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Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo!

Regia di Don Siegel vedi scheda film

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La recensione su Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo!

di ethan
8 stelle

 'Dirty Harry', primo dei cinque film dedicati al 'ruvido' ispettore Calla(g)han, diretto da Don Siegel nel 1971, è un poliziesco vibrante ed emozionante anche dopo molte visioni: ambientato in una San Francisco percossa da un sole abbacinante nelle sequenze diurne e illuminata da luci al neon in quelle notturne, vede per la prima volta sullo schermo le gesta dell'Ispettore del titolo (Clint Eastwood, ma era necessario dirlo?) con cui è stato distribuito sul nostro mercato, alle prese con il killer seriale Scorpio (Andy Robinson), con il quale ingaggia una serrata, concitata e durissima lotta senza esclusione di colpi.

Siegel dirige in maniera asciutta, senza fronzoli e sbavature e crea almeno tre-quattro scene memorabili, ormai tra i cult del genere, ricche di una tensione palpabile e crescente: la lunghissima sequenza dove Callaghan, di notte, viene sbattuto da un punto all'altro della città dall'assassino, culminante con il ferimento dello stesso alla gamba e relativa fuga; l'appostamento e la susseguente sparatoria - sempre notturna - in cui è coinvolto e ferito il collega di Harry, interpretato da Reni Santoni; il pedinamento e la cattura del criminale nello stadio, con il 'nostro' che preme il piede sulla gamba ferita di Scorpio e, ovviamente, quella finale, col sequestro dello scuolabus, dell'autista donna e di alcuni bambini terrorizzati da parte dello psicopatico, inseguito dall'indomabile agente che interrompe la fuga lanciandosi sul mezzo in corsa che, dopo un'ennesimo inseguimento, si chiude col faccia a faccia tra i due, con il celebre 'discorso' con cui l'agente, rivolgendosi sempre al delinquente, afferma ''So quello che stai pensando. Tu pensi: avrà sparato tutti e sei i colpi o soltanto cinque? Per dirti la verità non lo so neanch'io in tutta questa baraonda. Però questa è una pistola eccezionalmente potente e precisa, capace di farti saltare la testa con un solo colpo. Perciò fatti bene i conti: ti conviene rischiare?''. Scorpio tenta di riprendere l'arma ma viene letteralmente spazzato via dall'ultimo colpo di Callaghan; mentre questi galleggia nell'acqua ormai senza vita, Harry 'la carogna' getta via il suo distintivo, in un atto che ricorda il finale di 'Mezzogiorno di fuoco' dove, in maniera analoga, lo sceriffo Will Kane, interpretato magistralmente da Gary Cooper, buttava la sua stella tra la polvere.

Clint Eastwood, con questo poliziotto dai modi bruschi con colleghi e superiori e dai metodi d'indagine e 'risoluzioni dei casi' sbrigativi e poco ortodossi, non esitanti a ricorrere a robuste dosi di violenza, entra nell'immaginario collettivo con uno dei suoi personaggi più memorabili, con il quale tornerà sullo schermo altre quattro volte, di cui una diretta da se stesso ('Coraggio ...fatti ammazzare'); ottima anche la prova di Andy Robinson nei panni di Scorpio, uno dei villain più odiosi che si ricordi: verso il finale, con il cerotto sul naso, ha una vaga rassomiglianza con Malcolm McDowell in 'Arancia meccanica'.

Ottima la fotografia di Bruce Surtees e di grande impatto la colonna sonora di Lalo Schifrin, un vero e proprio valore aggiunto, che contribuisce ad accrescere il pathos delle scene prettamente action del film.

Voto: 8+. 

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