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Don Coscarelli
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Don Coscarelli

Oggi Don Coscarelli ga compiuto 70 anni e quindi anche per lui, come per altri registi, ho deciso di spararmi una maratona di visioni e revisioni della sua filmografia, includendo anche diversi videoclip, il tutto per arrivare poi a proporre una delle mie solite retrospettivo-omaggio.

Coscarelli, come George Miller (e per certi versi anche George A. Romero), ha legato la sua riconoscibilità autoriale a una Saga, ovvero quella di Phantasm, il cui ultimo capitolo in realtà non ha diretto personalmente, pur continuando però a curarne la sceneggiatura. Già il primo Phantasm definisce lo Stile di Coscarelli all'insegna di uno spiccato gusto per l'Assurdità orrorifica cosmica inquadrandosi in una sorta di rielaborazione di influssi lovecraftiani. Questo gusto tornerà anche in altri lavori del Cineasta, soprattutto i suoi ultimi due lungometraggi "Bubba Ho-Tep", tratto da un Racconto di Lansdale, e "John Dies at the End", da un romanzo di David Wong.

Oltre al piano estetico, la Poetica coscarelliana porta avanti delle Tematiche esistenziali precise, in particolare la Morte e il Terrore per l'Ignoto che si nasconde dopo di essa, nonché i rapporti interpersonali di amicizia e parentela più o meno stretta.

Non sempre però il regista ha mantenuto totalmente il suo approccio personale, soprattutto in filmetti come il primo "The Beastmaster" (un action fantasy post-conaniano) e "Survival Quest" (un drammino action di formazione), nei suoi due primissimi lungometraggi post-adolescienziali ("Jim, the World's Greatest" e "Kenny & Co."), ma anche nel secondo e terzo Phantasm tiene secondo me un po' a freno la sua verve surreale in favore di una maggiore commerciabilità.

In ogni caso la visionarietà della metà migliore della sua Filmografia basta, a mio avviso, a rendere Coscarelli uno dei più interessanti Autori di Genere emersi dagli anni '70 in poi, mettendo in luce inoltre una brillante gestione di mezzi relativamente bassi.
Lascio però ora il campo ai commenti per i singoli film, purtroppo anche stavolta limitandomi ad un formato breve.

Playlist film

Fantasmi

  • Fantascienza
  • USA
  • durata 88'

Titolo originale Phantasm

Regia di Don Coscarelli

Con Angus Scrimm, Reggie Bannister, Michael Baldwin, Bill Thornbury

Fantasmi

JIM, THE WORLD'S GREATEST

 

Esordio alla regia per il giovanissimo (18 anni appena!) Don Coscarelli che inoltre, insieme al co-regista e coetaneo Craig Mitchell, scrive la sceneggiatura, dirige la fotografia (insieme anche a Rex Metz), monta (con l'aiuto aggiuntivo di J. Terry Williams) e in più produce, ottenendo finanziamenti dai genitori suoi e del socio, "Jim, the World's Greatest" viene acquistato dalla Universal.
La qualità decisamente non restaurata della pellicola, nella versione da me recuperata, non aiuta a tenere viva l'attenzione e sicuramente siamo di fronte ad un lavoro non eccelso, un po' ingenuo e a tratti poco accattivante. Sono però presenti diverse trovate piuttosto interessanti (come un inserto onirico), si intuisce la presenza di un certo criterio nella messa in scena, Angus Scrimm spicca in un cast non eccelso (nemmeno il protagonista), c'è spazio per una buffa partecipazione di Reggie Bannister, la musica funziona e non manca una certa intensità emotiva.
Non imperdibile ma interessante.

 

KENNY & COMPANY

 

Secondo lungometraggio di Don Coscarelli, come l'esordio ("Jim, the World's Greatest"), anche con "Kenny & Company" il giovanissimo (22enne all'uscita del film) cineasta oltre a dirigere scrive, produce (coinvolgendo finanziariamente la sua famiglia), cura la fotografia e monta, il tutto puntando nuovamente su una storia di formazione giovanile, stavolta scegliendo come protagonista un personaggio dodicenne.
A parte la presenza di A. Michael Baldwin (il ragazzino poi protagonista di "Phantasm") in un ruolo comprimario e Reggie Bannister (già visto nel lungometraggio precedente), il film non ha molti elementi degni di nota o memorabili. L'assenza di un elemento fortemente drammatico, presente invece nel predecessore, più qualche gag riguardante un personaggio sbirro non aiutano a migliorare il tutto ai miei occhi.
Comunque si tratta di un lavoro discreto e a tratti interessante, soprattutto quando prova a parlare di Morte in termini comprensibili per un pubblico (pre)adolescenziale.

