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Il traditore

Regia di Marco Bellocchio vedi scheda film

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La recensione su Il traditore

di undying
8 stelle

Ricostruzione di un periodo storico drammatico e tragico, vissuto in un clima di guerriglia tra Stato e mafia. Bellocchio al suo meglio, ispirato da una bella sceneggiatura e da un grande cast artistico.

 

locandina

Il traditore (2019): locandina

 

Italia del dopoguerra: paese di sole, mare, ristoranti e benessere anche sociale dovuto ad una ripresa produttiva che garantisce lavoro e sicurezza economica. In mezzo a tutto si muove però una piovra, un cancro potente e imbattibile: Cosa nostra. La spinta subìta dai corleonesi, guidati da Totò Riina, fa raggiunge all'organizzazione livelli di violenza gratuita e assoluta: vecchi, donne e bambini finiscono nel mirino dei mafiosi, colpevoli solo di essere, per legame di sangue, parenti dei rivali malavitosi. In questo terrificante contesto, la frazione in contrasto con i corleonesi soccombe alla strategia della violenza. Tommaso Buscetta, dopo una lunga latitanza in Brasile, viene catturato ed estradato per essere rimpatriato in Italia, dove viene convinto a collaborare con la giustizia. Grazie al giudice Falcone, Buscetta -due dei suoi figli sono stati uccisi da Calò e Cangemi durante la permanenza brasiliana- trova il coraggio di raccontare la storia di Cosa nostra, dal suo interno. È con il fondamentale supporto dei pentiti che nel 1986 prende l'avvio il "maxi processo", un fenomeno storico che porterà alla condanna decine di mafiosi e politici coinvolti in attività criminali. 

 

Fabrizio Ferracane

Il traditore (2019): Fabrizio Ferracane

 

Bellocchio decide di ricordare un pezzo di storia, che fa parte della nostra nazione. È un pezzo molto doloroso, nel quale le intenzioni di un giudice utopistico e coraggioso portano alla conversione di personalità che si rivelano fondamentali per sferzare un duro colpo alla malavita organizzata. Rifacendosi alla cronaca, il regista riesce a sintetizzare egregiamente, in 135 minuti, un decennio frenetico di guerriglia tra cosche mafiose, di vittorie della giustizia, cui fanno repentinamente seguito anche tragiche sconfitte. Eccezionale la messa in scena dell'attentato di Capaci: lo spettatore è costretto, in macchina, in prima persona, a sperimentare gli ultimi tragici secondi di vita del giudice e della scorta. Il climax di tensione e di orrore di quegli anni bui viene intensificato dal regista mediante l'inserimento di brevi filmati d'epoca. Ottimi tutti gli interpreti, tra i quali spiccano i grandi Pierfrancesco Favino e Fabrizio Ferracane (il confronto al processo tra Pippo Calò e Buscetta è cinema da antologia). Il traditore, si è giustamente portato a casa il premio Elio Petri (prima edizione) al Porretta Film Festival 2019. A ritirare il riconoscimento, la brava sceneggiatrice Ludovica Rampoldi.

 

Fausto Russo Alesi

Il traditore (2019): Fausto Russo Alesi

 

"La mafia è l’organizzazione più agile, duttile e pragmatica che si possa immaginare rispetto alle istituzioni e alla società nel suo insieme." (Giovanni Falcone)

 

Il traditore (2019): Trailer ufficiale

 

F.P. 14/12/2019 - Versione visionata in lingua italiana al Porretta Film Festival - XVIII° edizione

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