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Toro scatenato

Regia di Martin Scorsese vedi scheda film

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La recensione su Toro scatenato

di maso
6 stelle

Punto fondamentale a mio modesto parere per commentare questo film è la totale incongruenza fra la superlativa prova di De Niro multiforme ed anche belloccio e le fattezze scimmiesche del vero La Motta, uno dei pugili più brutti e stilisticamente modesti della storia della box, un buldozer nato dall'incrocio fra un gorilla ed un carrello elevatore mentre il vecchio Bob nelle scene sul ring sembra più Cesar Chavez, quello si che era un pugile che faceva godere gli zigomi mentre lo guardavi no questo incassatore ad oltranza anche se dotato di una notevole pappina. 
Il film è stilisticamente impeccabile giostrato da uno Scorsese juventino, nel senso di bianco nero vecchia scuola che giova all'immersione nel periodo storico di questo sport epocale per la vecchia e cara America a stelle e strisce, le riprese sportive sembrano risucchiate da una telecamera che ha fatto un viaggio nel tempo per porsi sotto la cintura dei combattenti gironzolando intorno alle costole dei contendenti come il mitico Mills Lane e questo è l'aspetto più bello e lo si deve tutto al  talentoso regista newyorkese.
La cosa che invece mi ha annoiato a morte è la vita privata di La Motta, la sua caduta libera verso il lastrico, il suo abruttimento nel complicato rapporto con la moglie e il solito pallosissimo Joe Pesci che non digerisco nemmeno se li cucina mamma Ivana con la sua proverbiale arte culinaria, in più le scene in cui largo come una cassaforte scassinata racconta le barzellette raggiunge il punto più basso scatenando sbadigli a mulinello, c'è solo una scena che mi ha sempre frullato in testa e si eleva al di sopra di tutto: quando al verde stacca i diamanti dalla sua cintura per racimolare qualche migliaio di dollari, mi ha sempre incantato pur nella sua semplicità perchè in primis rappresenta il tocca fondo del vecchio campione che è costretto a deturpare il simbolo del lavoro di una vita per il vil denaro e in secondo luogo la dimostrazione lampante che chi pratica il pugilato molto spesso non sa neanche scrivere il proprio nome tanto che l'uomo del banco dei pegni gli fa capire che se avesse portato la cintura integra avrebbe ottenuto più soldi di quanto gli possa dare per dei brillanti staccati con le pinze.
Film universalmente considerato un capolavoro ma non dal Maso, non mi basta un grande De Niro che gioca con le bustine della weight watcher, non mi basta neanche uno Scorsese ispirato, forse è il soggetto che non mi esalta, non è il film per il palato del Maso, non mi riesce di appiccicarci gli occhi sopra.

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