Espandi menu
cerca
Judas and the Black Messiah

Regia di Shaka King vedi scheda film

Recensioni

L'autore

kinemazone

kinemazone

Iscritto dal 13 gennaio 2015 Vai al suo profilo
  • Seguaci 1
  • Post 11
  • Recensioni 27
  • Playlist 4
Mandagli un messaggio
Messaggio inviato!
Messaggio inviato!
chiudi

La recensione su Judas and the Black Messiah

di kinemazone
8 stelle

Il premio oscar Daniel Kaluuya in un "BlackPanther" un po' diverso dove è lui ad essere tradito.

Si può essere ignoranti anche dopo i 50? Beh, sì, a patto che lo si sia stati anche prima. 

Io ad esempio della storia di Fred Hampton e dell'operazione COINTELPRO non sapevo nulla. Delle Pantere Nere avevo preso coscienza grazie alla loro rappresentazione, alquanto macchiettistica, in  Forrest Gump. E' per questo che ho apprezzato la visione di Judas and the Black Messiah di Shaka King, film che mi sono imposto di gaurdare dopo l'oscar a Daniel Kaluuya come miglior attore protagonista (lo so, sono una brutta persona).

Fred Hampton, era il presidente della sezione dell'Illinois del Black Panther e fondatore dei Rainbow Coalition. Hampton venne ben presto identificato come una minaccia radicale dall'FBI, che seminò disinformazione tra i gruppi progressisti neri e infiltrò un informatore. Il resto se ve lo raccontassi sarebbe spoiler, anche se è storia ma se siete ignoranti come me vi godrete il finale.

La storia del "tradimento" di nei confronti del leader è molto avvincente e il parallelo con il celebre tradimento del nuovo testamento si manifesta in pieno nei titoli di coda, quando si apprendono gli epigoni dei vari protagonisti.

Risultato, un filmone che ricorda lo Spike Lee più vicino a Scorsese e, a tratti, un po' marveliano, il black marvel di Luke Cage e non quello di "Black Panther", che era un'altro tipo di pantera nera e nel quale compariva proprio Daniel Kaluuya in un cortocircuito vertiginoso dove peraltro il giuda era lui.

Meritato l'Oscar a Kaluuya? Mah, insomma è al minimo sindacale della prestazione per essere un attore non propriamente di primo pelo. Forse più l'interpretazione di Lakeith Stanfield meriterebbe di essere in qualche modo premiata. Nel cast anche l'ottimo Jesse Plemons, sempre più inquietante.

Ti è stata utile questa recensione? Utile per Per te?

Commenta

Avatar utente

Per poter commentare occorre aver fatto login.
Se non sei ancora iscritto Registrati