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Maledetto il giorno che t'ho incontrato

Regia di Carlo Verdone vedi scheda film

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Questo testo contiene anticipazioni sulla trama.

La recensione su Maledetto il giorno che t'ho incontrato

di hallorann
8 stelle

Milano. Foto di Jimi Hendrix sulla parete. Bernardo Arbusti nella sua casa sogna i genitori defunti, i quali dicono di aver incontrato quell’americano di cui si sta occupando, “gira sempre con sta chitarra…secondo me si droga ancora, ha lo sguardo completamente assente…tua madre pensa che stai esagerando con i tranquillanti e farai la sua stessa fine…”. Bernardo si sveglia e si prepara per uscire con la voce guida dei suoi che gli consigliano come non vestirsi. Partono i titoli di testa di MALEDETTO IL GIORNO CHE T’HO INCONTRATO sulle note di Stone Free di Hendrix e su alcune istantanee tratte da concerti. Corre in Rai in qualità di biografo di rockstar defunte, ospite di JUKE BOX ALL’IDROGENO di Richard Benson. In trasmissione parla del rapporto Hendrix-chitarra, chitarra-Hendrix oppure Hendrix-madre…ma non c’è tempo Benson lo liquida in fretta perché deve sistemare il finale. “Ehi ma che hai preso, hai la pupilla dilatata!”, gli dice un dirigente dietro le quinte. Da cinque anni Bernardo vive nel capoluogo lombardo e pare soddisfatto di sé e della sua vita professionale e sentimentale, rientrato a casa trova un’audiocassetta con un messaggio di Adriana la sua compagna, giornalista in Medio Oriente in cui gli annuncia la fine del loro rapporto. Bernardo che è “un soggetto teso, ansioso e ipersensibile” crolla. Incontra l’editore Loris e l’amica Clari, il primo per il libro su Hendrix vuole roba cazzuta e spedirlo a Londra per una serie di interviste-testimonianze sul chitarrista di Seattle, la seconda gli consiglia di andare in analisi anzi A-na-li-si. Il professor Altieri è uno psicologo austero e rassicurante che lo prende in cura, intanto l’attrice Camilla nevrotica e ansiosa gira uno spot sulla marmellata di Nonna Sofia a dir poco catastrofico, anche lei è una paziente di Altieri di vecchia data ed essendone innamorata coinvolge Bernardo nella tresca. I due diventano amici di nevrosi e a ansiolitici, Berny trova un’amica con cui sfogare la delusione d’amore e riempire la solitudine in cui è precipitato. Billa alterna stati di crisi a momenti di sicurezza. Insieme combattono fobie facendosi forza reciprocamente. La loro amicizia si spezza quando Bernardo presta casa a Camilla per incontrare l’amato Altieri che la liquida mandando in tilt la ex paziente. Sono le quattro di mattina e Berny morto di sonno butta fuori di casa Billa. Lei diventa protagonista di un dramma teatrale scritto e diretto dal colto e asfittico Attilio de Sorges, lui si butta a capofitto sul libro di Hendrix e si reca a Londra a caccia dello scoop sensazionale promesso all’editore e in Tv. Nella City i due amici si rincontrano, Billa è in tourneè con lo spettacolo del nuovo compagno. Bernardo invece aggancia Catfish, un vecchio amico del musicista presente al Samarcand Hotel di Londra pochi giorni prima del fatale 18 settembre 1970. Con Camilla vanno in Cornovaglia dove l’uomo vive e lavora come becchino, questi per le rivelazioni del secolo sulla “vera fine” di Jimi Hendrix vuole 5000 sterline sull’unghia. La generosità di Billa sarà determinante per trovare la somma, nel frattempo Attilio raggiunge la compagna all’hotel Land’s End e per un equivoco coglie i due amici abbracciati, ne nasce una violenta colluttazione e uno stato di fermo per il “biografo di Rita Pavone”, così sprezzantemente apostrofato dal regista teatrale. Maledetto il giorno che t’ho incontrato stavolta lo pronuncia lei che in nome della vecchia amicizia intervista Catfish al posto di Berny ancora trattenuto per accertamenti in una stazione di polizia della Cornovaglia. Catfish le spara grosse ma per un errore tecnico commesso da Billa la vhs è senza audio. Finale convulso e romantico.

MALEDETTO IL GIORNO CHE T’HO INCONTRATO è la commedia della maturità di Carlo Verdone regista e attore, un cammino intrapreso da IO E MIA SORELLA in poi, più spazio al racconto e all’approfondimento dei caratteri e con situazioni comiche incastonate bene nel contesto. La sceneggiatrice Francesca Marciano è stata fondamentale in questo delicato passaggio di carriera del comico romano, realizzando una bella commedia sull’amicizia (im)possibile uomo-donna. Verdone mette in scena una importante parte di sé nell’undicesima prova registica: l’io ipocondriaco, la passione per la medicina e per Hendrix e non solo questo. Deploxan, Diazenin, Bentalan, Serenil, Pollaril sono i medicinali inventati che strizzano l’occhio a veri farmaci antidepressivi, ansiolitici o che sterilizzano pure la vescica! Spesso e volentieri il Serenil risolve situazioni difficili: alla parola “minestra riscaldata” Bernardo sviene tra gli scaffali di un supermercato e a Billa ordina di somministrargli 15 gocce sotto la lingua; al Land’s End lui svuota il sacchetto dei farmaci mandando in estasi lei in astinenza forzata e al penultimo stadio; quando il freddo Altieri distrugge psicologicamente Camilla, Bernardo la intima di stare lontana dall’armadietto dei medicinali e così via. “Chi Hendrix lo psichiatra tedesco?”. “Hendrix il grande pittore fiammingo?”. No ovviamente ma il grande chitarrista rivoluzionario del rock blues omaggiato in lungo e largo e citato in più punti. Innanzitutto la biografia che Arbusti prepara pensando più allo scoop che alla verità (una frecciatina a certa feccia giornalistica ed editoriale). La chitarra-cimelio dell’ultimo concerto distrutta da Camilla per ripicca (citazione delle numerose chitarre sfasciate da Jimi nei concerti del ’67 soprattutto). Berny viene arrestato per aver distrutto la stanza del Land’s End (come capitò un paio di volte al vero Hendrix) e per una misteriosa bustina di polvere bianca che come rivela ai policemen trattasi di “una polvere lassativa che fanno i frati di Pavia”. Hendrix venne arrestato all’aeroporto di Toronto nel ’69 perché trovato in possesso di sei sacchetti di cellophane pieni di polvere bianca e un piccolo residuo scuro di resina, hashish ed eroina. Il becchino rivelatore dello scoop si chiama Catfish come il brano CATFISH BLUES che risuona un paio di volte in colonna sonora insieme all’iniziale STONE FREE, la più volte mimata FOXY LADY, HEY JOE e THE WIND CRIES MARY. E ancora, Berny e Billa sono sempre strafatti di tranquillanti quanto Hendrix lo era di anfetamine. Parallelismi declinati con ironia e molto divertimento da Verdone e dalla rivelazione Margherita Buy al suo primo bel ruolo. Pellicola indimenticabile per i cultori del comico di BOROTALCO e dell’icona Hendrix. Molto bravi e in parte anche gli attori di teatro (rari al cinema) Elisabetta Pozzi e Giancarlo Dettori che “a letto è come andare con un fratello Karamazov”. Grande Verdone.

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