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Avengers: Age of Ultron

Regia di Joss Whedon vedi scheda film

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La recensione su Avengers: Age of Ultron

di Fanny Sally
7 stelle

Al di là degli impeccabili ed elaborati effetti speciali, sicuramente punto di forza in un film del genere, la sceneggiatura dal sapore fantascientifico, pur non brillando troppo per originalità riesce comunque ad intrattenere e intrigare per la molteplicità delle invenzioni sceniche, mostrando in alcuni casi anche dei risvolti un po’ più maturi.

I vendicatori – Iron Man, Thor, Capitan America, Vedova Nera, Hulk e Occhio di Falco – questa volta devono affrontare una minaccia robotica quando una sorta di virus informatico si fonde con una pietra dai mistici poteri alieni, dando vita ad Ultron, potentissimo androide sfuggito ai temerari esperimenti di Tony Stark, le cui mire di proteggere la Terra coincidono con la volontà di distruggere il genere umano, per dare inizio ad una nuova era di pace, senza uomini.

 

Blockbuster ad alto tasso di spettacolarità e di fracasso, il secondo capitolo delle avventure della mitica squadra di supereroi di casa Marvel è portato al cinema ancora una volta dalla regia pirotecnica di Joss Whedon che catapulta lo spettatore nel bel mezzo dell’azione sin dalla roboante e ironica sequenza d’apertura nel bel mezzo di una foresta innevata. Seguire i numerosi e convergenti fili di una trama sempre più intricata è ormai praticamente impossibile se non si sono visti i precedenti film di questa mega saga in continua espansione (e occorre avere buona memoria), fatto sta che questo episodio, anche per i meno appassionati, è evidente che si ponga come tassello intermedio, tant’è che nel finale assistiamo alla nascita di una nuova squadra di difensori.

 

Al di là degli impeccabili ed elaborati effetti speciali, sicuramente punto di forza in un film del genere, la sceneggiatura dal sapore fantascientifico, pur non brillando troppo per originalità – di minacce rappresentate dalla ribellione di intelligenze artificiali se ne sono già viste a bizzeffe – riesce comunque ad intrattenere e intrigare per la molteplicità delle invenzioni sceniche, mostrando in alcuni casi anche dei risvolti un po’ più maturi che in precedenza (pur essendo un prodotto distribuito dalla Disney sono presenti scene di una certa violenza), e spingendosi ad esplorare il lato più oscuro dei personaggi, sebbene non sia esente da momenti di puro fan service, tra tutti la sfida a sollevare il martello di Thor o la lunghissima sequenza di lotta tra Iron Man e Hulk.

 

Tra le new entries più che i due gemelli Maximoff dotati di capacità fisiche e psichiche potenziate, incarnati da Aaron Taylor-Johnson e Elizabeth Olsen (rispettivamente Quicksilver e Scarlet), il più affascinante è senza dubbio l’androide misterioso Visione, cui presta le sembianze Paul Bettany, personaggio che troverà sicuramente ulteriore approfondimento nei futuri film.

 

Immancabile il cameo del buon Stan Lee e la scena post credits.

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