Espandi menu
cerca
Moving On

Regia di Yoon Dan-bi vedi scheda film

Recensioni

L'autore

alan smithee

alan smithee

Iscritto dal 6 maggio 2011 Vai al suo profilo
  • Seguaci 287
  • Post 194
  • Recensioni 5426
  • Playlist 21
Mandagli un messaggio
Messaggio inviato!
Messaggio inviato!
chiudi

La recensione su Moving On

di alan smithee
6 stelle

locandina

Moving On (2020): locandina

TORINO FILM FESTIVAL 38 – CONCORSO TORINO 38

A qualcosa serviranno pure i vecchi....

Un padre divorziato, piccolo commerciante ambulante di scarpe, decide di trasferirsi con la figlia adolescente ed il figlio ancora bambino, nella casa dell'anziano genitore vedovo, approfittando del fatto che l'uomo si rivela sempre più incapace di autogestirsi a causa della vecchiaia e delle aggravate condizioni di salute, e approfittando di ciò per evitare di pagare un affitto divenuto insostenibile.

Pertanto ecco i tre trasferirsi nella graziosa villetta con giardino del nonno, che li ospita suo malgrado, taciturno ed arrendevole, poco loquace acne a causa delle sue precarie condizion idi salute. 

scena

Moving On (2020): scena

scena

Moving On (2020): scena

In loco i due nipoti impareranno, con prudente gradualità, a familiarizzare col tenero vecchietto, rendendosi conto dello sfaldamento familiare a cui sono andati incontro tutti i membri della loro famiglia, isolati ognuno nella propria incomunicabilità che ne blocca affetti altrimenti insiti nello stretto grado di parentela che li caratterizza. 

scena

Moving On (2020): scena

scena

Moving On (2020): scena

Moving on, opera prima della giovane regista sud coreana Yoon Dan-bi, si concentra sulla intima vicenda familiare per focalizzare il suo sguardo sullo sfaldamento degli affetti che finisce per caratterizzare molte famiglie, creando solitudini e gelo che generano distanze molto spesso incolmabili, a cui questa volta la famiglia riesce a porre rimedio, solo grazie al sacrificio estremo del vecchio capostipite.

Il film appare intenso, aggraziato, in grado di sondare a fondo una deriva di sentimenti che pare divenire un luogo comune sempre più tristemente inevitabile nella società coreana, come a livello di intero pianeta.

Ne emergono tenerezze che solo la tenera età, qui rappresentata dai due stupendi personaggi dei fratelli, sa recuperare e tornare a far rivivere per ritrovare quel calore familiare da troppo tempo sopito da una indifferenza nutrita solo dall'affanno a sopravvivere e a restare a galla economicamente, trascurando freddamente sentimenti e relazioni interpersonali.

Ti è stata utile questa recensione? Utile per Per te?

Commenta

Avatar utente

Per poter commentare occorre aver fatto login.
Se non sei ancora iscritto Registrati