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Ma tu di che segno 6?

Regia di Neri Parenti vedi scheda film

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maghella

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La recensione su Ma tu di che segno 6?

di maghella
1 stelle

 

Perché fare una roba del genere? Questo film è il trionfo del cattivo gusto e della banalità. Un senso dell'humor che poteva andare bene alla scuola d'infanzia di un paesino di montagna di 60 anni fa. Ma non mi voglio far prendere dal nervoso (e dall'incazzatura) e cerco di dare un senso al mio sdegno.

Il film (film?) vorrebbe essere corale, un insieme di “divertenti” personaggi protagonisti di più episodi legati dai segni zodiacali. In breve un pastrocchio imbarazzante, tenuto insieme da luoghi comuni e battute da caserma che potevano andare bene milioni di anni fa e che fanno rimpiangere i “curreggioni” di Pierino la peste del buon Alvaro Vitali.

Perché fare roba del genere e distribuirla nei cinema?

Per questa accozzaglia di scenette hanno scomodato addirittura Gigi Proietti (che mi chiedo ancora perché abbia accettato di abbassarsi a simili cose), mi chiedo se abbia letto realmente la sceneggiatura (sceneggiatura?) prima di accettare, o se abbia barattato il tutto con una semplice cena a base di pesce in qualche buona trattoria sul mare (uno dei set del suo episodio infatti).

 

Non so dire cosa mi sia piaciuto di meno: Vincenzo Salemme non mi piace mai, Massimo Boldi è ridotto ancora a farsi fare un clistere per strappare una risata ai bambini in sala, Niky Memphis è forse il più imbarazzante. Interpreta un dipendente dell'Euronics (che deve aver pagato una fortuna come sponsor del film per fare la figura alla fine -e all'inizio- di una azienda “coatta” e troglodita) e si ostina ancora a indossare la maschera di “romano de borgata” risultando fuori luogo completamente. Poi se qualcuno mi spiega: chi sono quei due pugliesi chiamati Amedeo e Pio che occupano da soli un intero episodio? Sicuramente usciti da qualche pizzeria il sabato sera o peggio ancora da un programma televisivo di così detti “comici”... idem per lo pseudo imitatore spalla di Salemme: non so chi sia!

Chi è quel ragazzotto toscano che si spaccia per primo ministro senza essere stato votato da nessuno? Ops, no! Questo è un altro discorso... anzi è il solito.

In sostanza un film inutile, per il quale non è stato fatto un minimo sforzo per cercare di costruire una storia, un senso... ma che dico? Una battuta degna di questo nome.

Nel 2014 Neri Parenti, Carlo ed Enrico Vanzina e Fausto Brizzi pensano ancora che per far ridere bisogna dire: caccola, cureggia e puzzone... pensano ancora che cadere e picchiare la testa possa far perdere la memoria, pensano ancora che il massimo dell'ambiguo sia il dubbio sul fatto che la bellona di turno possa essere un trans, pensano ancora che si possano fare certe robe e chiamarli film. Ma forse hanno ragione loro a pensarla così, dato che continuano a sfornare ogni anno simile sbobba per multisala.

 

Note personali:

Un fioretto è l'unico motivo per cui da 3 anni il giorno di Natale vado a vedere certa spazzatura cinematografica. Un fioretto che in sostanza è una potente magia che ha salvato la vita e la zampetta posteriore della mia gatta Maghella. Tornare a casa dopo aver visto una simile schifezza e trovare la mia gattina ad aspettarmi, tenerla in braccio mentre mi fa le fusa e cerca la mia mano con il suo musino... mi ripaga delle due ore passate a dimenarmi sulla poltrona per il troppo disgusto. Una simile schifezza (perché di questo si tratta, e mi auguro che Proietti mai più scenda tanto di livello) dovrebbe rendere la mia gatta immortale, io spero solo che la protegga per un altro anno. Nel 2015 non so cosa mi aspetterà.

 

 

 

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