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Scommessa con la morte

Regia di Buddy Van Horn vedi scheda film

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La recensione su Scommessa con la morte

di marcopolo30
5 stelle

Quinta ed ultima consegna dei film dedicati a Harry Callaghan e certamente non tra i più riusciti della serie. Resta solo negli occhi la stupenda e prolungata sequenza dell'inseguimento fra modellino radiocomandato e auto vera.

Scommessa con la morte”, quinto ed ultimo dei film dedicati a 'Dirty Harry' Callaghan non è certo passato alla storia come uno tra i più felici della serie. Anzi, diciamo pure che se non fosse per l'ormai celeberrima sequenza dell'inseguimento tra modellino radiocomandato e auto vera, sarebbe questo un film da cestinare senza pensarci su troppo. A diciassette anni di distanza dallo stupendo “Dirty Harry” (o “Ispettore Callaghan, il caso Scorpio è tuo!” che dir si voglia) di Don Siegel, Eastwood appare qui invecchiato e stanco di recitare per l'ennesima volta la medesima parte, e la sceneggiatura, scritta da un pool di ben sei sceneggiatori, soffre palesemente di una deriva da giallo televisivo che ben poco ha a che spartire con il mitico poliziesco teso e verace sopracitato. A dirigere le operazioni v'è per l'occasione tal Buddy Van Horn, poco noto nel ruolo di regista ma prezioso coordinatore degli stunt per lo stesso Eastwood dal 1972 al 2011, e non può quindi sorprendere che dia il suo meglio proprio nella scena d'azione menzionata in apertura. Detta sequenza risultò talmente complessa da richiedere dieci giorni di riprese, anche a causa dell'impossibilità di chiudere contemporaneamente al traffico l'intera, enorme zona di San Francisco interessata dall'inseguimento. Scena dell'inseguimento a parte il film si ricorda anche come il primo ruolo importante in carriera per Liam Neeson, per la presenza degli ancora non notissimi Guns'n Roses e per la seguente frase, inequivocabilmente 'callaghiana': “Opinions are like assholes: everybody has one”. (“Le opinioni sono come i buchi del culo: ognuno ne ha uno”).

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