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The Princess Of Montpensier

Regia di Bertrand Tavernier vedi scheda film

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La recensione su The Princess Of Montpensier

di alan smithee
8 stelle

Nella Francia di fine '500, divisa e martoriata da guerre di religione che antepongono la maggioranza cattolica ad una minoranza protestante (gli "ugonotti"), un nobiluomo d'armi e di cultura (il grande Lambert Wilson) sceglie di disertare dopo l'ennesima strage di innocenti. Sul suo cammino tra i boschi si imbatte nel giovane principe di Montpensier, suo allievo affezionato che lo salva da un agguato, e lo assume come guardia del corpo e precettore. Nel frattempo la famiglia del principe individua nella giovane e bella ereditiera Marie de Mezières (la sempre eterea modella Mélanie Thierry), la sposa ideale per fortificare il casato; incuranti del fatto che quest'ultima ama dall'infanzia il bello e focoso cugino del principe, Duc de Guise (Gaspard Ulliel sempre efficacemente inquietante), constringendola alla rassegnazione di uno dei tanti matrimoni combinati con traffici e commerci di convenienza. Le cose si complicano quando il neo sposo dimostra in modo sempre piu' evidente una gelosia folle nei confronti della bellissima sposa, e ancor piu' quando pure l'attempato ma ancora affascinante precettore del principe, divenuto insegnante della principessa, cede al fascino esplosivo e delicato della bella ragazza, per non parlare della reazione violenta del duca de Guise, non certo rassegnato a dimenticare l'amata fanciulla.
Tavernier e' un grandissimo regista, ed ama molto il film di costume: riesce a trasformare una storia che a raccontarla si riesce solo a banalizzarla o a renderla come una ennesima patinata Elisa di Rivombrosa, in un potente affresco storico che vola alto fin quasi ai livelli del suo "Quarto Comandamento" di quasi un trentennio addietro. Scene di battaglia grandiose nella loro naturalezza e semplicita', orchestrate sugli insegnamenti preziosi estirpati al grande vecchio amico/nemico/complice Riccardo Freda, maestro assoluto nella direzione all'antica e senza effetti innaturali di magistrali scene di massa con cavalli e soldati.
E poi intrigo, sensualita', complotto che mi hanno riportato ai tempi giovanili dell'erotismo e della passione provata per Angelica e i suoi molti seguiti. Un grande sforzo per un film appassionante e all'antica che sa ancora sedurre ed emozionare piu' che mai.

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