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Zombieland: Doppio colpo

Regia di Ruben Fleischer vedi scheda film

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Questo testo contiene anticipazioni sulla trama.

La recensione su Zombieland: Doppio colpo

di axe
6 stelle

Dieci anni dopo gli eventi raccontati nel primo Zombieland, i quattro protagonisti - tra i pochi uomini a non essere stati trasformati in zombies - sono ancora vivi. Tallahassee, Columbus, Wichita e Little Rock hanno occupato la Casa Bianca e passano il tempo tra i cimeli dei presidenti statunitensi. Dopo molto tempo, però, le due sorelle sono diventate insofferenti. Wichita mette in dubbio il suo rapporto con Columbus, mentre Little Rock vorrebbe un ragazzo. Pertanto, le due abbandonano la tranquillità della Casa Bianca, per poi, a loro volta, dividersi subito dopo. Little Rock si mette in viaggio con un hippy pericolosamente disarmato, Wichita torna dagli uomini per chiedere aiuto nella ricerca della sorella. Insieme ad un'altra ragazza, la svampita Madison, il gruppo parte. Degno seguito di un buon connubio tra horror e teen-movie, questo episodio pone in secondo piano la lotta contro gli zombies. Lo sceneggiatore ha premura di tratteggiare l'evoluzione dei rapporti tra i personaggi, in particolare Wichita, la quale rifiuta una proposta di matrimonio da parte di Columbus, per poi pentirsene e trovarsi tra i piedi la spontanea e sensuale Madison, e Little Rock, in cerca d'indipendenza, come è normale che sia per una ragazza della sua età. Viaggiando da una tappa all'altra, tra strani incontri e pericolosi combattimenti contro gli zombies, il gruppo ha la possibilità di ricompattarsi e riconoscersi, finalmente, come una vera famiglia. Tra gli attori ho apprezzato Emma Stone, nei panni di una gelosa e combattiva Wichita - molto divertenti i suoi dialoghi a doppio senso con Madison e Columbus - e Woody Harrelson, il burbero ma paterno Tallahassee. Le ambientazioni mostrano una colorata America post-apocalittica. Interessanti le ricostruzioni della Casa Bianca, di Graceland (la casa di Elvis Presley) e dell'immaginaria località di Babylon, un gigantesco grattacielo dove gli hippies vivono in armonia e senza armi. I dialoghi brillanti, le frequenti sparatorie ed una colonna sonora a tema metal e rock tengono il ritmo molto sostenuto. Il film mi è piaciuto; fa fare qualche sobbalzo e diverte in maniera intelligente, evitando un'eccessiva demenzialità e non cedendo alla tentazione di abbondare in contenuti splatter. Buona la qualità del doppiaggio.

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