutti i dettagli di ogni singolo personaggio e, di riflesso, di ogni attore. Sin dai provini, ho imparato a conoscere i loro punti di forza e li ho sottolineati. Mi viene spesso chiesto quale dei personaggi sia il mio preferito. Non ho una risposta: non riesco a scegliere perché sono tutti figli miei".

"Scrivere il film, però, non è stato come scrivere un episodio", ha concluso lo scrittore. "In un episodio televisivo, solitamente ci si concentra su storie forti che coinvolgono quattro o cinque personaggi e lasciano gli altri di contorno. La settimana successiva toccherà ad altri essere protagonisti e la rotazione continuerà fino alla fine della stagione. Per un film non è ovviamente così: ogni personaggio deve avere una propria storia da raccontare e tutte le linee narrative devono trovare risoluzione. Il che significa che occorre intrecciare per bene il racconto e non perdere di vista nulla. Ho scelto allora l'escamotage della visita di re Giorgio V e consorte che, in viaggio nello Yorkshire, si fermano a Dowton, facendo da motore alle vicende. In realtà, non sono andato molto lontano con la fantasia: la principessa Mary visse realmente a Harewood e, durante il periodo in cui il film è ambientato, era ancora a Goldsborough Hall, non lontano dallo Yorkshire".

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Il cast

A dirigere Downton Abbey è Michael Engler, regista e sceneggiatore statunitense. Con una carriera cominciata in televisione nei primi anni Novanta, Engler ha diretto un numero impressionante di serie televisive di diversa natura, passando da Party of Five a Chicago Hope, senza farsi mancare The West Wing, Six Feet… Vedi tutto

Commenti (2) vedi tutti

  • Bellissima la serie, leggermente sottotono il film, che resta comunque piacevole.E'stato bello assaporare di nuovo il fascino e l'atmosfera di Downton e rivedere tutti i personaggi, nobili e non, che nel corso delle 6 stagioni sono riusciti a farsi apprezzare. Emozionante il ballo finale, con una Maggie Smith davvero inarrivabile.Voto 8

    commento di xale78x
  • Benché confezionato a chiaro beneficio dei fan della serie TV (come dimostra l'ampia carrellata di personaggi, spesso marginali allo sviluppo della storia), il film regala due ore godibili anche a noi "profani". Astenersi anarchici e repubblicani. Voto: 7.

    commento di andenko
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champagne1 di champagne1
6 stelle

Tramite i titoli di testa si mostra tutto il percorso di una missiva che nel 1927 parte dalla capitale e, attraversando la campagna in treno, in auto e in bicicletta, raggiunge la dimora di una famiglia della media aristocrazia ("di basso lignaggio", si dice ad un certo punto del film) nello Yotkshire, annunciandole che i Reali si fermeranno prossimamente lì per una notte... Con un… leggi tutto

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ilpanda di ilpanda
8 stelle

A quattro anni di distanza dalla chiusura dell’apprezzatissima serie televisiva britannica, finalmente si torna a Downton!   L’occasione è l’arrivo nella dimora dei Grantham del Re e della Regina d’Inghilterra. Lady Mary è preoccupata per l’organizzazione dell’evento che coinvolge due ospiti così prestigiosi e vedendo un po’… leggi tutto

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alan smithee di alan smithee
4 stelle

FESTA DEL CINEMA DI ROMA 2019 - SELEZIONE UFFICIALE "Il sarcasmo è la forma di arguzia più vile". Si ritorna nel maniero sontuoso della aristocratica famiglia Crawley nel primo ventennio del '900.... O vi si accede per la prima volta, come nel mio caso, approfittando di questa scaltra operazione nostalgia calcolata con oculata strategia di marketing, che si è rivelata un… leggi tutto

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2019
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Uscito nelle sale italiane il 21 ottobre 2019
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