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The Conjuring: Il caso Enfield

Regia di James Wan vedi scheda film

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La recensione su The Conjuring: Il caso Enfield

di will kane
4 stelle

Che James Wan sia "il nuovo Maestro del terrore" è un concetto piuttosto discutibile, che sia un regista abile a saper allestire pellicole di genere horror che attirino diversi spettatori, è invece una definizione abbastanza sensata. A tre anni di distanza dai circa 320 milioni di dollari incassati da "The Conjuring" a livello mondiale, ecco il sequel, questa volta ambientato quasi tutto in Inghilterra: in cui si racconta una nuova ventura spettrale e malevola dei coniugi Warren, che vengono chiamati in causa dalla vicenda paurosa di una famiglia composta da una madre abbandonata e quattro figli, in disagiate condizioni finanziarie, la cui abitazione pare proprio infestata da presenze nefaste. Siamo nel 1977, l'esorcismo è materia di cui si dibatte su tv e giornali, visto il recente successo del film di William Friedkin, e l'ambientazione vintage è tra le cose che risaltano nel positivo riscontrabile in questo seguito: la tensione, molto qua e là, si avverte, ma sono fin troppi i clichès e le cose che puntuali ritornano come in ogni pellicola scelta da uno spettatore mediamente appassionato dal cinema horror. Aggiungiamoci una sempre più sostanziosa e rimarcata, dallo script e dalla regia, benigna presenza della Chiesa e dei suoi agenti, a tramutare un film acchiappaincassi in una retorica operazione filocattolica, da risultare stucchevole per il pubblico non così osservante, ed un finale quasi edificante, che ammoscia non poco la potenziale dose di inquietante immessa nel racconto. Inoltre, i due cacciatori di spiriti hanno una risposta cruciale esposta sotto gli occhi nella propria casa, e si nota eccome, ma curiosamente ci mettono tutto il film ad arrivarci, con tanto di sogni rivelatori e intuizioni folgoranti. Coppia funzionale sullo schermo Vera Farmiga e Patrick Wilson, come da copione ogni segnale malvagio e espressione di possessione nella famigliola inglese: probabile un terzo atto, visto che al box-office planetario siamo già oltre i 280 milioni incassati. Dato che i titoli specificano che il tutto è basato su fatti realmente accaduti e documentati, vediamo dove si trasferirà l'indagine-raid liberatorio la prossima volta...

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