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Mister Felicità

Regia di Alessandro Siani vedi scheda film

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Questo testo contiene anticipazioni sulla trama.

La recensione su Mister Felicità

di AndrewTelevision01
2 stelle

locandina

Mister Felicità (2017): locandina

Martino (Alessandro Siani) è un disoccupato che vive in Svizzera con la sorella Caterina (Cristiana Dell'Anna). Martino pensa sempre negativo e non vuole cercarsi un lavoro, nè cominciare una relazione. Un giorno, i due fanno un incidente con l'auto e Caterina si frattura una gamba, e veniamo a sapere che essa si è accorciata di tre centimetri e che ci vogliono 20.000 euro per curarla. Per aiutarla, Martino decide di prendere il posto di lavoro di quest'ultima: ella lavora per il dr. Guglielmo Gioia (Diego Abatantuono), un dottore che riesce a risolvere i problemi delle persone, rendendole felici. Quest'ultimo deve partire per Dubai, e lascia il lavoro a Martino, il quale dopo una chiamata di aiuto si finge l'assistente del dr., ovvero "Mister Felicità". Riesce a raccimolare 3.000 euro in una notte e, il giorno dopo fa tenta di dialogare con Arianna, una pattinatrice che, a causa di una "brusca" caduta, è caduta in depressione abbandonando la passione e decidendo di non uscire più (fa pure rima). Martino si mette a ridere, poiché vi è il video che testimonia la caduta e lei si arrabbia. Tornato a lavoro, il dr. è tornato e, dopo aver saputo il nome della paziente da curare (con cui Martino ha "tentato di dialogare"), egli decide di aiutarlo, ma i primi dialoghi sono terribili (perché Martino si mette un microfono, in modo che lui possa sentire cosa deve dirgli il dr.), anche se c'è un lieto fine, da realtà alternativa stile cartone animato giapponese, poiché Arianna decide di dargli una seconda chance. Entrambi rimangono rinchiusi per giorni nella stanza di Arianna, discutono della loro negatività ed entrambi cominciano a capirsi; alla fine lei si decide ad uscire. Ma io mi sto facendo una domanda: DOV'E' FINITA LA TRAMA DI CATERINA?! Ce la ricordano pochi minuti dopo con delle immagini di alcuni messaggi che si scambiano: sì, perché Martino è così interessato di Arianna che vuole evitare l'esistenza della sorella. Martino riesce a far cambiare idea ad Arianna sul pattinaggio, facendola "tornare in pista".La loro relazione continua, continua, continua (vi risparmio tutte le battute e le gag ridicole e fastidiossisime che soltanto i meridionali possono comprendere, ve lo dico da siciliano) fino a quando non ci ritroviamo ad un dialogo inutile tra Martino e Dr. Gioia, dove quest'ultimo si arrabbia perché Martino gli rivela di essersi fidanzato della sua paziente Arianna: poco dopo si scuserà. In seguito Martino e il dr. Gioia si incontrano per una cena. Vari minuti dopo, la madre di Arianna (Carla Signoris) rivela a quest'ultima che il dr. Gioia è in realtà il padre di Arianna, e che glielo ha nascosto da sempre: e proprio nel momento in cui il dr. Gioia è depresso, Martino tenta di aiutarlo; la madre viene in soccorso, dicendo che Arianna è scomparsa. La cercano ovunque e infine la trovano alla vecchia pista di pattinaggio: Arianna vuole stare sola, Martino le rileva spontaneamente di non sapere cos'è la felicità e non capisco per quale LOGICO motivo, Arianna decide di dare sia lui che ai suoi genitori UN'ALTRA CHANCE. (Preparatevi per lo sfogo). Il film finisce con Arianna che pattina nell'ultimo spettacolo della pellicola e lo spaccattamento dei regali la vigilia di Natale.

