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Angoscia

Regia di George Cukor vedi scheda film

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claudio1959

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Questo testo contiene anticipazioni sulla trama.

La recensione su Angoscia

di claudio1959
10 stelle

Angoscia e’ un thriller elegante del 1944. Paula/Ingrid Bergman, si trasferisce in Italia da Londra dopo l’assassinio, senza aver trovato il colpevole di sua zia, una famosa cantante lirica: qui fa la conoscenza di un pianista di livello mediocre tale Anton Gregory/ Charles Boyer e lo sposa. La giovane non ha ancora superato il trauma della morte della zia Alice Alquist, nonostante tutto Anton la convince a ritornare a vivere nella magnifica villa londinese di proprietà della zia, quindi ereditata da Paula, però nascondendo tutti gli effetti di Alice in soffitta, per non turbare la moglie. Inizialmente tutto apparentemente va bene finché Paula non comincia ad avere comportamenti sospetti: perde oggetti, li sposta senza ricordarsi di averlo fatto, sente passi e rumori in soffitta e quando succede le sembra di vedere la luce a gas affievolirsi. Ha il convincimento che l’arrogante cameriera, Nancy/Angela Lansbury 17enne al debutto nel cinema, la ritiene pazza. Preoccupato allora Anton vieta alla moglie di uscire dalla casa da sola , notando nella donna comportamenti maniacali. Del ritorno a Londra di Paula si accorge il detective Brian Cameron/Joseph Cotten, grande fan della cantante deceduta ed insospettito da quello che nota riapre il caso Alquist irrisolto. Angoscia e’ un raffinato thriller psicologico del 1944 diretto da George Cukor, regista principalmente di commedie, lo chiamavano il regista delle donne, perché lui riusciva a farle recitare in modo sublime, qui invece si avvicina al genere giallo con ottimi risultati. Cast eccellente, dove svetta una grande Ingrid Bergman, premio Oscar per questo film, il primo dei tre vinti.Charles Boyer il marito grande manipolatore e chi vedrà il film capirà il suo ruolo ambiguo e persecutorio contro la moglie. Per prepararsi meglio alla parte Ingrid Bergman , andò personalmente in una casa di cura, per osservare le malate di mente e carpire i loro sguardi ed il roteare degli occhi tipici di chi è affetto da un disturbo mentale. Infatti Ingrid ha un espressione eternamente allucinata, durante le riprese del film, partecipa anche nel ruolo della governante la grande attrice di estrazione teatrale Barbara Everest. E’ un giallo dove tutto è congegnato alla perfezione, l’intreccio si sviluppa in modo perfetto, di stampo teatrale, visto le molte scene girate in interni, in un bn extralusso. La traduzione del titolo Angoscia induce a credere che il film sia un semplice thriller dell’anima non è così :in psicologia il termine gaslighting, ossia il far dubitare un’altra persona della propria sanità mentale attraverso delle “suggestioni manipolatorie  ”, trae origine proprio da questo film. Il finale che non rivelo per non togliere il gusto della visione e’superbo voto 9 nove. 

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