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Il caso Spotlight

Regia di Thomas McCarthy vedi scheda film

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La recensione su Il caso Spotlight

di Furetto60
8 stelle

Film di denuncia, realistico e coraggioso. Ha fatto incetta di premi meritatissimi

Nel 2001 al famoso quotidiano “Boston Globe” venne assunto il direttore Martin Baron. Baron racconta che quando ancora era in Florida, gli era capitato di leggere un articolo proprio del “Boston Globe” che riferiva di “Father John Geoghan”, un prete cattolico accusato di aver abusato di almeno 84 bambini. Era rimasto sorpreso, in quanto quella notizia si trovava nelle pagine locali del quotidiano, quindi considerata minore. Geoghan e altri preti erano stati processati, ritenuti colpevoli e condannati. Si riteneva però, a torto,che fossero casi isolati.

La squadra di giornalisti investigativi, Spotlight, team di lavoro interno al giornale, capitanato da Baron, si attivò per indagare seriamente su alcune accuse di  molestie sessuali, scoperchiando il classico vaso di Pandora: erano stati perpetrati abusi da oltre 70 sacerdoti appartenenti alla diocesi di Boston; l’inchiesta ostacolata dalla Chiesa, ma non solo, si allargò a macchia d’olio, coinvolgendo alti prelati, accusati di aver coperto quegli orrori, temendone le ripercussioni mediatiche. Tutto vero: basta andare nella homepage del sito dell'Arcidiocesi di Boston. C’è una voce che si chiama “Protezione dei Minori e denunce”. cliccando sopra il link, si può visualizzare una lista degli abusu sessuali perpetrati  nell’ambito della chiesa cattolica di Boston e che sono stati smascherati proprio dalla indagine Spotlight. I giornalisti  Walter Robinson, Michael Rezendes, Sacha Pfeiffer e Matt Carroll, intuirono che la questione andava ben oltre il caso di Padre Geoghan. Attraverso un ex prete Sipe, che aveva dedicato la vita a studiare i casi di pedofilia nel clero, scoprirono che ben il 6% dei preti era colpevole di abusi sessuali. Grazie a testimonianze di alcune vittime e all'indagine riportata nel libro “Il Caso Spotlight  “l’arcivescovo Law fu costretto a dimettersi anche se, più tardi fu nominato arciprete della Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma. Ancora prima che il famosissimo Watergate rendesse il giornalismo investigativo “trend”, il team Spotlight creato sul modello dell’Insight Team del Sunday Times di Londra, era già attivo nel campo delle inchieste “scottanti” aveva infatti riportato numerosi casi di frodi, di corruzione, sospetti casi di leucemia tra i dipendenti del cantiere navale di Portsmouth, in New Hampshire.

 Da allora sia il team che altri giornalisti del Boston Globe hanno scritto più di 600 articoli, che raccontano storie di abusi da parte di membri clericali e del modo in cui la Chiesa Cattolica li aveva occultati e coperti.

Nel 2003 l’arcidiocesi di Boston pagò circa 85 milioni di dollari a titolo di indennizzo, a molte delle vittime di abusi. Il lavoro non facile del team Spotlight aveva prodotto un effetto domino globale, portando  a conseguenti inchieste, in tante altre parti del mondo

Ci si dovrebbe sconvolgere e scandalizzare, ma a questo punto la Storia già ha fatto il suo corso, scoperchiando lo schifoso verminaio, che la chiesa e alcuni membri della istituzioni e della società civile, puritana  e perbenista di facciata o a chiacchiere, aveva nei fatti, insabbiato e celato. Sono cosi emersi gravissimi e abominevoli soprusi,compiuti a danno di bambini inermi e inconsapevoli, perlopiù provenienti da fasce sociali fragili, messi a tacere, usando una condotta omissiva e omertosa: allorquando acquisiva denunce, la Chiesa prendeva provvedimenti blandi nei confronti dei sacerdoti inquisiti e dopo qualche pausa per “malattia”, li spostava ad altre sedi, dove continuavano ad esercitare la loro laida perversione, senza mai punirli e allontanarli dal ministero ecclesiastico. Peraltro molte vittime non avevano neanche la forza di denunciare, per vergogna o perchè avere come controparte "la Curia" mette soggezione o addirittura paura. Il coraggio e l’ansia di verità connotarono i giornalisti, che non si fecero intimidire da un “sistema” che si autotutelava a vari livelli. Svolsero un proficuo giornalismo d’inchiesta, senza farsi incantare dalle sirene dello scandalismo a buon mercato, il cosiddetto “gossip” agirono con grande senso etico. Attori in parte, storia potente, regia magistrale. A riguardo un pensiero del Sommo Pontefice Papa Francesco:” Sono profondamente addolorato per i peccati e i gravi crimini commessi da membri del clero e umilmente chiedo perdono. Il coraggio che voi e altri avete dimostrato facendo emergere la verità è stato un servizio di amore, che ha fatto luce su una terribile oscurità nella vita della Chiesa."

 

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