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Air Doll

Regia di Hirokazu Koreeda vedi scheda film

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alan smithee

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La recensione su Air Doll

di alan smithee
10 stelle

La capacità di rappresentare ed esprimere il lato poetico di ogni aspetto e condizione di vita rappresentano, con l'eccentrico, bizzarro ma riuscitissimo Air Doll, la sfida più estrema per un regista molto legato ai temi della famiglia e dei vincoli affettivi, filiali ed amorosi. Una sfida vinta anche questa volta raccontandoci l'umanizzazione di una bambola gonfiabile utilizzata dal suo proprietario certamente come sfogo sessuale, ma altresi' come elemento in grado di allontanarlo da una solitudine assoluta e altrimenti irrimediabile, garantendogli quella parvenza di ambiente familiare e calore affettivo, oltre che sessuale, che le forme almeno superficialmente antropomorfiche di quell'altrimenti volgare commistione di gomma ed aria riescono ad ispirare nel suo proprietario. Candy è niente più che, nel suo genere, un prodotto economico e nemmeno realizzato finemente che si trova per corrispondenza e via internet ad un prezzo molto competitivo. Agli occhi del suo padrone il modello Candy diventa Nozomi: costui la utilizza e sfrutta la sera e la abbandona al mattino per recarsi al lavoro, ritrovandola la sera successiva per sfogare i propri istinti e fugare la solitudine che lo opprime. Ma quando, chissà per quale difetto di fabbrica, la bambola comincia a prendere vita e a muovere i suoi primi incerti e prudenti passi autonomi ed impacciati, ecco che davanti a lei si spalanca tutto un mondo di meraviglia ed emozione; una valanga sensitiva e di esperienze vergini irresistibili che portano la "creatura" a scoprire sempre più cose della nuova vitale dimensione in cui viene a trovarsi. Imparando a rendersi utile, a conoscere casi umani al limite dell'abisso e della disperazione, a trovare l'amore vero in un commesso di una videoteca che la istruisce pure sul mondo della cinefilia con irresitibili domande a bruciapelo; tutto questo facendo sempre ritorno la sera dal suo padrone originario, per tornare a rivestire i panni ormai banali, striminziti e troppo inespressivi della pupattolona erotica dalla vagina contenitiva ed estraibile. La commedia drammatica ed avveniristica di Koreda procede come una favola moderna complicandosi e osando puntare molto in alto quando l'automa umanizzato scopre col tempo valori, cognizioni e significati complessi come quelli di vita e di morte, di nascita e di usanze e ricorrenze come il compleanno; addirittura assaporando, con scaltra dissimulazione, il piacere per lei proibito di un invito a cena apprezzando il gesto e molto meno il cibo, per lei non solo superfluo ma sin dannoso. E arrivando anche, con una dolente, sofferta ed amara sorpresa, a rendersi conto di come la sua presenza sia da un lato altamente surrogabile, magari con un semplice modello più costoso e sofisticato, e ancor peggio di come molti di coloro che credeva amici o innamorati, in realtà altro non vogliano che sperimentare e giocare con il suo bizzarro corpo tutto aria e gomma. Fino ad un finale che tocca e commuove, fatto di eutanasia che tuttavia si apre alla speranza, rappresentata angelicamente  da un insieme di soffioni candidi che grazie proprio al'ultimo fiato di Nozomi si librano nell'aria e spiccano il volo, sfiorando le vite dei molti personaggi da lei incontrati, fino a toccare il terreno ideale per tornare a vivere su nuove superfici, dalla pianta morente da cui sono stati scagliati via. Kore-eda dà il massimo in ogni suo film che sfaccetta e cesella di poesia e significati lasciandoci letteramente incantati, commossi e felici che artisti del suo calibro possano assicurare ad un arte affascinante come il cinema la capacità di emozionare ed incantare come fosse la prima volta che vi prendiamo parte. Du-na Bae (o Doona Bae o Bae do-na che dir si voglia) vista recentemente nell'americano Cloud Atlas e in altri noti film giapponesi o coreani, è davvero strepitosa con le sue mossette, i suoi occhioni, i suoi vestitini da camerierina sexy in organza e centrini smaliziati da lolita del piacere. Un film che rimane impresso indelebile nella mente e rende Kore-eda, già regista culto indiscutibile, uno degli autori più preziosi del panorama contemporaneo mondiale.

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