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Nel corso di questo (lunghissimo) anno mi è capitato di pensare che stessimo assistendo ad una vera e propria rivoluzione del nostro modo di consumare film. Seguendo un flusso, accelerato dalle restrizioni imposte dalla pandemia, abbiamo visto piattaforme già consolidate (Netflix e Prime Video) incrementare le proprie produzioni originali, piattaforme appena sbarcate nel nostro paese accumulare nuovi abbonati (Disney+ e Apple Tv+) e in più abbiamo assistito alla nascita di nuove pseudo piattaforme (miocinema e #iorestoinsala) che hanno cercato, in modi lievemente differenti, di offrire alle sale cinematografiche delle specie di estensioni online in modo che potessero continuare a staccare biglietti nonostante la chiusura degli spazi fisici dedicati alle proiezioni.

Adesso, a una manciata di giorni dal periodo natalizio e dalla fine dell'anno, tradizionalmente florido per il cinema in sala e di grande consumo di film e serie in tv, mi ritrovo a pensare che il nostro sguardo ha potuto cogliere solo cambiamenti di superficie ma che quel che è accaduto nelle falde più profonde del nostro perimetro rilascerà i veri cambiamenti solo a partire dal prossimo anno.

È di questi giorni, ad esempio, la notizia che la Warner Bros renderà disponibile - a partire da dicembre e per tutto il prossimo anno - tutti i film completati e tutti quelli che lo saranno nel 2021, direttamente sulla piattaforma di gruppo HBO Max (trovate un interessante approfondimento qui). Stiamo parlando di una marea di film che andranno in contemporanea sia nelle sale Usa (quelle in funzione ovviamente) che nel catalogo della piattaforma senza costi aggiuntivi oltre a quello dell'abbonamento mensile. HBO Max per adesso è presente solo negli Stati Uniti ma è previsto che sbarchi nel corso del 2021 in tutti quei paesi, anche europei, in cui HBO è già presente e sono molti. Tra i paesi europei che non hanno ancora presenza di HBO spiccano la Gran Bretagna e l'Italia, paesi in cui il loro catalogo è programmato solo su Sky, in forza di una partnership esclusiva di lunga data e tradizione.

Come sempre, però, un accordo è per definizione sottoposto alla volontà delle parti di essere rinnovato. E il lancio in Europa di HBO Max sarà sicuramente un ostacolo al proseguimento della partnership con Sky perché se sei una delle case di produzione più grandi del mondo e se hai una piattaforma proprietaria è molto difficile che tu ceda parte del tuo catalogo ad un altro operatore, anche se l'accordo è economicamente soddisfacente. Considerando che, ad esempio, circa il 50% della programmazione di serie televisive del canale Sky Atlantic viene da produzioni o coproduzioni HBO, è chiaro che lo sviluppo HBO Max in Europa insieme alla decisione di Warner Bros è destinata a cambiare radicalmente la forma che prenderanno i canali tematici di cinema e serie tv Sky nel nostro paese.

Il primo titolo che uscirà contemporaneamente su HBO Max e nelle sale Usa è Wonder Woman 1984, un film che è stato girato nel 2019 e che rischiava di invecchiare a furia di aspettare il ripristino della distribuzione in sala. Un processo che, anche con i vaccini alle porte, appare comunque ancora lontano e probabilmente anche minato - difficile dire quanto nel profondo - da una certa disabitudine degli spettatori ad uscire e a frequentare il mondo esterno. L'uscita di Wonder Woman 1984, da noi, è pianificata per il 15 gennaio 2021 ma considerando che siamo già a metà dicembre e siamo ancora in piena allerta sembra difficile che questa data possa essere rispettata e non sarebbe sorprendente se Wonder Woman 1984 uscisse su qualche piattaforma secondaria (TIMVision o Infinity), su qualche negozio digitale o magari proprio direttamente su Sky/NowTv, partner naturale di HBO/Warner Bros, almeno fino a quando il loro accordo resterà in vita.

Proprio con l'obiettivo di seguire in maniera adeguata l'evolversi delle uscite dei film su piattaforme e negozi digitali abbiamo inaugurato da poco una nuova rubrica settimanale grazie alla quale avrete sempre un quadro preciso delle uscite più importanti in streaming, settimana per settimana. Esce il venerdì sera o il sabato mattina e (ci) sarà molto utile nell'immediato e nel prossimo futuro.

E se aspettate questo periodo per rimpinzarvi di film a tema natalizio, quest'anno, per la prima volta, potete anche svolgere una interessante comparazione sul tema tra pellicole provenienti da diversi posti del mondo. Io che, detto in tutta onestà, odio abbastanza il Natale (o meglio quel che nel tempo è diventato), ho fatto un piccolo e curioso viaggio natalizio iniziato con Tutto normale il prossimo Natale (produzione Netflix Brasile), proseguito con Fuoco incrociato a Natale (Netflix Germania), per poi approdare su L'appuntamento natalizio di papà, dramedy britannico, e terminato, e frustrato, con 10 giorni con Babbo Natale di Alessandro Genovesi, che, ironia della sorte di italiano all'estero, è stato l'unico titolo che non sono riuscito neanche ad iniziare per problemi di geolocalizzazione.

Non li ho visti tutti e men che meno interi, ma sono rimasto colpito dall'ambientazione del primo, che rappresenta un Natale in una Rio de Janeiro incasinata, frenetica, talmente densa di umanità da farmi andare a controllare se il film sia stato girato prima della pandemia o se la rappresentazione sia invece il fedele frutto del negazionismo di Bolsonaro. La produzione Netflix tedesca, invece, usa il Natale come pretesto per ficcarci una storia di sesso e pallottole che viene sintetizzata da Netflix stessa con queste parole chiave: Nudità, Suicidio, Paura. Disincanto teutonico o malizia americana? Il dramedy britannico incentrato sul rapporto tra un padre vedovo e la sua scontrosa figlia adolescente mi ha catturato da subito e non sono riuscito a skippare neanche una volta. Maledetti inglesi, riescono sempre a sedurmi, anche quando parto con l'idea di fare zapping. Una questione di accento, sceneggiatura e recitazione, sempre di alta qualità, anche in prodotti tendenzialmente medi come questo di Prime Video. Avrei dato volentieri un'occhiata al prodotto natalizio di Genovesi con Fabio De Luigi e Diego Abatantuono ma, appunto, la mia localizzazione me lo ha impedito e mi sono dovuto accontentare del trailer, che mi è sembrato, fortunatamente, abbastanza cinico ma bisogna vedere se Genovesi ha avuto il coraggio di tenere il registro fino alla fine senza cedere al tipico finale consolatorio.

Qualcuno di voi lo ha visto? Facciamo scambio di figurine?

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