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Mobile Suit Gundam Thunderbolt: December Sky

Regia di Kou Matsuo vedi scheda film

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La recensione su Mobile Suit Gundam Thunderbolt: December Sky

di Tiaz gasolio
9 stelle

Mobile Suit Gundam Thunderbolt December Sky - La Recessione.
Il Gundam è uno dei capisaldi dell'animazione per lo staff della Recessione. Vent'anni fa ha fatto breccia nei nostri cuori di ragazzini, perché in qualche modo ci trattava da adulti; a differenza di molti altri cartoni animati, le tematiche erano diverse e, anche se ai tempi non capivamo il vero motivo, quando lo guardavamo ci sembrava che fosse qualcosa non proprio adatta a dei ragazzini. Non che non ci piacesse, anzi, ma era qualcosa di mostruosamente diverso rispetto al resto, qualcosa che ci lasciava allibiti, come qualcosa di sfuggito al controllo degli adulti che potevamo vedere in segreto prima che scoprissero il misfatto. Gundam era la prima serie animata in cui si usciva dallo schema "supereroe uccide il mostrone e la Terra è salva". In Gundam assistevamo a una storia che si evolveva con personaggi che morivano e soffrivano, in pratica che evolevano durante il corso della storia, una cosa che negli anni Ottanta non si vedeva nei cartoni made in USA. Gundam già ai tempi usava una narrativa moderna, comune alle serie TV più famose di oggi. Inutile dirvi che le aspettative per questo nuovo lungometraggio animato dell'universo di Gundam erano altissime. La storia diq eusto Thunderbolt December Sky ci porta nel mezzo della zona spaziale dove la Federazione faceva capo alla Colonia Side 4, danneggiata irreparabilmente dai soldati di Zeon. Questa volta, però, viene dato ampio spazio alla squadra degli assalitori, non più un branco di cattivi senz'anima, ma normalissime persone stressate dal peso di una guerra straziante, che ha portato via loro, oltre a una buona parte di arti, anche la speranza di una vita pacifica. Questi poveri cristi vengono sfruttati da Zeon per la sperimentazione del nuovo Psycho Zaku, che solo un menomato senza arti può guidare, perché sappiamo bene che le gioie in Gundam sono poche se non zero. L'uomo scelto per questo sacrificio è lo psionico Daryl Lorenz, una sorta di Camille Vidam (protagonista famoso nella serie per i suoi poteri) di Zeon, quindi un uomo dotato di poteri mentali che gli permettono di comunicare e muovere la macchina in maniera più fluida e veloce, disposto a sacrificare tutti gli arti rimanenti pur di eliminare l'avversario della Federazione, Io Fleming, a cui viene affidato il Gundam sperimentale di turno. Diversamente da come si potrebbe immaginare, abbiamo un ribaltamento di ruoli: il pilota della federazione, Io Fleming, si dimostra uno spietato assassino che gode nello sterminare gli avversari, mentre Daryl Lorenz, un combattente votato alla causa, vuole vendicare i suoi commilitoni. Grazie a questa scelta viene aperta una parentesi sulle abitudini del popolo di Zeon che ricordano molto quelle della Germania nazista, quindi uno stato militarista che vuole il controllo dello spazio e la sconfitta della Federazione. Questo clima fa da contrasto ai sentimenti dei protagonisti, che si comportano come un gruppo di amici braccati da una potente macchina da guerra, pilotata da uno spietato assassino. Nella pellicola non mancano valanghe di riferimenti alla saga: ritroviamo RGC-90 GM Cannon, o i RGM-79 GM (in questo caso dotati di due scudi aggiuntivi), a loro volta pilotati da un esercito di giovani piloti ragazzini perfetti come carne da macello (dopotutto un must della serie Gundam è da sempre far morire minorenni a profusione), astronavi simil Base Bianca e ovviamente spade laser che tranciano in due robottoni nello spazio. L'animazione di questo Mobile Suit Gundam Thunderbolt December Sky è di altissimo livello, fluida e minuziosamente dettagliata, non deluderà gli appassionati della serie e stupirà chi non l'ha mai seguita; ogni tanto ricorda le tavole di Berserk come stile di disegno. In definitiva questo lungometraggio dell'universo di Gundam è totalmente riuscito; l'unica pecca forse è la musica, perché il jazz a volte non si sposa alla grande con i combattimenti che vi vengono proposti sullo schermo. Una scelta che vuole dare un po' l'effetto in stile Birdnam ma che non riesce sempre nel suo intento.
per insulti anche non costruttivi.
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La Recessione
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