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Project Power

Regia di Henry Joost, Ariel Schulman vedi scheda film

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La recensione su Project Power

di supadany
3 stelle

Vorrei ma non posso, in altri termini proprio non riesco. Da quando ha definitivamente sfondato, conquistando centinaia di milioni di abbonati nel mondo, Netflix è alla strenua ricerca di franchise nel filone del cinema d’intrattenimento in grado di competere con i blockbuster delle major di Hollywood. Purtroppo (per loro), anche quando vengono premiati dalle visualizzazioni, che rimangono in ogni caso un metro di paragone molto distante dai biglietti staccati al cinema (che prevedono una serie di azioni individuali e una spesa stimolata dal singolo titolo), la qualità non gli arride (vedi Bright).

Succede lo stesso per Project power. Sulla carta, le potenzialità sono evidenti. Nella resa, se ne ritrovano solo sparute tracce, del tutto insufficienti per salvare il film dal patatrac.

Le strade di New Orleans sono invase da una nuova e potentissima droga, che dona poteri sovrannaturali, differenti in ogni individuo che la assume.

Frank (Joseph Gordon-Levitt), un poliziotto a briglia sciolta, indaga su quanto sta avvenendo, incontrando sulla sua strada Art (Jamie Foxx), un ex militare mosso da questioni personali, e Robin (Dominique Fishback), una ragazzina che si trova nel posto sbagliato nel momento meno opportuno.

Insieme, cercheranno di fermare la diffusione di questa droga e salvare chi è vittima degli esperimenti effettuati per sfruttarne il potere addotto, affrontando un’organizzazione senza scrupoli e con subdoli piani su scala globale.

 

Joseph Gordon-Levitt

Project Power (2020): Joseph Gordon-Levitt

 

Con Project power, la coppia di registi costituita da Henry Joost e Ariel Schulman ripresenta quei difetti che hanno già segnato i loro lavori precedenti (Nerve, Viral). Dunque, le opportunità offerte dal soggetto sono lampanti, esattamente quanto lo sono le pecche.

La vastità concessa dagli effetti prodotti dalla droga sulle singole mutazioni, in pratica un apocrifo (in altre forme) degli X-men, garantisce uno spettro di opzioni praticamente sterminato ma, il più delle volte, non viene affondato il colpo, in alcuni casi con escamotage inspiegabili (si taglia decisamente corto), con modalità realmente autolesionistiche.

Più in generale, il telaio narrativo contempla perplessità su vari aspetti, prendendosi troppo sul serio pur poggiando su piedi d’argilla. Di fatto, è falloso sui raccordi narrativi, adottando parecchie soluzioni sbrigative, sbilanciandosi verso scene action dalla qualità contenuta, anche perché tagliate sul più bello con timing sciagurati, producendo più fumo che arrosto, con tanto rumore e pochi pregi effettivi.

Un macello superiore a ogni avversa previsione, che rende inermi anche due attori di notevole prestanze e attitudine ad adeguarsi a qualsivoglia situazione, quali sono Jamie Foxx e Joseph Gordon-Levitt.

 

Jamie Foxx

Project Power (2020): Jamie Foxx

 

In conclusione, Project power è un film lacunoso e deficitario, una produzione usa & getta, o se preferite mordi & fuggi, che in sala sarebbe andato incontro a uno scontato fallimento, totalmente incapace di sfruttare le proprie caratteristiche salienti e dall’andamento irregolare, talmente sconnesso da far rimpiangere anche (buona parte di) quei film mainstream che sembrano prendersi beffa dell’intelligenza di chi guarda.

Sventurato.

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