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Puoi baciare lo sposo

Regia di Alessandro Genovesi vedi scheda film

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La recensione su Puoi baciare lo sposo

di Furetto60
5 stelle

Commedia "leggera " simpatica, ma non graffia

Antonio e Paolo sono una giovane coppia gay, che vive d'amore e d'accordo in quel di Berlino, città evoluta e aperta.In un momento di particolare slancio affettivo, Antonio chiede a Paolo di sposarlo,dopo qualche tentennamento Paolo accetta.Tuttavia per compiere questo grande passo, occorre comunicare ai genitori la loro relazione,i quali però sono ignari delle inclinazioni sessuali dei rispettivi figli.Cosi di buon grado, I due insieme ad altri amici pittoreschi, che si aggiungono alla comitiva,si mettono in moto per raggiungere Civita di Bagnoregio, il fiabesco borgo ove vivono i genitori di Paolo.Anna,la sempre affascinante Monica Guerritore e Roberto,alias Diego Abbatantuono,che è anche il sindaco del piccolo borgo,politico di larghe vedute, che ha fatto della tolleranza,dell'accoglienza e dell'integrazione, il cavallo di battaglia della sua politica progressista.Anna dopo qualche momento d'incertezza accetta l'iniziativa dei due giovani a patto però che ad officiare le nozze sia proprio Roberto e che la mamma di Antonio presenzi all'evento.E qui sorgono i problemi,perchè un conto è pontificare da uno scranno e un altro invece toccare direttamente con mano la diversità.Roberto in teoria è moderno e aperto, ma in pratica è afflitto dai soliti pregiudizi,lo stesso dicasi per la mamma di Antonio,una donna del popolo,molto semplice e lontana dalla concezione di un matrimonio cosi "singolare".Cosi Roberto cercherà vanamente di boicottare questa unione,ma l'amore anche se diverso finirà col trionfare.

Le tematiche di fondo sono intriganti e attuali e  se sviluppata meglo la vicenda poteva fornire spunti di riflessione,invece è una leggerissima commedia che si mantiene su di un tono farsesco,senza approfondiere e graffiare più di tanto,anche il prestigioso cast,è un tantinello sprecato per un film che da più spazio ai siparietti comici che ad analisi di costume.

Da menzionare la "location" unica,Civita di bagnoregio,la cosiddetta "città che muore" è una bomboniera con una storia di duemila anni,arroccata sul cucuzzolo di una montagna, è accessibile solo attraverso uno strrtto ponte a pedoni e ciclisti.E' un borgo incantevole fuori dal mondo, dove il tempo si è fermato,nella cornice della splendida valle dei Calanchi,

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