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Futura (II)

Regia di Pietro Marcello, Francesco Munzi, Alice Rohrwacher vedi scheda film

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alan smithee

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La recensione su Futura (II)

di alan smithee
6 stelle

locandina

Futura (II) (2021): locandina

FESTIVAL DI CANNES 74 - QUINZAINE DES RÉALISATEURS

Come già suggerisce il titolo, Futura è un documentario, che permette la collaborazione a sei mani da parte di tre tra i più promettenti e premiati giovani cineasti italiani di oggi, e che si interroga - anzi interroga i diretti interessati senza troppi preamboli - su cosa i giovani tra i 15 e i 20 anni si aspettano oggi dal futuro, incerto come mai in questo ultimo biennio afflitto, oltre che da una crisi economica latente da quasi un quindicennio, dalla famigerata, inesauribile pandemia da Covid.

Attraverso tre personali e diretti approcci dei singoli registi in giro per il paese intero, che il montaggio poi alterna tra loro, spesso introdotti dalla voce fuori campo dei tre cineasti (molto bella, materna e piacevole, in particolare, quella della Rohrwacher), Pietro Marcello, Francesco Munzi e Alice Rohrwacher filmano un attuale e verosimile ritratto, incerto, ma per nulla afflitto da inutili patetismi, dell'Italia giovane che affronta la crisi nella crisi; non dimenticandosi i tre, tutti almeno quasi alla soglia dei quaranta di età, di ricordare ai giovani di non scordarsi del passato e delle lezioni che spesso la storia, anche e soprattutto recente, quindi ancora al di fuori dei libri di storia, può e sa insegnarci.

 

scena

Futura (II) (2021): scena

Pietro Marcello, Alice Rohrwacher, Francesco Munzi

Futura (II) (2021): Pietro Marcello, Alice Rohrwacher, Francesco Munzi

scena

Futura (II) (2021): scena

Ne viene fuori una testimonianza schietta e sincera che, nonostante la inevitabile e curiosa frammentarietà della struttura a tre anime, si dimostra globalmente molto consona, univoca ed amalgamata nella sua visione d'insieme, mettendo fine alle solite troppo superficiali distinzioni a carattere geografico. E fornendoci, attraverso le molteplici testimonianze, l'osservazione di un popolo giovane ed inesperto, ma talvolta più aperto e libero da preconcetti culturali e politici di quanto potrebbe succedere con approcci da parte di individui più maturi, influenzati quasi sicuramente da media e altre forme di condizionamento che li trasformano in testimoni decisamente meno attendibili rispetto ai primi.

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