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La Padrina - Parigi ha una nuova regina

Regia di Jean-Paul Salomé vedi scheda film

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La recensione su La Padrina - Parigi ha una nuova regina

di obyone
6 stelle

 

Isabelle Huppert

La Padrina - Parigi ha una nuova regina (2020): Isabelle Huppert

 

Jean-Paul Salomè non è un regista particolarmente acclamato in Italia se è vero che bisogna risalire al settembre del 2005 per trovare un suo film nelle nostre sale. All'epoca fu il fascino e l'amore nostrano per il buon vecchio "Arsenio Lupin" a rendere appetibile l'omonimo film. "La padrina", invece, si è avvalso della fama della sua protagonista, l'attrice Isabelle Huppert, che, oltre ad essere amata e conosciuta in tutto il mondo, è il pilastro su cui poggia il nuovo film del regista francese.

A metà strada tra poliziesco e commedia il film narra del percorso inverso, dalla giustizia al crimine, di Patience Portefeux, madre francese, padre arabo, traduttrice per la polizia, che oberata dai debiti e attratta dalla vita agiata a cui l'avevano abituata madre e marito, coglie l'occasione propizia per ragranellare un po' di soldi e riempire il proprio... portefeux. La protagonista ha un nome che ne identifica chiaramente la personalità. Patience è astuta e paziente. Ha pagato i debiti del marito, defunto da vent'anni, e ha supportato con i propri mezzi una madre difficile alloggiandola in un ospizio che la spreme come una sanguisuga.

Le sua infinita resistenza è premiata quando ottiene, da un'intercettazione della polizia, l'informazione che cambia, a suo vantaggio, il corso degli eventi ossia l'operazione della narcotici per arrestare una banda di spacciatori marocchini e recuperare l'ingente carico di hashish proveniente dall'Africa. Da quel momento la collaboratrice di polizia diventa "la padrina" del crimine tra le banlieue di Parigi. Avvalendosi delle informazioni raccolte nel suo lavoro di traduttrice Patience organizza una rete criminale camuffata da un lungo pastrano, enormi occhiali colorati, trucco pesante e velo islamico.

 

Isabelle Huppert

La Padrina - Parigi ha una nuova regina (2020): Isabelle Huppert

 

Salomé gioca con i luoghi comuni piazzando, qua e là nel racconto, spacciatori tontoloni, loschi affaristi cinesi, abbondanti cliché sulle donne musulmane, confezionando un film a tratti divertente, sicuramente spiritoso e volutamente ironico in cui la protagonista gioca al gatto col topo con la squadra antidroga ed una spregiudicata banda di trafficanti senza scrupoli.

Il film è un delizioso ma rimane, tutto sommato, in superficie anziché osare un finale più corrosivo. Salomé patteggia per la sua creatura volendo dimostrare che anche una donna può mettersi in affari sfidando gli uomini nel campo del crimine. Ma si dimentica che l'impunità e la simpatia del pubblico che Patiance attira, inevitabilmente, sono in fondo poco edificanti senza una vena sarcastica e corrosiva a puntualizzare che il crimine è crimine, la polizia non è dalla parte sbagliata, il traffico di droga è pur sempre un reato e l'omicidio non è la soluzione auspicabile per togliersi dai guai. 

L'hashish di Patience, insomma, non è l'erba di Grace e forse il limite del film è proprio questo. 

 

Cinema Teatro Santo Spirito - Ferrara

 

Isabelle Huppert

La Padrina - Parigi ha una nuova regina (2020): Isabelle Huppert

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