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A-Team

Regia di Joe Carnahan vedi scheda film

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La recensione su A-Team

di Stuntman Miglio
6 stelle

Prodotto dai fratelli Ridley e Tony Scott, l' adattamento cinematografico dell' omonima serie televisiva cult non è altro che una sorta di prequel riattualizzato di quanto veniva messo in onda negli anni '80. Il film di Joe Carnahan infatti si limita ad associare frenetiche immagini a quello che era il discorso introduttivo di ciascun episodio del telefilm, quello che cominciava con : "Dieci anni fa, gli uomini di un commando speciale operante in Vietnam, venne condannato ingiustamente da un tribunale militare ...". Ecco, il Vietnam non c'è più, sostituito da un più attuale Iraq, ma per il resto la vicenda narra appunto la formazione della squadra speciale, di come essa venga incastrata, processata, condannata e costretta all' evasione per vendicarsi ed infine darsi alla macchia. Tutto qui, "A-Team" non è altro che un action movie di dignitosa fattura che ammicca maliziosamente all' immaginario di un pubblico nostalgico di certe avventure e personaggi e lo fa attraverso un soggetto più attento alla forma che ai contenuti che, di fatto, sono completamente inesistenti. Via quindi ad un casting non del tutto riuscito che ha in Bradley Cooper e Sharlto Copley le scelte più azzeccate per i rispettivi Sberla e Murdock. Funzionale e nulla più l' Hannibal di Liam Neeson, una vera e propria delusione il Pessimo Elemento di Quinton "Rampage" Jackson. Il collettivo ha comunque il suo perché e nella baraonda di sequenze action funziona discretamente ed aiuta a non soffermarsi troppo sul difetto principale del film ovvero l' assoluta mancanza di un villain degno di questo nome (meglio stendere un velo pietoso su Patrick Wilson e Brian Bloom). Per il resto, il film procede come ci si aspetta alternando sequenze shock più o meno riuscite - come quella delle fughe dei protagonisti o quella celebre dell' inverosimile scontro aereo a bordo di un carrarmato - ad ingenuità di sceneggiatura che sacrificano personaggi (Jessica Biel) e situazioni. L'ennesima operazione commerciale senz'anima, il classico blockbuster che intrattiene senza emozionare. Parafrasando il colonello Smith, un piano non propriamente ben riuscito ma funzionale.

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