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I quattrocento colpi

Regia di François Truffaut vedi scheda film

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Questo testo contiene anticipazioni sulla trama.

La recensione su I quattrocento colpi

di berkaal
9 stelle

SPQF - Sono Pazzi Questi Francesi (vedi Asterix). Parigi nel 1959 è popolata da individui mostruosi: madre snaturata fedifraga che non vede l'ora di disfarsi del figlio per darsi alla pazza gioia, marito allocco cornuto succube della moglie, professore psicotico che non sa controllarsi e non sa controllare la classe, funzionari di polizia che non hanno un briciolo di umanità. Addirittura tre bambine di quattro/cinque anni incarcerate chissà perché, forse per aver rubato qualche caramella. Morale della favola: per aver sottratto (ma poi riportato) una macchina da scrivere, il tredicenne Doinel viene ripudiato dalla famiglia, internato in un riformatorio e abbandonato al proprio destino. Tempo fa avevo in classe, una prima superiore (età quattordici anni) un ragazzo che era un criminale incallito, noto spacciatore, poteva procurare qualsiasi sostanza stupefacente, dall'hashish alle anfetamine, extasy, cocaina, eroina e crack. Ebbene questo dolce fanciullo si è reso responsabile di una estorsione, è stato arrestato, ma dopo una settimana ce l'avevo di nuovo in classe.

Tornando alla pellicola, a parte le assurdità della vicenda che suscitano una certa perplessità, bisogna ammettere che Truffaut, già al suo primo lungometraggio, riesce a far recitare anche le pietre. Jean-Pierre Léaud è di una bravura incredibile, la scena dell'interrogatorio nella quale ammette candidamente le sue colpe è magistrale, gli altri interpreti se la cavano bene, ma il picco, oltre alla sunnominata sequenza, è quello di riuscire a far "recitare" un centinaio di bambini piccolissimi che assistono allo spettacolo di burattini, questi sono momenti sublimi. Come ciliegina sulla torta, Truffaut riesce ad avvalersi anche della partecipazione straordinaria di un centinaio di piccioni, che spiccano il volo verso la camera da presa con tempismo perfetto. Bambini piccoli e piccioni non sono facili da dirigere. 

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