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Sei ancora qui

Regia di Scott Speer vedi scheda film

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alan smithee

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La recensione su Sei ancora qui

di alan smithee
3 stelle

ancora qui

Una crisi nucleare compromette seriamente una metropoli degli Usa, provocando migliaia di vittime. Dieci anni dopo, la situazione pare tornata sotto controllo; non fosse per un particolare assieme curioso ed inquietante: il fenomeno delle "reminiscenze spettrali", ovvero di veri e propri fantasmi che, con un comportamento ripetuto ed inerziale, appaiono ogni giorno sempre impegnati nella medesima situazione che in qualche modo ricalca una particolare abitudine, atteggiamento, o momento della giornata piacevole o a cui il dipartito era particolarmente affezionato o legato.

Fantasmi, esseri che aleggiano nel circondario, e convivono senza arrecare danno alcuno, se non un certo senso di inquietudine a cui ormai gli umani stanno peraltro cercando di abituarsi, studiando il fenomeno anche nelle scuole. Ronnie pertanto, testimone a sei anni della tragedia, si ritrova a convivere con questi misteriosi fenomeni, che la riguardano pure da vicino: il padre è deceduto nell'esplosione del reattore, ed ora appare inflessibile e sereno per qualche minuto tutte le mattine, in procinto di fare colazione con le donne della sua vita: lei, figlia affezionata, e sua moglie.

La apparente tranquillità scema quando Ronnie, dopo una doccia, si trova dinanzi un giovane fantasma che tenta di comunicarle qualcosa di importante. Così importante da indurre la tenace ragazza a chiedere aiuto al suo affascinante professore, che pare essere molto preparato sull'argomento; nonché conoscendo e ricevendo un aiuto ancora più disinteressato da un nuovo, affascinante e misterioso compagno di scuola della ragazza. I due finiranno per recarsi nella zona interdetta chiamata non a sproposito Ground Zero, teatro della devastante esplosione nucleare, e ivi capiranno, osservando le movenze di alcuni fantasmi intenti a ripetere un episodio a loro rimasto molto a cuore, che tutto è incentrato su un barbaro assassinio di una ragazza, che apre la strada ai due per la ricerca di un pericoloso maniaco, le cui devastanti azioni vennero in qualche modo messe a tacere dal tragico incidente.

Diretta dal "commercialissimo" regista Scott Speer, che si cinema per la prima volta in zona thriller, "Sei ancora qui" sfrutta abbastanza bene le azzeccate atmosfere oscure e lugubre che l'accorda scenografia si è occupata di riprodurre, ma, nel dividersi tra trama fantascientifica e thriller più oscuro, si perde per strada, ostentando le solite scelte comportamentali scontate che disegnano personaggi piuttosto banali, formine impersonali di mille altri personaggi già incontrati in molte altre storie.

Carina, ma non proprio fondamentale, la presenza di Bella Thorne, giovane piuttosto lanciata, e già coinvolta con regista nel recente Il sole a mezzanotte, mentre all'ombroso ma un po' monocorde Dermot Mulroney spetta il compito di tradurre le movenze del personaggio più ambiguo e, sulla carta più interessante, tra tutti quelli coinvolti, svilito tuttavia dalle solite manfrine scolastiche che coinvolgono ormai inevitabilmente ogni scena a sfondo scolastico, almeno nel cinema a stelle e strisce, con il professore che gigioneggia senza ritegno informando lo spettatore, più che la sua scolaresca.

Non rimane molto di granché di interessante, tantomeno di nuovo in questo filmetto dai passi prevedibili e scontati, che pare rivolgersi unicamente ed in stile civettuolo ad un pubblico di teenagers, al pari di tante serie fortunate e parimenti inconsistenti che hanno tuttavia rinverdito le casse delle principali majors cinematografiche americane.

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