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Il diritto di contare

Regia di Theodore Melfi vedi scheda film

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Questo testo contiene anticipazioni sulla trama.

La recensione su Il diritto di contare

di ethan
7 stelle

Siamo in America agli inizi dei favolosi anni '60 e alla NASA la corsa alla conquista dello Spazio si fa sempre più serrata con il 'concorrente' storico, l'URSS, che è riuscito a mandare in orbita Juri Gagarin: all'Agenzia è importante il contributo di ogni singola persona che ci lavora, quelle figure nascoste del titolo originale - 'Hidden Figures' - che, con intelligenza e perseveranza, hanno sfidato molti pregiudizi relativi al sesso e al colore della pelle.

'Il diritto di contare' segue parallelamente le vicende di tre donne afroamericane dotate di grande preparazione nei loro rispettivi ambiti, ossia la matematica Katherine Johnson (Taraji P. Henson), la programmatrice e coordinatrice Dorothy Vaughan (Octavia Spencer), la matematica ed ingegnere Mary Jackson (Janelle Monáe) , le quali devono combattere con tutte le loro forze per fare valere da un lato i propri diritti - calpestati in un'America, specialmente in alcuni Stati, uno su tutti la Virginia, dove il razzismo nei confronti della minoranza etnica di origine africana, accentuata ancora più se di sesso femminile, era concreta e pubblica, con bagni per gente di colore - e dall'altro per vedere riconosciuta la loro professionalità e bravura in campo lavorativo.

Theodore Melfi, regista al suo secondo film (il primo era il discreto 'St. Vincent', con uno strepitoso Bill Murray), che non brilla certo per qualità autoriali particolari o per ricercatezze visive, opta per una regia invisibile, tutta al servizio della (bella) storia che racconta, avente dalla sua la totale mancanza di enfasi per una materia che, solitamente, vede ingigantite e mitizzate le imprese USA, mentre qui, in un dialogo emblematico, si sente dire: "Siamo arrivati secondi..." e un ottimo lavoro corale con l'eterogeneo cast, che va dalla lanciatissima Janelle Monáe, una pervicace ingegnere che non cede di un passo di fronte ad ogni avversità, ad Octavia Spencer (l'unica che ottiene una candidatura agli Oscar, come non protagonista) che, con pazienza, abnegazione e soprattutto capacità indiscusse, ottiene anch'essa l'obiettivo che si era posta, a Taraji P. Henson, donna che più di tutte le colleghe subisce umiliazioni ma tira dritta per la sua strada, fatta di numeri, calcoli e traiettorie, per passare a Kirsten Dunst, nello scomodo ruolo di una responsabile del personale dal carattere ruvido, per finire ad un ritrovato Kevin Costner, nella parte del burbero ma corretto funzionario dell'Istituto aerospaziale.

Voto: 7 (v.o.s.). 

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