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Il corvo

Regia di Henri-Georges Clouzot vedi scheda film

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claudio1959

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Questo testo contiene anticipazioni sulla trama.

La recensione su Il corvo

di claudio1959
10 stelle

Ginette Leclerc

Il corvo (1943): Ginette Leclerc

Ginette Leclerc, Pierre Fresnay

Il corvo (1943): Ginette Leclerc, Pierre Fresnay

Ginette Leclerc, Pierre Fresnay

Il corvo (1943): Ginette Leclerc, Pierre Fresnay

Il corvo- Le corbeau Regia: Henri-Georges Clouzot Interpreti: Pierre Fresnay, Ginette Leclerc, Pierre Larquey, Noël Roquevert, Micheline Francey Durata: 93′ Origine: Francia 1943 Genere: drammatico/noir- Remy Germain(Pierre Fresnay)opera come medico in una cittadina francese che diviene il fulcro di una campagna infamante, delle lettere anonime lo accusano di avere una relazione con una donna sposata e gli contestano di praticare aborti illegali, in breve tutta la cittadina verrà invasa da lettere minatorie e tutti verranno colpiti, Clouzot si ispirò a fatti realmente accaduti nel 1917 a Tulle, per girare questo film nero come la pece. Insieme a Legittima difesa e I Diabolici, ha caratterizzato il noir alla francese, traendo ispirazione dal cinema espressionista tedesco di Lang e Murnau. Il film è ambientato a Saint-Robin, messa in crisi da lettere anonime con accuse infamanti. Le lettere sono firmate da il famigerato CORVO. Una di queste viene recapitata ad un paziente ricoverato nell’ospedale locale. Gli viene detto che le sue condizioni sono molto gravi, praticamente senza speranza di sopravvivere. In questo modo il paziente si recide la gola con un rasoi e muore. La procura allora comincia ad indagare per scoprire chi si nasconde dietro il “Corvo”.Questo film e’ la sintesi perfetta tra l’espressionismo tedesco ed il polar alla Jean Pierre Melville. Vizi privati e pubbliche virtù della borghesia di provincia. Le lettere anonime procurano un clima di tensione angosciante e cupo, tutti sono sospettati : il primario, l’amante zoppa, la ragazza adolescente impiegata alla posta. Cinema senza speranza crudo e deformante, un momento riuscito e’ quando la lettera anonima cade durante il funerale, tutti la vedono, ma nessuno la raccoglie, Clouzot aveva innato il gusto del racconto particolareggiato ed attento ad ogni situazione descritta con maniacale perfezione. Il corvo e’il vero ritratto del male che genera il male, un orrore morale devastante, girato come un giallo che si tinge di nero, con un gran ritmo e pathos. Manifesto contro la delazione e le bassezze più meschine dell’uomo, atto d’accusa contro il sospetto e la paura, che si vince solo ribellandosi per far trionfare la giustizia e la verità. Henry- George Clouzot si può tranquillamente accostare per tematiche e stile perfetto a Hitchcock e Kubrick, tutti sullo stesso piano altissimo. Fu prodotto dalla casa tedesca CONTINENTAL. Il Corvo gli causo’ molto problemi e per alcuni anni non poté più girare film osteggiato a torto, però a quasi ottant’anni di distanza questo film è riconosciuto come capolavoro assoluto della storia del cinema mondiale, per le sue scene memorabili, opera imprescindibile ed obbligatoria per tutti gli amanti del cinema.

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