 

PHANTASM

 

Scritto, diretto, 'fotografato' e montato da Don Coascarelli, "Phantasm" è un Film indipendente diventato con gli anni un Cult tale da generare quattro sequel.
Non è un film perfetto probabilmente ma io credo che, oltre ad essere senza molti dubbi il miglior Lavoro di Don Coscarelli, questo sia un'Opera imperdibile in cui la coerenza narrativa e il rispetto per la corretta grammatica cinematografica vengono messi in secondo, se non terzo, piano rispetto alla costruzione dell'Atmosfera. Fattosi le ossa con i due (interessanti tutto sommato ma decisamente non imperdibili) lungometraggi 'di formazione', il nemmeno venticinquenne Coscarelli mette in scena un Incubo in cui le Tematiche a lui care della Morte e dei legami interpersonali (famigliari, ma anche amicali) vengono declinate con naturalezza in un Horror emotivo assai suggestivo.
Personalmente mi sa che lo considero un Capolavoro, anticipatore (anche in un pezzo musicale) degli Orrori surreali fulciani e in particolare de "L'Aldilà".

 

Rilevanza: 3. Per te? No

Kaan principe guerriero

  • Fantasy
  • USA
  • durata 109'

Titolo originale The Beastmaster

Regia di Don Coscarelli

Con Marc Singer, Tanya Roberts, Rip Torn, John Amos, Rod Loomis

Kaan principe guerriero

In streaming su Cultpix

THE BEASTMASTER

 

Co-sceneggiato da Don Coscarelli insieme al produttore Paul Pepperman ispirandosi molto vagamente al quasi omonimo romanzo fantascientifico di Andre Norton (che, non gradendo i cambiamenti, fa rimuovere il suo nome dai crediti), a quanto pare la lavorazione di "The Beastmaster" è travagliata con contrasti tra il regista e il produttore esecutivo, soprattutto a causa del montaggio: il tiepido successo nelle sale viene rafforzato in televisione generando un paio di sequel.
Forse anche a causa dei problemi produttivi, il film nel complesso risulta assai difettoso, una sorta di alternativa goffa a "Conan the Barbarian" come per certi versi lo sarà "Conquest" di Fulci, tra poca coerenza di atmosfera e di meccaniche interne, un cast non eccelso, musiche un po' enfatiche e una componente quasi bambinesca di alcune scene.
Però Coscarelli riesce a proporre qualche scelta estetica interessante tra cui anche qualche trovata cattivella (tipo un bambino sacrificato) e tutto sommato intrattiene.

 

Nel 1984 Don Coscarelli realizza un video musicale per "The Last in Line" di Dio.

Oltre a riprendere il Cantante (e la sua band) nell'atto di eseguire la canzone, il video mette in scena una piccola ma affascinante storia fantascientifico-distopica con venature orrorifiche, scegliendo come protagonista un ragazzino sparato tramite ascensore in un mondo fondato su una schiavitù con implicazioni anche videoludiche.
Un assaggio intrigante che invoglia a vedere di più di questo universo.

Rilevanza: 3. Per te? No

Fantasmi II

  • Horror
  • USA
  • durata 97'

Titolo originale Phantasm 2

Regia di Don Coscarelli

Con James LeGros, Reggie Bannister, Angus Scrimm

Fantasmi II

PHANTASM II

 

Inizialmente convinto dell'auto-conclusività del primo "Phantasm", alla fine Don Coscarelli decide di realizzare un sequel, con l'Universal coinvolta.
Alla prima visione, avvenuta quando non avevo nemmeno vent'anni, mi piacque molto, pur ritenendolo già inferiore al capitolo precedente: anche alla seconda visione mi piacque ma notai maggiormente il calo artistico in favore di una maggiore digeribilità commerciale e con questa terza visione l'apprezzamento si raffredda ulteriormente portandomi a trovarlo un sequel sicuramente più solido nei mezzi ma molto più convenzionale nelle idee, colpa soprattutto dell'ingerenza da parte della Universal che, oltre a imporre un nuovo attore protagonista (James LeGros, che ora non mi è piaciuto quasi per nulla), pone una sorta di divieto sull'inserimento di sequenze oniriche, togliendo così quello che forse è l'elemento di maggior fascino del primo Film (e della Saga).
Comunque resta un buon film, anche se non so se vorrò rivederlo molte altre volte.

