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Colpo di fulmine (VI)

Regia di Henri Pachard vedi scheda film

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La recensione su Colpo di fulmine (VI)

di undying
6 stelle

Un classico del "cinema proibito" diretto da Henry Pachard e interpretato da Juliet Anderson, attrice di film per adulti che ha esordito nel settore ormai quarantenne. Notevole (come sempre) Veronica Hart, bellissima ma anche insolitamente superiore alla media in fatto di interpretazione. Presente anche Richard Bolla, alias Robert Kerman.

 

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Colpo di fulmine (VI) (1978): locandina

 

La signora Leautrec (Juliet Anderson) e suo figlio Paul (Ron Jeremy), sono un'affiatata coppia (alto borghese) di ladri patentati. Alla ricerca di tre preziosi diamanti, dopo aver collezionato i primi due, per riuscire ad entrare in possesso del terzo e più pregiato pezzo s'imbattono nel conte Fairchild (Richard Bolla/Robert Kerman), scoprendo però che ha ceduto il diamante a un ricco imprenditore. Per raggiungere l'obiettivo, Leautrec e figlio partecipano ad una lussu(ri)osa festa mascherata, indetta dal nuovo proprietario, Irving Greenfield (Bobby Astyr). Battuti sul tempo dalla furba cameriera Charlotte (Veronica Hart), Leautrec e Paul finiscono per accogliere in famiglia la nuova ladra, concludendo il felice sodalizio nel letto.

 

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Henry Pachard gira un hard come dovesse trattarsi di un film di spionaggio o d'avventura, utilizzando al meglio scenografie e costumi. Ambienti di certa classe (ville e location di alto profilo) fanno il paio con attori che sanno recitare, a cominciare da Richard Bolla (l'anno successivo presente sui set cannibalici italiani di Lenzi e Deodato) per proseguire con la sempre affascinante Veronica Hart, il mitico Ron Jeremy e la "matura" Juliet Anderson. Una colonna sonora eclettica e di curioso effetto (vedi appendice) contribuisce a rendere scorrevole il lungometraggio, che mai eccede in scene di sesso gratuite. Al contrario, i rarefatti momenti hard sono ottimamente inseriti in un contesto di genere e appaiono funzionali e perfettamente aderenti alla storia.

 

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Juliet Anderson

 

Il sesso, come la vita, comincia a 40 anni?

 

Nata a Burbank (California), il 23 luglio del 1938, Juliet Anderson da adulta si dedica all'istruzione, insegnando inglese in varie parti del mondo (Giappone, Messico, Grecia e Finlandia). Si trasferisce negli Stati Uniti, in cerca di dare una svolta alla sua esistenza. Con il cinema regolare, casualmente e senza ulteriori sviluppi, entra in contatto nel 1965 quando le capita di fare brevi comparse (non accreditata) sul set di due commedie: International smorgas-broadThe beast that killed women. Dieci anni dopo è presente nel cast di Teenage playmates, un film irrintracciabile del quale non si hanno dati certi nemmeno in termini di regia. Il vero esordio nel mondo del cinema la Anderson lo compie prendendo parte a una serie di pellicole hard nel 1978, quando ha ormai compiuto 40 anni. Quell'anno si scatena, interpretando: A girl's best friend (titolo originale di Colpo di fulmine), Caught in the actDesiree la grande insaziabileThe tender trapKatrine, la bestia bionda e Bocche viziose. In genere, in linea con una certa maturità sessuale, le propongono spesso ruoli torbidi e da mistress. Frequenta e lavora, tra i tanti, per Anthony Spinelli, Gerard Damiano, Robert McCallum e Kirdy Stevens, per quest'ultimo appare nei classici del cinema proibito Taboo (1980) e Taboo II (1982). Nei panni di "Aunt Peg" (omonimo, Anthony Spinelli, 1980), è indiscussa protagonista di una trilogia che la vede interpretare una regista di film per adulti, scatenatissima dietro e davanti alle telecamere, così come fuori scena a macchine ferme. Compare ancora in tardive produzioni direct-to-video anche in età avanzata, chiudendo con l'hard solo nel 1999, interpretando e dirigendo - ormai sessantenne - Ageless Desire, titolo che completa così una carriera di 64 film. Successivamente la si intravede nel serial televisivo Love my way (2006): ultima sua apparizione sullo schermo (questa volta piccolo) e a destinazione domestica. Muore a 72 anni, per un infarto, il 10 gennaio 2010 a Berkeley, California.

 

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Veronica Hart, nello splendore della forma fisica

 

Curiosità

 

Il ricco mecenate Greenfiled, interpretato da Bobby Astyr, nella versione italiana sembrerebbe (il condizionale è d'obbligo) essere doppiato da Riccardo Garrone. Dato non riscontrabile su internet ma suggerito dal timbro vocale, pressoché identico a quello del celebre attore/doppiatore italiano. 

 

Il titolo originale, A girl's best friend, dato il soggetto del film è chiaramente ispirato dalla canzone inserita nell'immortale capolavoro Gli uomini preferiscono le bionde (Howard Hawks, 1953), ossia "Diamond are a girl's best friend", cantata da Marilyn Monroe.

 

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Ageless desire (1999): ultimo film diretto e interpretato da Juliet Anderson

 

Colonna sonora di Colpo di fulmine

 

Stranissima la soundtrack del film, almeno nella versione italiana, con la comparsa - in ordine cronologico - dei seguenti brani (non accreditati):

 

- Malizia erotica (Ubaldo Continiello, 1979) - Probabile inserimento, licenzioso, solo nella versione tricolore distribuita nelle nostre sale attorno al 1980

- Dragstar (Paul Keogh)

- Do the boogaloo (Quango & Sparky)

- I like what you got (Quango & Sparky)

- Soljering on (Quango)

- Funky moog (Miki Antony & Barry Blue)

- Mercury (Harold Fisher)

 

"La luce del diamante è l’anima rubata alle stelle." (Fabrizio Caramagna)

 

F.P. 23/01/2021 - Versione visionata in lingua italiana (durata: 76'35")

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