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Mama Boy

Regia di Arvin Chen vedi scheda film

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La recensione su Mama Boy

di alan smithee
7 stelle

scena

Mama Boy (2022): scena

FAR EAST FESTIVAL 24

The puppy and the maitresse”

Nel quarto giorno del Far East Festival 24, il Concorso ospita il bel film taiwanese intitolato Mama boy, che racconta i vani tentativi di una madre vedova da sempre apprensiva e iper-protettiva con il suo unico figlio maschio cresciuto complessato ed impacciatissimo, di trovargli una moglie alla età non più tenera dei quasi trent'anni.

In Mama boy il timido e complessato Xiao-hong, ragazzo trentenne che lavora presso un negozio di acquari del cugino, è da sempre il cocco viziato di mamma, che lo ha sempre accudito e fatto vivere come dentro ad una sfera di cristallo.

Impacciato a rapportarsi con il mondo esterno, timido sino all'incomunicabilità, il giovane fallisce ogni tentativo di poter intraprendere una relazione amorosa con le ragazze che la madre rigorosamente provvede a selezionargli.

Il giorno che il suo capo e cugino lo conduce, come regalo di compleanno, a svezzarsi sessualmente presso una casa di tolleranza mascherata da hotel a ore, il giovane viene a contatto con l'ancor piacente tenutaria dell'attività, conosciuta come Sister Lele.

 

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Mama Boy (2022): scena

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Mama Boy (2022): scena

 

Pur non combinando nulla con la ragazza che costei gli affida, il ragazzo decide di tornare diverse volte in quel luogo, pur senza consumare alcun rapporto.

In realtà al ragazzo interessa proprio Sister Lele, che anagraficamente altro non sarebbe che una seconda madre ma, diversamente dalla naturale, il suo vero approccio con l'esperienza sessuale fino ad ora rifuggita.

Il rapporto tra i due servirà ad entrambi per migliorarsi, l'uno come uomo indipendente da una madre oppressiva e letteralmente castrante, mentre la donna saprà rimettersi in discussione come madre, proprio prendendo spunto dall'esperienza del suo curioso nuovo spasimante.

A nove anni di distanza dal precedente Will you still love me tomorrow?, il regista taiwanese Arvin Chen fa ritorno in regia con la sua terza commedia, anche stavolta dirigendo una storia dai risvolti intimi e sentimentali in grado di toccare e di andare oltre la semplice commedia degli equivoci.

 

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Mama Boy (2022): scena

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Mama Boy (2022): scena

 

Mama boy si rivela un ritratto malinconico di due maturazioni tardive: quella di un ragazzo anagraficamente uomo che stenta a crescere in quanto vessato dalle attenzioni spasmodiche di una madre inevitabilmente opprimente, e quelle di una madre quarantenne che si accorge di quanto poco genitrice sia stata nei confronti del figlio diventato un piccolo e fallito delinquente alla mercé di strozzini senza pietà.

Ognuno di essi, dopo quel rapporto più platonico che reale, ma dalle conseguenze concrete più di ogni evidente aspettativa, imparerà ad affrontare la propria lacuna riuscendo a perfezionare quel ruolo di fatto naturale che li coglieva tuttavia sempre a disagio e sempre impreparati o immaturi, protesi a rifuggire, a rimandare, a rinunciare.

Alla riuscita della commedia contribuiscono anche i due ottimi interpreti protagonisti:

Il ventinovenne acerbo offre al bravissimo e lanciatissimo attore Kai Ko di far suo un altro tassello di una carriera in rapida ascesa, dopo gli exploit notevoli in The road to Mandalay e Moneyboys.

Nel ruolo di Sister Lele, ovvero della tenutaria dell'attività clandestina di prostituzione, spicca l'ottima attrice taiwanese Vivian Hsu, già vista in film come Fire of conscience e The devil fish, visto al FEFF 21.

 

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