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In Serie (55) : "Camping" (stag. 1) - (I Lied about Being) the OutDoor Type.
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Qualche passo oltre il mezzo del cammin di loro vita, si ritrovarono tutti o quasi e qualcun altro in un cazzo di campeggio.


Camping” - in cui si apprende che sniffare (e assimilare) coca da un pene è kosher - è un tour de force (8 ep. da 25') emotivo fenomenale delle e per le 4 attrici protagoniste (con consorti annessi, che citiamo per orgoglio di genere: David Tennant / Walt, il marito di Kath, Brett Gelman / George, il compagno di Nina-Joy, Chris Sullivan / Joe, il compagno di Carleene, e Arturo Del Porto / Miguel, il toy-boy di Jandice), meravigliose: Jennifer Garner / Kathryn, sorella di Carleen ('72; la sua prova migliore assieme a quelle sfornate per “Juno” e “Dallas Buyers Club”) e - full frontal / 1 - Juliette Lewis / Jandice ('73; “Cape Fear”, “Husbands and Wives”, “Natural Born Killers”, “Strange Days”, “From Dusk till Dawn” e i suoi ...and the Licks), protagoniste anche di un...   

...girl fight da alzabandiera, pardon, da manuale, e le sorprendenti scoperte (sostantivo, non il verbo transitivo della terza coniugazione nella forma pronominale, anche se...) - full frontal / 2 - Ione Skye / Carleen, sorella di Kathryn ('70; “Kitty” di Chloe Sevigny, qui tipo Lee in “GrindHouse - Death Proof”: adorabile) e Janicza Bravo ('81; sceneggiatrice e regista qui al semi-esordio - in totale understatement - davanti alla MdP, mentre ha diretto episodi di “Atlanta” e “Love”).    


The Wrath of Kath.
“Vivrò una vita vagamente normale, ma...non st(ar)ò mai bene.” - Kathryn al figlioletto.


Barely a Woman.
“Mamma diceva che ero come uno spaniel: sempre pronta per una passeggiata, per uno spuntino o per un pisolino.” - Carleene a Walt.


Tutti caratteri - compreso quelli secondari ma imprescindibili di “Harry”, Bridget Everett (“Inside Amy Shumer”) e Sol, Cheyenne Haynes - a loro modo estremizzati rispetto a quelli maschili, e più - se non complicati - complessi -[perché maggiormente indagati: è un dato di fatto - e si potrebbe chiamare in causa il dato di partenza: “Camping - US” è scritta e traslata da Lena Dunham ('86) e Jenny Konner ('71), le autrici di “Girls” (e ho detto - veramente - tutto), partendo da e basandosi sull'omonima serie britannica di due anni prima creata da Julia Davis ('66; ideatrice di “Hunderby” e attrice in episodi di “Inside No. 9” e “PKD's Electric Dreams” e in “Phantom Thread”) -, ma no, le quote rosa non c'entrano, e che si fottano]-, che, partendo da una macchietta, generano un sottotesto e un panorama di proporzioni generazionali, metafisiche, psico-sociologiche.


Irriconciliato e inconciliante. Compromissorio. E, proprio per questo e nonostante tutto, adulto.

* * * *


Press Play and Pump Up the Volume.

Cherry Glazzer - “Sip O' Poison” - 2017 (“Apocalypstick”)


Los Saicos - “Salvaje” - 1965

Iggy Pop/the Stooges, New York Dolls, Ramones, Clash, Sex Pistols, Blondie, Siouxsie and the Banshees, Skiantos? Los Saicos!
https://www.theguardian.com/music/2012/sep/14/where-punk-begin-cinema-peru

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