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Barry Seal - Una storia americana

Regia di Doug Liman vedi scheda film

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La recensione su Barry Seal - Una storia americana

di Furetto60
6 stelle

Buon "Action" ispirato alla vera storia di Barry Seal

Siamo nel 1979. Jimmy Carter sta per passare la mano, mentre il popolo si prepara ad eleggere Reagan. La pellicola ci racconta le gesta di Barry Seal ,abilissimo pilota di aerei di linea,che arrotonda le entrate con il contrabbando, spinto dall’ambizione, dalla voglia di cambiare e soprattutto da quella di fare soldi, nei primi anni ottanta, dopo che è stato scoperto e arrestato, accetta di essere reclutato dalla CIA per una operazione sotto copertura rischiosissima :spiare le attività dei guerriglieri sandinisti in Nicaragua,  scattare foto e girare filmati nei territori dell'America Centrale.Collabora attivamente con i Contras in lotta contro i Sandinisti al potere, diventa informatore della DEA.Del suo talento di pilota, si accorgono anche Pablo Escobar e gli altri malavitosi aderenti al nascente cartello di Medellìn, vasta e capillare organizzazione di narcotraffico, con base nella città di Medellín, in Colombia, operante negli anni 70 e 80 in America del Sud, America Centrale, Usa, Canada ed Europa, i quali cooptano Seal, per utilizzarlo come corriere per trasferire la droga negli Stati Uniti. Barry, padre di famiglia esemplare, ma al contempo anche uomo senza scrupoli, grazie alla sua attività paralegale o paracriminale,diventò uno dei più ricchi statunitensi negli anni Ottanta. Dalla cabina di pilotaggio degli aerei di linea TWA al comando di un impero del male, Barry Seal fu l’artefice, quasi per caso, di un grande business che sovrappose per anni, legalità ad illegalità.Riuscì al tempo stesso ad essere un agente della CIA, un emissario della DEA, un narcotrafficante al servizio del cartello e un trafficante d’armi.

La regia regala suggestive e spettacolari immagini , usando un  ritmo abbastanza frenetico, una gradevole leggerezza, una piacevole briosità. Dall’America al Nicaragua, dalla Colombia di nuovo in America, Barry Seal con la bella faccia da schiaffi di Tom Cruise, al quale la vecchiaia sembra non averlo nemmeno sfiorato, con un sorriso stampato, sul volto, dall’inizio alla fine,  sprizza energia ed entusiasmo, giostra con maestria, amici e nemici, moglie e amanti, cucendo accordi e ventilando minacce, è spavaldo, simpatico , superficiale, brillante, finisce per trovarsi nel bel mezzo di una guerra di bande, di eserciti Corriere del male ,benvoluto, ma anche odiato e ammirato perché alla guida di un aereo è sicuramente il numero 1. Più che l’avidità fu a passione per il volo a spingere Barry in questa lunga e incredibile avventura, durata una vita intera.

Doug Liman, forse in uno dei suoi film più riusciti, ci propone una storia caotica, come lo fu la vera vita di Barry Seal. La sua parabola giunse tragicamente al termine, quando dopo che lo scandalo Iran-Contras era diventato pubblico,Barry Seal   fu costretto a fare i nomi e quindi a far condannare molti narcotrafficanti colombiani e proprio per tale motivo, fu ucciso a colpi di pistola a Baton Rouge nel 1986, per ordine dei fratelli Ocha ,peraltro se lo aspettava e ne era perfettamente consapevole, aveva messo al sicuro la famiglia e ogni volta che metteva in moto un auto, faceva allontanare i presenti, persuaso che ci fosse un’esplosivo a bordo, pronto a farlo saltare in aria.

 Buon action,dinamico e adrenalinico

 

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