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Dune

Regia di Denis Villeneuve vedi scheda film

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La recensione su Dune

di Brady
8 stelle

Dune è un romanzo fantascientifico del 1965 di Frank Herbert. Questo il punto di partenza imprescindibile! 1965!!!

Dune è un romanzo fantascientifico del 1965 di Frank Herbert.

 

Questo il punto di partenza imprescindibile!

 

1965!!!

 

Un libro visionario e scritto talmente bene da poter essere considerato senza dubbio uno dei migliori libri di fantascienza di sempre. Non solo, anche uno dei primi libri ecologisti.

 

Un libro DA LEGGERE ASSOLUTAMENTE. Ispirato, illuminante, emozionante, intenso!!

 

Uno dei rari casi in cui ho preferito il libro al film.

 

Le stesse o comunque emozioni simili nascono spontanee e vive dal coraggioso film di David Lynch del 1984 anche grazie alle prodigiose interpretazioni. Un film che non è piaciuto a tutti, forse anche perché non troppo fedele al romanzo, ma che in questo da una spinta innovativa che lo rende imprevedibile. Per me non cambiava nulla perché il libro lo lessi solo successivamente.

 

Con questo nuovissimo film di Denis Villeneuve si ritorna ad un copione fortemente aderente alla storia originale narrata da Herbert, spesso proprio identico nella riproposizione dei dialoghi. Ed è proprio questo forse uno degli aspetti più penalizzanti sul fronte emozionale pur essendo lodevole, in teoria, un ritorno alla realtà della storia.

 

Si tratta indubbiamente di un film comunque ben realizzato ricco di effetti speciali spettacolari senza cadere nell’esagerazione. Una sorta di anima elegante che supporta tutte le scene senza mortificarle.

 

Sul cast sono dubbioso. Il protagonista, tanto esile quanto talvolta impacciato, sembra poco convincente, così come La Ferguson nel ruolo di Madre e Bene Gesserit, che passa da un comportamento di piena debolezza – è sempre piagnucolosa – a scene degne di mission impossible.

 

Forse i dubbi si scioglieranno con la visione della continuazione del film, se mai la faranno. 165 milioni di euro è una bella cifra da raggiungere in un clima di piena pandemia “mentale” più che sanitaria.

 

Per il momento mi limito a dire che nel complesso è ben realizzato. Starà agli interpreti riuscire ad entrare nel cuore degli spettatori.

E devo dire che anche i prezzi non aiutano: 10,30 euro il prezzo del biglietto… Per me è il primo film al cinema dal lontanissimo 2019. Mi sembra passato un millennio. La sala era praticamente deserta, credo fossimo una decina su un totale di 200 posti.

 

La gente ha preso altre abitudini, il green pass colpisce duro, il distanziamento e la mascherina (insensati se tutti hanno il Pass) scoraggiano fortemente, … e se ci metti anche il prezzo, certo che in famiglia rimane dura andare a vedere qualcosa. Financo da soli. Pochi, ma… buoni?

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