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La guerra dei nonni

Regia di Gianluca Ansanelli vedi scheda film

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La recensione su La guerra dei nonni

di mm40
3 stelle

Tom & Gerri sono due nonni che a malapena si conoscono: il primo è stato tanti anni in giro per il mondo, mentre il secondo abitava con la figlia e con i tre nipotini. Non potrebbero essere più diversi di così: il primo è fanfarone e farfallone, il secondo rassicurante e diligente. Quando Tom torna in Italia rimane subito insieme a Gerri ad accudire i piccoli, poiché i genitori sono in viaggio di lavoro: scoppia la guerra dei nonni, per assicurarsi le simpatie dei nipoti.


Davvero è tutto qui? Davvero. Due 'anziani' in verità piuttosto giovani (Vincenzo Salemme ha 65 anni, Max Tortora è fresco di sessantesimo compleanno) che tentano disperatamente di aggiornarsi per sintonizzarsi sulle frequenze dei nipotini, invano naturalmente. E tutto questo prende come titolo, orecchiando il lavoro di H. G. Wells, La guerra dei nonni (l'originale era 'mondi', per essere chiari: wow!). Il cinema italiano di questi anni è sempre più involuto e timido, continua a guardarsi l'ombelico e non fa granché per distinguersi, innovare, sperimentare: così si dice in giro. Ed è indubbiamente vero. Questa pellicola lo attesta una volta per tutte, consegnandoci due buonissimi interpreti (a cui si aggiungono sul set, tra gli altri, Bianca Guaccero e Luigi Luciano/Herbert Ballerina) incatenati a un copione zeppo di banalità e giovanilismi risibili, che presumibilmente possono intrattenere o far sorridere i 'nonni', lasciando comunque il tempo che trovano, ma che generano ampie perplessità in tutti gli altri componenti della famiglia. I due personaggi principali si chiamano Tom e Gerri, e le trovate che compongono il fulcro di questo film sono tutte di tale calibro. Gianluca Ansanelli, che scrive anche la sceneggiatura del lavoro insieme a Tito Buffulini, approda con questo titolo alla sua quarta regia ed è difficile notare un percorso di crescita da All'ultima spiaggia (2012) a qui. Peccato. 3/10.

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