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Il servo

Regia di Joseph Losey vedi scheda film

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Carlo Ceruti

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La recensione su Il servo

di Carlo Ceruti
10 stelle

Un autentico e perfetto capolavoro ancora oggi attuale, vivo, indimenticabile ed estremamente inquietante.

E' un dramma psicologico di grande impatto, con alcune venature di thriller che ricordano un po' Hithcock, pregno di significato e di indubbia efficacia. E' la storia di uno scaltro maggiordomo che va a servizio di un giovane ricco, disoccupato e un po' alcolizzato. La volontà di quest'ultimo verrà totalmente annullata dal servo che diverrà, in breve, il padrone di casa e invertirà i ruoli.

Dirk Bogarde, nel ruolo dell'austero servitore le cui intenzioni disoneste si rivelano a poco a poco, è decisamente magistrale e inquietante nel suo ruolo ma anche gli altri personaggi funzionano perfettamente. Inoltre la storia ha un ritmo infallibile e possiede una suspense costruita in modo magistrale, che non allenta mai la soffocante morsa sullo spettatore. E' memorabile la trasformazione del servo che inizialmente conquista la fiducia e la simpatia del padrone di casa e dello spettatore, ma quando pian piano si comincia a intuire che c'è qualcosa di sbagliato, ormai il processo inesorabile è avviato. Gelano allora il sangue i suoi primi sguardi furbi e i gesti poco ortodossi che inizialmente appaiono trascurabili, ma la cui gravità aumenta sempre più.

Il merito della riuscita del film è anche e soprattutto di una regia attenta, ispirata e accurata che, a poco a poco, lentamente, capovolge la storia rendendola sempre più paradossale, assurda, nera e asfissiante. Così la casa in cui la vicenda è ambientata, da luogo luminoso, diviene sempre più un posto claustrofobico e il servo, dapprima amabile e affidabile, diviene gradualmente, in maniera incredibilmente lenta, un mostro approfittatore con uno sguardo carico di follia. Va anche sottolineato che la psicologia dei personaggi è tracciata in modo attento e fine e la vicenda non può non mettere i brividi in chi guarda.

Il film, in definitiva, può essere visto come un cinico ritratto della classe borghese in Gran Bretagna, una classe debole, senza principi e ideali, depressa, vuota, egocentrica, stupida e alcolizzata che è ormai sul punto di perdere tutto. Se da un lato infatti si prova simpatia per il padrone di casa, interpretato da James Fox, che viene completamente manipolato dal suo servo e reso praticamente schiavo, non si può non restare un po' vittime del gigantesco Dirk Bogarde, dei suoi trucchi psicologici, delle sue sadiche abilità, del suo sguardo sempre più demoniaco e del suo finto servilismo pronto a trasformarsi nel suo opposto.

Per concludere, Il servo è un autentico e perfetto capolavoro ancora oggi attuale, vivo e indimenticabile.

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