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Cinema in anteprima: Il comandante e la cicogna di Silvio Soldini
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Si ultimano in questi giorni a Torino le riprese del nuovo film di Silvio Soldini, Il comandante e la cicogna, commedia sostenuta dal Ministero dei Beni Culturali e dalle Film Commission di Piemonte e Valle d'Aosta.

 

Mi verrebbe da dire, conoscendo il ruolo che nel cinema di Soldini hanno le città usate come set, che I protagonisti di quella che sulla carta è prima di tutto una storia d'amore sono le statue della città, che osservano e scrutano ogni cosa per "trovare una via d'uscita al fango quotidiano", per usare le stesse parole del regista.

 

Ogni commedia corale che si rispetti, vuole però un cast all'altezza: Valerio Mastandrea, Alba Rohrwacher, Claudia Gerini, Giuseppe Battiston e Luca Zingaretti sono i nomi su cui si punta. Mentre la Gerini e Mastandrea vivono del loro personaggio senza nessuna trasformazione al loro fisico (e che personaggi: sono un marito e una moglie che di notte conversano sul divano, come una normalissima coppia, ma sotto sotto c'è un mistero...), per la Rorhwacher, Battiston e Zingaretti la sfida era ben più complessa e sono stati chiamati a mettersi in gioco anche con l'aspetto. 

 

 

Le prime foto sono arrivate stamattina ed è impossibile nascondere lo stupore. Alba Rohrwacher nei panni di Diana, un'artista sui generis, si mostra con un inedito caschetto nero molto naif, Giuseppe Battiston nei panni di Amanzio, un ex lavoratore che vive quasi da barbone per scelta, non è da meno mentre Luca Zingaretti, abbandonati i panni Anni Settanta, mostra una folta chioma per il suo avvocato Malaffano, un nome che è già una garanzia (facile l'associazione mentale tra Malaffano e malaffanno!).

 

 

A completare il quadro metteteci poi anche due esordienti, come Luca Dirodi nei panni di Elia, il figlio più piccolo dell'idraulico Mastandrea che alleva la cicogna del titolo, e Serena Pinto, nei panni della figlia maggiore finita sul web con un filmato poco consono per una ragazza della sua età.

 

E ciliegina sulla torta: Soldini, sempre attento all'attualità, piazza anche l'immigrato cinese, sorprendendoci... Si chiama Fiorenzo e per di più parla così bene il torinese da fare invidia agli Agnelli, merito di Shi Yang, l'attore che lo interpreta.

 

A voi, il dietro le quinte.

 

 

Trama:

A Torino, all'ombra delle statue che osservano e accompagnano i movimenti delle persone, Leo (Valerio Mastandrea), un idraulico con due figli da crescere e con la moglie Teresa (Claudia Gerini) che appare e scompare, facendogli ogni tanto visita di notte per un paio di chiacchiere, si rivolge allo studio dell'avvocato Malaffano (Luca Zingaretti), potente e truffaldino, per risolvere la tortuosa vicenda che ha reso la figlia maggiore protagonista inconsapevole di un filmino porno finito sul web. Qui, conosce Diana (Alba Rohrwacher), una giovane artista squattrinata che sta ridipingendo le pareti dello studio per pochi soldi. A poco a poco, quella che sembrava solo una effimera conoscenza si trasforma in vero amore mentre intorno a loro ruotano un coro di personaggi alle prese con le loro piccole (dis)avventure. A far loro compagnia vi sono, infatti, Elia, il figlio più piccolo di Leo, che va male a scuola e alleva in segreto una cicogna, Amanzio (Giuseppe Battiston) che ha lasciato il lavoro per vivere come un eremita metropolitano, il cinese Fiorenzo, un fabbricante di pantofole e un misterioso investigatore privato. 

 


 

 

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