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Demon Slayer: il treno Mugen

Regia di Haruo Sotozaki vedi scheda film

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AndreaVenuti

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La recensione su Demon Slayer: il treno Mugen

di AndreaVenuti
7 stelle

Demon Slayer The Movie: Il treno Mugen, Haruo Sotozaki, 2020

Il film di Demon Slayer, sorta di sequel diretto della prima stagione dell'anime (non a caso vengono riproposti gli ultimi 30 secondi dell'episodio conclusivo della serie) fin dall'apertura delle prevendite -in Giappone- inizia a macinare record su record diventando presto l'anime e il film giapponese con il maggior incasso di sempre (oltre 500 milioni di dollari d'incasso).
Stiamo parlando di un vero e proprio blockbuster "pianificato" fatto uscire in uno specifico momento dell'anno segnato da un periodo di estrema magra (arriva nelle sale ad Ottobre 2020, solamente un mese dopo la loro riapertura) con poca concorrenza e con il pubblico voglioso di gustarsi uno spettacolo mozzafiato e visto che alla produzione troviamo quei visionari di Ufotable, il successo è garantito.
 
Riguardo al film di Haruo Sotozaki (lo stesso regista della serie) onestamente ci sono diverse cose da dire; certamente non stiamo parlando di un capolavoro ma l'opera riesce perfettamente nel suo intento, ossia riproporre tutti gli stilemi della serie (tanto amati dal pubblico) aggiungendoci maggiore spettacolarità e colpi di scena allettanti (per chi conosce la serie dico solo terza luna crescente).
Dunque siamo di fronte ad una sorta di episodio lungo della serie con pregi e difetti; i momenti demenziali e gigioneschi sparsi qua e la obiettivamente risultano poco gradevoli ad un pubblico adulto (discorso analogo ai piagnistei finali) ma fortunatamente vengono intervallati ad una serie di tematiche universali che per quanto idealizzate ed utopistiche colpiscono sempre gli amanti del genere.
Quindi spirito di sacrificio, importanza della famiglia e forza d'animo non mancheranno nel corso del film.
Ad ogni modo è possibile individuare due punti forte dell'opera. Inizio segnalando una forte componente onirica, luogo superficialmente "sicuro" dove ritrovare un passato perduto tuttavia basta poco ed il sogno può trasformarsi in un incubo ed ecco che bisogna lottare per riappropriarsi della realtà.
In questa sorta di mondo sognate troviamo altresì una rappresentazione accattivante e trascendente del subconscio.
Il secondo punto riguarda ovviamente i combattimenti, semplicemente maestosi.
Ufotable ormai è sinonimo di qualità visionaria ed ecco che i vari scontri si evolvono in sinuose pennellate di vernice pronte a liquefarsi ed assumere immediatamente nuove forme atte a scatenare una forza distruttiva: quadri pittori in movimento.
PS Come sempre accattivanti e complessi i vari demoni.
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