Rilevanza: 3. Per te? No

Survival Quest

  • USA
  • durata 96'

Titolo originale Survival Quest

Regia di Don Coscarelli

Con Lance Henriksen, Mark Rolston, Steve Antin, Michael Allen Ryder, Paul Provenza

Survival Quest

SURVIVAL QUEST

 

Dopo il secondo Phantasm, Don Coscarelli si stacca nuovamente dalla saga scrivendo, dirigendo e montando "Survival Quest".
Nonostante la presenza di Lance Henriksen e il soggetto interessante (un corso di sopravvivenza composto da un gruppo eterogeneo di persone di città si scontra con un altro 'survival group' ma paramilitare), non nutrivo grosse speranze in questo film e, infatti, il risultato finale è forse il peggior lavoro di Don Coscarelli. Probabilmente smorzato da imposizioni produttive, il regista mette in scena un film d'avventura alquanto edulcorato, con morti fuori campo e soprattutto senza toccare il gruppo protagonista, il tutto non aiutato da una colonna sonora fastidiosamente zuccherosa che porta incredibilmente la firma di Fred Myrow e Christopher L. Stone (storici collaboratori di Coscarelli).
Comunque qualche elemento interessante c'è, soprattutto nell'approccio anti-autoritario del 'survival quest' e nel complesso il film è discreto, ma tutt'altro che imperdibile.

Rilevanza: 2. Per te? No

Fantasmi III - Lord of the Dead

  • Horror
  • USA
  • durata 91'

Titolo originale Phantasm III: Lord of the Dead

Regia di Don Coscarelli

Con Reggie Bannister, A. Michael Baldwin, Bill Thornbury, Gloria Lynne Henry, Kevin Connors

Fantasmi III - Lord of the Dead

PHANTASM III: LORD OF THE DEAD

 

Nel 1994 Don Coscarelli torna sulla sua saga principale scrivendo, dirigendo e producendo "Phantasm III: Lord of the Dead": nonostante un ottimo successo iniziale al botteghino, il film viene presto distribuito quasi esclusivamente in home video, secondo Reggie Bannister a causa di un conflitto tra la Universal e il Regista.
Rispetto al capitolo precedente qui Coscarelli si prende qualche margine di autonomia in più (in particolare facendo nuovamente interpretare Mike ad A. Michael Baldwin) e con Rocky costruisce una co-protagonista femminile forte, ma per il resto anche qui sembra tenersi un attimo a freno, soprattutto nella dimensione onirica, come se non volesse scoraggiare troppo il pubblico e, a questa terza visione, il bambino co-protagonista ha convinto di meno la mia persona. Per contro, però, ci sono delle idee molto interessanti e l'approfondimento di Reggie sancisce un nuovo corso per la serie.
Insomma, un buon sequel di una saga horror peculiare e unica nel suo genere.

Rilevanza: 2. Per te? No

Phantasm IV: Oblivion

  • Horror
  • USA
  • durata 90'

Titolo originale Phantasm IV: Oblivion

Regia di Don Coscarelli

Con A. Michael Baldwin, Reggie Bannister, Bill Thornbury, Heidi Marnhout, Bob Ivy

Phantasm IV: Oblivion

PHANTASM IV: OBLIVION

 

Scritto, diretto e prodotto da Don Coscarelli come sorta di precursore di un progetto post-apocalittico scritto da Roger Avary, "Phantasm IV: Oblivion" è l'ultimo capitolo della saga ad avere Coscarelli in regia.
Il budget torna nuovamente sotto il milione di dollari, ma l'Autore dimostra di saper ancora sfruttare al meglio mezzi risicati proponendo un quarto capitolo intelligente e appassionato, puntando su una messa in scena più semplice rispetto ai capitoli precedenti ma non per questo meno d'impatto, aiutato anche da un'ottima fotografia di Chris Chomyn che regala diverse immagini suggestive, in particolare nel deserto.
Interessante la struttura inter-temporale (ben evocata dal sapiente utilizzo di scarti del primo Capitolo) e inter-dimensionale della vicenda, andando così ad arricchire la già affascinante atmosfera para-apocalittica aprendo sempre più spunti di riflessione metafisica e approfondendo il rapporto tra Mike e Tall Man.
Per me il migliore dei sequel di "Phantasm".

