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L'uomo d'acciaio

Regia di Zack Snyder vedi scheda film

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La recensione su L'uomo d'acciaio

di will kane
8 stelle

Che il primo dei supereroi dovesse tornare in grande stile sullo schermo cinematografico era chiaro,visti i risultati di apprezzamento critico e di incassi solidi dei concorrenti "The Avengers" e "Il ritorno del Cavaliere Oscuro":ci aveva provato Bryan Synger sette anni fa a far riemergere il mito dell'ultimo figlio di Krypton,ma le cose erano andate male,e "Superman returns",pur raccogliendo decine di milioni di dollari,non era riuscito a lanciare il piacente Brandon Routh tra le nuove star,e in generale quell'episodio della saga su Superman viene ricordato malvolentieri anche e soprattutto dai fans.A buttare giù il soggetto di questo reboot,che si incarica di raccontare la leggenda di Kal-El,partendo con un prologo alla "Flash Gordon" in cui viene descritta la fine del pianeta natale del supereroe,e procedendo,dopo,per flashbacks,mostrando il protagonista già adulto,sebbene giovane,che vaga alla ricerca della propria identità e cercando di nascondere al mondo le sue capacità straordinarie,ci ha pensato Christopher Nolan,che assieme al fidato David S.Goyer,il quale ha sviluppato la sceneggiatura,ha fatto avviare la produzione di questo nuovo kolossal.Che,facendo un pò di conti,essendo costato 225 milioni di dollari,ed essendo a poche settimane dall'esordio sul mezzo miliardo incassato a livello mondiale,promette di essere il primo di una nuova trilogia o serie,e contemporaneamente il film che darà il "la" al progetto "Justice League",che dovrebbe essere la risposta DC al trionfale "Avengers",uscito l'anno scorso con gran fragore.La regia affidata a Zack Snyder,uno dei creatori di blockbusters più a destra a Hollywood aveva sollevato più di un dubbio,ma il filmone,che ha qualche scena confusa fin troppo nelle sequenze d'azione,ha un'epica onesta e ben congegnata,che narra i conflitti dell'eroe,i confronti con i due padri,quello biologico e quello adottivo,e la condizione di reietto iniziale,che fatica a trovare una propria dimensione,e solo attraverso una serie di prove faticose e dolorose  diventa Superman.Musiche di gran impatto a cura di Hans Zimmer,adesso come adesso uno dei migliori sulla piazza internazionale,cast ricco che si permette star in ruoli importanti ma sullo sfondo,vedi Crowe e Costner (regalando a entrambi una fine eroica),e una ripartenza spettacolare che si concede anche lunghi spazi dediti alla narrazione dei rapporti tra i caratteri:magari viene fuori la constatazione che negli scontri tra l'eroe del Bene e i cattivi vengono fatti danni così ingenti da sembrare un bombardamento atomico,ma Hollywood pretende sempre spettacolarizzazioni maggiori di quelle che si sono già viste,ed è abbastanza facile prevedere,entro due o tre anni,un seguito a quest'avventura che qui spazia tra ghiacci,campagna e città,con un'incursione nello spazio.

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