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Si accettano miracoli

Regia di Alessandro Siani vedi scheda film

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La recensione su Si accettano miracoli

di will kane
2 stelle

Atteso come uno dei probabili campioni di incasso di una stagione particolarmente moscia sotto il profilo del box-office,"Si accettano miracoli",un pò sull'onda del successo del precedente titolo diretto e interpretato da Alessandro Siani,"Il principe abusivo",è dichiaratamente una favola che punta a rasserenare il pubblico pagante.E fin qui,niente di male. La storiella del "tagliatore di teste" che a sua volta viene fatto fuori dall'azienda per cui lavora,e aggredisce il superiore,per ritrovarsi poi a dover passare un mese in un paesino al Sud,in una casa famiglia gestita dal fratello parroco,per scontare i servizi sociali assegnatigli.Qui,si innamora di una bella ragazza cieca,e si inventa un trucco per far lacrimare una statua,facendo gridare al miracolo e attirando l'attenzione degli alti piani clericali... Come si è detto,siamo nel campo della leggerezza pura,e si può capire che,oggi,molte persone si rechino in sala per un'ora e mezza di svago netto.Però qui si esagera veramente:il fratello prete ha l'accento romagnolo di Fabio De Luigi (spiegato alla meno peggio dicendo che è andato in seminario in Romagna...),la ragazza cieca,meno male che è serena,ma non fa che ridere incantata tutta la pellicola,le situazioni sono forzatissime,e l'umorismo è,quando non parrocchiale,abbastanza puerile. Del cast,l'unico che a sprazzi si salva,è il povero De Luigi,per il resto,sembra di essere nelle più bieche e veterocattoliche fiction di RaiUno,al punto da far sembrare "Don Matteo" un classico del giallo rosa. La cosa triste è che si girano molte commedie,in Italia,da qualche anno in qua,perchè è l'unico genere che porta la gente al cinema,ma sempre più spesso propongono soggetti e situazioni completamente sganciate dalla realtà,e invece la commedia vera attinge e specchia la società:senza andare a scomodare i vati Monicelli,Risi,Comencini, si rimpiange il taglio anche di un regista popolare come Steno,provare a vedere ad esempio "Febbre da cavallo",per notare l'impari confronto. O,a sua volta,è pure questo uno specchio di come è degenerata una parte della società?

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