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Suicide Squad

Regia di David Ayer vedi scheda film

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Questo testo contiene anticipazioni sulla trama.

La recensione su Suicide Squad

di YellowBastard
5 stelle

Tralasciando i soliti problemi di montaggio, che ormai sembra essere diventato una specie di firma della Warner/DC, Suicide Squad è una divertente (ma non sempre), esagerata (questo sempre!) e caleidoscopica giostra sonora di impianto urbano/militaresco, a tipica firma del regista David Ayer, che più che tratto da un fumetto sembra la trasposizione cinematografica di un videogame, una specie di Call of Duty sotto super-steroidi, con un plot inesistente se non appunto come "traccia" su cui costruire le missioni, gli obiettivi, le situazioni, i salvataggi o quant'altro risulti necessario al passaggio ad un nuovo livello e a rendere interessante e meno monotono il gioco.

Caotico ed eccessivo, a dir poco.

 

Risultato immagini per suicide squad

 

Perchè SS è purtroppo un progetto piuttosto confuso, a volte addirittura irrazionale, capace di lasciare spaesati e che non riesce mai ad essere davvero "cool" come invece dovrebbe/vorrebbe essere (Joker su tutti, ad esempio), prova anche ad essere coraggioso od originale ma con il risultato di apparire il più delle volte goffo e avventato.

 

Il film si affretta troppo nel presentare il suo vasto gruppo di protagonisti e lo fa in modo confusionario, affettato e caricando il tutto di una colonna sonora onnipresente e ridondante (sembra la playlist di qualche youtuber) e offrendo un numero eccessivo di informazioni in pochissimo tempo e con una tale disparità di trattamento che serve comunque ad indicare, fin da subito, che i protagonisti della pellicola sono Deadshot (Will Smith) e Harley Quinn (Margot Robbie).

I più grandi criminali del DC Universe comunque si rivelano dotati di un cuore tenero(SORPRESA!), portatori sani di sogni anche "naive" che li accomunano alla casalinga di Voghera, come nel caso di Harley Quinn (WTF?!!), o all'impiegato di Casal di Principe, e che nemmeno ci provano ad essere "veramente" cattivi come è stato venduto dal marketing ma che, al massimo, ricordano i criminali del polar francese, anti-eroi legati ad un proprio e integerrimo codice morale che, inevitabilmente, li porterà a fare comunque la cosa giusta, indipendentemente dagli schieramenti o da quanto questo li possa danneggiare.

 

Più coerenti con se stessi dei loro carcerieri o dei militari stessi, la cui cieca fedeltà alle istituzioni non li rende di certo meno criminali, e delle imposizioni di un governo, rappresentato dalla terrificante Amanda Waller (la splendida Viola Davis), che li costringe, sotto ricatto, a lavorare per loro e probabilmente è proprio questo il vero crimine, l'elemento che, nelle intenzioni della produzione, porterà inevitabilmente il pubblico a empatizzare e a fare il tifo per loro.

 

Risultato immagini per suicide squad

 

E in questo, secondo me, stà uno dei maggiori problemi della pellicola: l'imperante necessità di umanizzare o, peggio ancora, "normalizzare" questi personaggi.

Una scelta voluta, evidentemente ben ponderata e con l'intenzione di creare empatia tra i personaggi e il pubblico ma è un compromesso tale da minare, già in partenza, l'originalità e le potenzialità della pellicola stessa.

Purtroppo la Warner, partita colpevolmente in ritardo rispetto alla concorrenza, non ha ancora compreso che se davvero intende proporsi come alternativa alla Marvel deve assolutamente accollarsi dei rischi, anche a costo di sbagliare, mentre invece conferma ancora una volta che al momento non ha alcuna intenzione di farlo.

 

La vicenda principale si svilge a Midway City, altra città inventata del DC Universe e del tutto simile a Metropolis o a Gotham City tanto da essere interscambiabili tra loro senza che si possa avvertire una qualsiasi differenza, ed è una lunghissima notte di guerriglia urbana e di scontri ipercineti e barocchi fino all'ennesimo finale cataclismatico piuttosto pesante e sconclusionato che, oltre a Ghostbuster, ha fin troppe affinità anche Fantastic Four (Quello di Josh Trank e sì, questo finale mi ha rIcordato addirittura l'epilogo di quel film).

 

Risultato immagini per suicide squad

 

Deadshot, costruito su misura sul suo interprete Will Smith, e il vero protagonista della pellicola (anche più di Harley).

Come da premessa sembra più trascinato sulla cattiva strada che un vero e proprio criminale.

Ma come da programma è la Harley Quinn di Margot Robbie qualla che ruba spesso la scena agli altri, splendidamente reso anche dalla sua interprete ed è, con la Waller, il personaggio migliore del film.

Ma anche lei crolla con il terzo atto insieme al resto della pellicola.

 

Buona anche l'interprezione di Joel Kinnaman nel ruolo comunque importante di Rick Flag, anche se il suo personaggio non è certo stata resa giustizia mentre, questa volta davero a sorpresa, viene dato molta importanza a El Diablo, anche se più come Jolly della situazione  che non come personaggio in sè.

Come detto, ottimo il personaggio di Viola Davis mentre piuttosto inutili e sullo sfondo Killer Crock, il Captain Boomerang di Jai Courtney e la Katana di Karen Fukuhara (però quanto è sexy questa ragazza!) o lo stesso Slipknot, che comunque ha almeno una sua valenza narrativa  (quella di Captain Boomerang e Katana invece quale sarebbe?) , ovvero di rendere "reale" la minaccia della Weller.

L'Incantatrice di Kara Delevingne (pessima!) piuttosto anonima e semplice espediente, banale ma soprattutto sfruttato malissimo, per mettere in moto la vicenda, con tanto di parentesi romantica piuttosto stucchevole e insensata ma probabilmente, per quanto sbagliata, serviva comunque un happy ending.

 

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E per ultimo (ma non ultimo) il Joker di Jared Leto.

Ho ammirato la performance e l'abnegazione totale di Leto per il personaggio ma non mi ha abbastanza convinto.

A parte l'utilizzo per finalità di marketing e per costruire un retaggio importante e fondamentale ad Harley Quinn mi dà l'impressione che più che adattare l'attore al personaggio abbiano fatto il contrario adattando il personaggio a Leto.

Questo Joker infatti è un edonista, eccessivamente trendy e alla moda manco fosse un rapper gangster qualsiasi, probabilmente più adatto ad un palcoscenico nel farsi lanciare mutandine dalla ragazzine che non sui tetti di Gotham a prendersi a sprangate con Batman.

E questo, tralasciando qualsiasi tentativo di contestualizzazione o di relativismo e/o ammodernamento del personaggio comunque possibile, per quello che è il risultato finale molto semplicemente  non è e non può essere il Joker.

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