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House Arrest

Regia di Aleksej German jr. vedi scheda film

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La recensione su House Arrest

di alan smithee
7 stelle

scena

House Arrest (2021): scena

FESTIVAL DI CANNES 74 - UN CERTAIN REGARD

In una cittadina russa piuttosto viva culturalmente, uno stimato professore di letteratura si scaglia via internet contro quello che egli giudica un corrotto malgoverno locale, lanciando accuse senza veli né reticenze contro il sindaco della città.

Come conseguenza l'uomo viene sottoposto agli arresti domiciliari, ovvero ad una misura che cerchi di tenerlo sotto controllo in attesa di un processo sul cui esito lo stesso interessato non matura speranze di uscirne da uomo libero, né a testa alta.

Nel suo appartamento-rifugio, che presto si trasforma in una sorta di prigione degli affetti, l'uomo si strugge, ripensando al suo gesto e trovandosi sempre più fiero della solitudine che si è creato denunciando con orgoglio la malavestione della città.

Con al fianco solo una madre anziana e malata che non sa farsi pace né giustificarlo, ma nemmeno abbandonarlo, il professore si troverà circondato e stritolato da un ambiente che ama, ma che rischia di soffocarlo.

 

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House Arrest (2021): scena

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House Arrest (2021): scena

Dall'ottimo e talentuoso Alexeï German Jr., figlio degnissimo del "senior" omonimo autore di almeno una manciata di capolavori (Il mio amico Ivan Lapscin a Hard to be a god, passando per Khrustalyov, ma voiture!), Delo rappresenta una evidente denuncia di un regime ove la libertà è solo da una parte e non si ammettono opinioni contrastanti.

La scelta di mantenere la critica su una dimensione locale fa solo parte di un espediente, evidentemente riuscito, che ha permesso a German di non finire catalogato tra i registi da "mettere all'indice", come invece è avvenuto all'amico e collega Kirill Serebrennikov, pure lui presente a Cannes (ma solo col film e non di persona) con Petrov's Flu, costretto ad una sorta di arresti domiciliari piuttosto familiari con la sorte del protagonista di questo film.

Un film politico e di denuncia per il quale a German basta raccontare con semplicità le ragioni di una fine di ogni libertà di pensiero e di comunicazione, senza dover ricorrere ad artifici e stratagemmi di ripresa particolarmente arditi, che invece hanno spesso caratterizzato la sua potente attività di autore e narratore fino ad oggi.

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