Elena Cucci, Alessandro Siani

Mister Felicità (2017): Elena Cucci, Alessandro Siani

Già a me non piace la "comicità" di Alessandro Siani, sempre che ce l'abbia e i suoi modi di "tentar" di far ridere; questo film trasuda moralismi e buonismi da tutti i pori. Questo film ha sbancato ai botteghini il 1° di gennaio (non è la prima volta che i produttori hanno deciso di distruibire il film questo particolare giorno), incassando ben 7 milioni di euro nei primi otto giorni, arrivando ad un totale di 10 milioni. Personalmente preferisco quel poco di comicità spicciola, caricato da una critica sociale semi-qualunquista di Checco Zalone, che un film che ha intenzione di riproporre una sceneggiatura banalissima. Un ragazzo di nome Martino sta male (depressione): grazie ad un dottore trova una paziente che fa la pattinatrice, ma che per colpa di una caduta è caduta (giochi di parole) in depressione pure lei. Dopo giorni passati insieme (senza specificare troppi dettagli) i due si mettono insieme, lei scopre che il dr. cui il protagonista fa da assistente è suo padre, si isola di nuovo ma tutto finisce con un happy ending. Del film ho odiato due cose in particolare: le battute, lo slapstick e l'happy ending. Le battute sono insiemi di giochi di parole, talvolta in napoletano in modo da far chiedere allo stesso spettatore "aspetta, cosa ha detto?", oppure "cosa vuol dire questa battuta?" e di volgarità spero non volontarie, visto che la maggior parte dei casi in cui si deve dire una volgarità, nel film è quasi sempre involontario. E l'happy ending: perché mica dobbiamo rappresentare la realtà dei fatti, no. Mettiamoci in mezzo un finale che non c'entra un cazzo, tentano di snaturalizzare la carattezzazione della ragazza che, nel film, è caduta in depressione ben più di 2 volte. Un applauso ad Alessandro Siani (clap clap clap).

A parte gli scherzi, il film non è divertente ma ha la prepotenza di rendersi tale: tenta di essere drammatico, ma non riesce ad esserlo. In particolare, nella scena in cui Martino (che si stava facendo aiutare dal dr. Gioia da un microfono all'orecchio) tenta quasi a dialogare con Arianna, io stavo quasi per credere che Siani stesse per realizzare la migliore scena del film, ma siccome il microfono è collegato con il dispotivo di un camionista, quest'ultima spara delle battute PESSIME, che Martino ripete (anche letteralmente) ad Arianna, rendendo il proseguimento della scena vergognoso e scabroso. Inoltre, volevo dire una cosa in particolare: nei film italiani e non, OGNI VOLTA che c'è di mezzo la storia di un particolare ragazzo o ragazza, c'è sempre una persona di mezzo che fa da capolino: vi spiego meglio, sappiamo dopo quasi un'ora e dieci del film che dr. Gioia è il padre di Arianna, ma se Martino si fosse fidanzato con un'altra paziente sarebbe successa la stessa cosa? Un po' come quando si è venuto a sapere che nel quinto film de "I Pirati Dei Caraibi", Barbossa aveva una figlia, Carina (e guardacaso, proprio quando ci devono presentare la figlia nel primo film che quest'ultima, appunto si presenta, Barbossa muore. Mannaggia a voi). Ah, e ora che ci ripenso.. LA SOTTOTRAMA DELLA SORELLA CATERINA SE NE E' ANDATA FANCULO. Ma solo io ci son rimasto male per la sorella del protagonista, che mi è sembrata 100 volte più simpatica di quest'ultimo? Dov'è finita? Allora, come dice il temibile recensore MightyPirate "questa è una di quelle sottotrame che non dobbiamo chiudere". 
E infine un ultimo dettaglio: il titolo del film è "Mr. Felicità", ma questo nome si ripete nel film soltanto 2 volte o poco più. Per il resto, il personaggio di Martino non trasmette nessuna felicità, a parte la scena in cui tenta di sollevare dr. Gioia. E' come chiamare un film "Kubo & La Spada Magica", anche se la spada non serve quasi a niente nel film. (Anche se lì è un discorso di traduzione).
E quindi niente. Commento finale: Fastidiosissimo, molti si sono azzardati (ancora prima di questo film) a dire che Siani sia il nuovo Massimo Troisi, un po' come quando hanno detto che Justin Bieber è il nuovo Michael Jackson. Ma dove? Siani non è un comico, a parer mio. Può farti ridere una volta, ma poi diventa ripetitivo. 

2 spiazzato.

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