Rilevanza: 2. Per te? No

Bubba Ho-tep. Il Re è qui

  • Horror
  • USA
  • durata 92'

Titolo originale Bubba Ho-tep

Regia di Don Coscarelli

Con Bruce Campbell, Ossie Davis, Ella Joyce, Heidi Marnhout, Bob Ivy

Bubba Ho-tep. Il Re è qui

In streaming su Amazon Prime Video

BUBBA HO-TEP

 

Film del 2002 diretto, scritto e prodotto da Don Coscarelli (col padre Dac esecutivo), interpretato da Bruce Campbell e tratto da un brillante racconto di Joe R. Lansdale, "Bubba Ho-Tep" ottiene un relativamente buon successo di pubblico e critica diventando presto un piccolo Cult.
Alla prima visione, aspettandomi qualcosa di più 'cazzone', rimasi piacevolmente stupit nel trovare, insieme a molta ironia, anche una certa toccante amarezza, specialmente nell'Epilogo, e riguardandolo confermo la profonda ammirazione per un'Opera artistica nel senso più genuino del termine. "Bubba Ho-Tep", fedelissimo al Racconto di Lansdale, è coerente anche con la Poetica dell'Autore, il cui Gusto grottesco e indipendente s'intreccia con scioltezza a profondi spunti di riflessione sull'attesa della Morte e sui rimpianti della vita, oltre che sull'Identità, il mescolamento tra Vero e Falso e la Vecchiaia.
Ad impreziosire questo Cult assoluto abbiamo Immagini e Musiche intriganti e un Cast grandioso.

Rilevanza: 2. Per te? No

Panico sulla montagna

  • Horror
  • USA
  • durata 51'

Titolo originale Incident On and Off a Mountain Road

Regia di Don Coscarelli

Con Bree Turner, Angus Scrimm, John De Santis

Panico sulla montagna

INCIDENT ON AND OFF A MOUNTAIN ROAD

 

L'onore e onere di aprire la serie antologica, creata da Mick Garris, "Masters of Horror" spetta a Don Coscarelli: come nel Cult "Bubba Ho-Tep" con Campbell, anche con "Incident On and Off a Mountain Road" il Regista adatta, affiancandosi alla sceneggiatura Stephen Romano, un'opera letteraria di Joe R. Lansdale e come altri episodi della serie anche questo ottiene una buona accoglienza da parte della critica horror.
Alla prima visione non mi dispiacque ma ricordo che lo trovai 'usa-e-getta', non lasciandomi presagire chissà quali vette dall'antologia. Rivedendolo una volta ho confermato che si tratta, per me, di un lavoro televisivo né sopra né sotto la media, inferiore dunque ad altri episodi della serie e al meglio del regista, ma intrattiene discretamente chi ama il Genere grazie soprattutto ad una narrazione impostata in parallelo e a intriganti spunti di riflessione filo-femministi, e rivedendolo ulteriormente ho rafforzato il mio gradimento.
Non imperdibile ma godibile.

Rilevanza: 2. Per te? No

John Dies at the End

  • Commedia
  • USA
  • durata 110'

Titolo originale John Dies at the End

Regia di Don Coscarelli

Con Chase Williamson, Rob Mayes, Paul Giamatti, Clancy Brown, Glynn Turman, Doug Jones

John Dies at the End

JOHN DIES AT THE END

 

Ultimo (purtroppo) Lungometraggio finora diretto dall'Autore della saga di Phantasm, nonché mia ultima vera lacuna colmata nella sua filmografia, "John Dies at the End", che Don Coscarelli oltre a dirigere sceneggia, produce e monta (insieme a Donald Milne) viene accolto un po' sottotono da pubblico e critica, cadendo quasi nel dimenticatoio.
Le buone aspettative che nutrivo per questo film sono state pienamente soddisfatte. Con un budget ristretto (meno di 1 milione di $ a quanto pare) Coscarelli riesce a mettere in scena una storia, tratta dall'omonimo romanzo di David Wong, grottescamente lovecraftiana che si moltiplica in svariate altre sotto-storie creando un labirinto di assurdità cosmica a cui è impossibile resistere se, come me, si amano certi sottogeneri, il tutto aiutato da un cast ottimo sia nel gruppo protagonista sia nei vari inserti di semi-star tra cui spicca Paul Giamatti, anche produttore esecutivo.
Un Gioiellino brillante che non vedo l'ora di rivedere e consigliare!

 

Quest'anno Don Coscarelli ha co-diretto insieme a David Hartman (regista di "Phantasm: Ravager") il video musicale di "Cheyenne" per il gruppo Remington Ridge, in cui è presente Bill Thornbury (volto storico della saga Phantasm): non è un video chissà quanto originale e unico, ma è tutto sommato interessante e la canzone si lascia sentire. 

Rilevanza: 2. Per te? No
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