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Revolutionary Road

Regia di Sam Mendes vedi scheda film

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La recensione su Revolutionary Road

di GARIBALDI1975
9 stelle

 

Eccoli qui, di nuovo insieme i due magnifici interpreti del "Titanic", ... Kate Winslet e Leonardo DiCaprio a ricordarci che la noia ed una stantia ordinarietà possono trasformare la vita coniugale in una 'titanica' fatica!

 

Revolutionary Road è un vero melodramma. Tutta la sua profondità emotiva si basa su ciò che non si vede, non si sente e non è stato spiegato. Questa volta non è il "Titanic" che non riesce a raggiungere la sua destinazione, ma è il sogno americano a naufragare.

 

La sceneggiatura è basata sull'omonimo romanzo di Richard Yates del 1961, che esplorava le questioni sociali che ci sono dietro l'ideale della perfetta famiglia americana. Il regista è Sam Mendes (per intenderci l'autore del bizzarro "American Beauty ") che ora ci propone un film molto più crudo e maturo. "Revolutionary Road" è uno di quei film che sollevano il velo sull'America e sul sogno americano, rappresentandoci i loro ideali, la mogliettina e i figli come li conosciamo in "HAPPY DAYS" , un lavoro sicuro, la casa indipendente con il cortile erbato, ecc ... come l' ideale perfetto per tutti in astratto, ma che può trasformarsi in una vita mortificante e dannatamente soffocante anche per i migliori talentuosi.

 

Naturalmente, da un punto di vista del gossip, "Revolutionary Road" è anche il primo film che ci mostra riuniti Kate Winslet e Leonardo DiCaprio dopo il "Titanic"; ma coloro che sperano di rivedere la storia romantica di "Jack & Rose " rimarranno clamorosamente delusi. Viceversa avranno dinanzi un meraviglioso esempio di film che pone l'accento sul male di vivere, di come deve essere destrutturato il modello dell'American Way of Life nei suoi aspetti più positivi, di quell'ideale americano con il quale venivano bombardati i ragazzini della mia generazione, immersi nella coloratissima serie di "Happy Days" e della famiglia Cunningham. In questo film si svela il velo e tutto non è come sembra.

 

Quando si incontrarono erano giovani e avevano sogni, ma ormai alcuni anni più tardi April (Kate Winslet) e Frank Wheeler ( Leonardo DiCaprio) sono solo l'immagine del sogno americano. Hanno una bella casa in periferia, hanno due bellissimi figli e Frank lavora nella grande città dove c'è la vita vera, quella frenetica. Insomma i Wheeler come i Cunnigham, forse 15 anni prima. Ma la normalità ha ucciso il rapporto tra i coniugi e tutti i loro sogni sono stati schiacciati da un'impeccabile routine.

 

Per tornare a sentirsi 'viva', April suggerisce di vendere tutto e iniziare una nuova vita in Francia. Un luce di speranza, un'altra chance per tentare di realizzare se stessi, ancora una volta , ... ma la vita reale interviene per disintegrare il loro matrimonio.

 

 

Dopo attimi di smarrimento e di indecisione Frank accetta l'idea della moglie e nel giro di pochi giorni la coppia annuncia ai vicini l'imminente avventura europea, suscitando una certa perplessità. Ma, tra Frank e April, per un momento, tutto sembra andare a gonfie vele, giacché sembrano quasi vivere una rinnovata passione persa da tempo. Tuttavia ben presto Frank riceve un'importante proposta di lavoro che metterà in gioco i loro piani. Lui, pur detestando la sua occupazione, accetta la promozione in vista di una più consistente gratificazione economica e di un rinnovato prestigio personale; ma a causare il definitivo abbandono del loro sogno parigino è la notizia che April è nuovamente incinta.

 

"Revolutionary Road" è un film che guarda dietro la staccionata bianca delle casette americane. Come gli altri anche i Wheeler, cercano di fare i "perfettini", hanno una bella casa in una strada tranquilla , hanno figli e Frank lavora nella pubblicità. Ma naturalmente non tutto è come sembra, a malapena i coniugi si parlano, April è annoiata dalla sua vita, Frank detesta il suo lavoro e inizia ad accettare le lusinghe di una collega segretaria.

 

Il bello del film è nella sua autenticità, nel mostrarci in modo esplosivo come la vita ordinaria può distruggere il più sincero desiderio di sperare. Quel barlume di speranza viene rappresentato dalla voglia e dal coraggio di April di realizzare se stessa, e per far questo ha l'audacia di cambiare tutto e proporre una nuova vita in Francia. Ma la vita reale, il lavoro, le responsabilità familiari, la gravidanza distruggono quel sogno, sino a demolire il matrimonio .

 

Fondamentalmente il regista Sam Mendes suggerisce che una relazione d'amore può essere molto banalmente rovinata dalle abitudini di una certa ordinarietà che determinano una vita noiosa e niente o poco altro.

 

 

Gli interpreti sono fenomenali. Ma tre meritano una menzione particolare. Kate Winslet qui è terribilmente vera, un'interpretazione autentica che fa dimenticare allo spettatore di stare a guardare un'attrice in un film. Per me è un'attrice destinata a diventare leggenda. Leonardo DiCaprio è uno dei migliori attori della sua generazione. Lo spettatore nel vedere la Winslet e DiCaprio che si gettono addosso emozioni e parole, ha l'impressione di vedere due pugili, categoria pesi massimi, che se le suonano chiassosamente. Due attori a cinque stelle. Il dolore inflitto è grave, ma tutto senza infrangere le regole. Una speciale menzione merita anche la particina interpretata da Michael Shannon, nella parte di un geniale psicopatico, che grazie alla sua sensibilità sarà l'unico a capire davvero i motivi che causano il dramma della coppia. Altra interpretazione fuori dal comune.

 

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"Revolutionary Road " mi ha emozionato tantissimo, di una bellezza visiva e di contenuti fuori dal comune; un quasi capolavoro. Invece di guardare alle semplici questioni personali, viene giudicata un'intera società, uno stile di vita, la normalizzazione del sogno americano e il grigiore di una vita di routine che è il catalizzatore per i problemi di una vita noiosa senza scopo.

 

Fa spavento questa frase di Frank Wheeler (Leonardo DiCaprio):

 

« Al diavolo la realtà! Dateci un bel po’ di stradine serpeggianti e di casette dipinte di bianco, rosa e celeste; fateci essere tutti buoni consumatori, fateci avere un bel senso di Appartenenza e allevare i figli in un bagno di sentimentalismo -papà è un grand’uomo perché guadagna quanto basta per campare, mamma è una gran donna perché è rimasta accanto a papà per tutti questi anni- e se mai la buona vecchia realtà dovesse venire a galla e farci 'BU!', ci daremo un gran da fare per fingere che non sia accaduto affatto. »

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